A pochi giorni dal successo ottenuto a Zandvoort con Lando Norris, la McLaren è tornata in pista all’Autodromo Internazionale del Mugello per completare una due giorni di test organizzata da Pirelli, volta allo sviluppo delle coperture prototipo per la stagione 2027. Assieme alla scuderia di Woking è stata impegnata in questa due giorni anche la Red Bull, a cui si è aggiunta nella giornata di oggi l’Audi. A completare le presenze in circuito la Ferrari, la quale ha svolto invece un test TPC.
Il resoconto del lavoro McLaren con Pirelli
“Dopo il Gran Premio d’Olanda, Lando e Oscar sono tornati al volante della nostra monoposto 2026 per testare i prototipi degli pneumatici Pirelli 2027 – ha spiegato il team di Woking in una nota ufficiale – Come di consueto per questo tipo di collaudi, il piano di lavoro è stato definito interamente da Pirelli e ha previsto una selezione di mescole prototipo messe a confronto con le gomme da asciutto di riferimento del 2026. Per la squadra si tratta del secondo test di questo genere, dopo quello svolto ad aprile sul circuito del Nürburgring”.

La sessione si è articolata su un intenso programma di chilometraggio per raccogliere dati fondamentali, alternando simulazioni di qualifica e stint di gara a serbatoio pieno: “Oscar Piastri ha completato 90 giri (464 km) nella giornata di mercoledì, mentre Lando Norris ne ha messi insieme 114 (594 km) giovedì. Il programma ha combinato run a basso e alto carico di carburante con giri spinti continui per supportare la raccolta dati di Pirelli. Nonostante un inconveniente elettrico che ha rallentato Oscar durante la mattinata, il team ha vissuto un pomeriggio molto produttivo, testando tre diverse mescole 2027 e concludendo con tre long run ad alto carico di benzina. Il lavoro mattutino di Lando si è invece concentrato su stint più brevi, riprendendo poi mescole selezionate durante i long run del pomeriggio”.
Le sensazioni di Norris e Piastri dopo la due giorni al Mugello
Tornare a spingere sui saliscendi della pista toscana ha offerto indicazioni utili anche ai piloti, impegnati nel mantenere il ritmo in vista dei prossimi appuntamenti del mondiale.

“Sono state due giornate produttive con Pirelli. Proprio come per il test fatto al Nürburgring, l’obiettivo principale era fornire un feedback utile per aiutare lo sviluppo delle gomme con cui correremo in futuro – ha sottolineato Lando Norris – È positivo che tutte le squadre abbiano l’opportunità di contribuire e fare la propria parte in questo processo. Il Mugello è un circuito davvero fantastico su cui non giravo dal 2020. Qualsiasi momento passato in macchina è prezioso, anche quando si segue un programma stabilito da Pirelli, perché aiuta a costruire una comprensione sempre migliore della vettura. Ci attende un periodo intenso di gare, quindi ora la testa torna subito alla preparazione dei prossimi due weekend“.

Dello stesso avviso anche il compagno di squadra, subito rientrato in sede per proseguire la preparazione al simulatore dopo il lavoro effettuato in Toscana nella giornata di mercoledì: “Ieri è stato bello percorrere altri chilometri a bordo della macchina. Questo circuito custodisce ricordi speciali per me risalenti alle categorie propedeutiche, ma guidarci una Formula 1 è fantastico – ha detto Piastri – Abbiamo completato parecchi giri, offrendo a Pirelli una grande mole di dati e riscontri su cui lavorare. Avere più squadre che provano contemporaneamente è molto utile per raccogliere ancora più informazioni. Ognuno di noi gira secondo le regolazioni e i programmi forniti direttamente dai tecnici delle gomme in base a ciò che intendono analizzare. Oggi sono già tornato a Woking per lavorare al simulatore prima di ripartire per l’Italia in vista della prossima gara”.



