McLaren è stata la regina della solidità nelle due settimane di test prestagionali in Bahrain. La scuderia di Woking, infatti, è stata l’unica a superare la soglia degli ottocento giri, nello specifico Norris e Piastri ne hanno completato 817, totalizzando circa 4422 chilometri. La base della MCL40 è buona e questo costituisce già un ottimo punto di partenza. Ricordiamo inoltre che McLaren anche nel 2026 sarà spinta dal propulsore Mercedes e questo costituisce un altro importante punto di vantaggio per i ‘papaya’. La PU progettata nelle sedi di Brixworth sembra essere la migliore del lotto. Solamente a Melbourne avremo un’idea chiara della potenza del propulsore Mercedes e dunque anche del potenziali di tutti i suoi team clienti, inclusa la squadra di Woking, vista anche l’incertezza sulla potenza utilizzata durante i test.

Al netto di ciò le sensazioni sono positive ed ecco le parole di Oscar Piastri in merito a quanto visto in queste ultime due settimane lungo il tracciato del Sakhir. “Test conclusi. Tre giorni molto produttivi questa settimana in Bahrain e nove giorni di test complessivi prima dell’inizio della stagione. Ho imparato tantissimo su queste nuove vetture, quindi mi sento pronto per Melbourne. C’è ancora molto da scoprire nelle prime sessioni di prove libere prima dello spegnimento dei semafori, ma abbiamo lavorato bene sui nostri piani di test e fatto buoni progressi su tutti i fronti. Grazie a tutti nel team per averci portato a questo punto, è stato un grande impegno. Prossima tappa, Melbourne, la mia gara di casa. È sempre bello essere lì, in casa, quindi non vedo l’ora di tornare in pista e gareggiare con la MCL40.” L’australiano non si è scomposto minimamente nelle considerazioni post-test e come giusto che sia non ha svelato nulla in merito alle possibili prestazioni che vedremo in Australia.

Dello stesso avviso è stato anche il campione del mondo in carica, Lando Norris, che ovviamente vorrà lottare per difendere il suo titolo nel 2026. “Un’ottima ultima giornata in Bahrain. Abbiamo riscontrato un piccolo problema al telaio della vettura all’ora di pranzo, il che ha comportato un ritardo nei giri del pomeriggio. Di conseguenza, non abbiamo potuto completare la simulazione di gara che avevamo pianificato, ma siamo comunque riusciti a ottenere del tempo in pista importante, soprattutto con l’inizio delle prove libere alla fine. Nel complesso, sono stati nove giorni di test solidi e abbiamo imparato molto su questi nuovi regolamenti per le monoposto e su come sfruttarli al meglio, soprattutto per quanto riguarda le nuove power-unit. Un enorme ringraziamento al team per tutto il lavoro svolto, che ci ha permesso di prepararci al meglio per l’Australia. Non vedo l’ora di correre”. Dunque, la MCL40 ha avuto un piccolo problema nel corso dell’ultima sessione di test, anche se ciò non ha provocato alcun ritardo nei programmi di lavoro di McLaren. L’unico altro problema riscontrato dalla scuderia britannica è quello al Day-2 dello Shakedown di Barcellona, ma a partire da quel momento in poi i ‘papaya’ hanno avuto una ripida e rapida evoluzione.

Questo invece il pensiero del TP Andrea Stella al termine della tournée prestagionale. “Dopo la conclusione dei test prestagionali in Bahrain, siamo incoraggiati dall’affidabilità della MCL40 e dalla vastità di apprendimento che abbiamo acquisito a ogni giro completato. Abbiamo approvato con successo i nostri elementi di prova e le funzionalità principali e l’affidabilità della vettura, consentendo al contempo long run e una familiarizzazione sistematica con assetto, aerodinamica e pneumatici, nonché la massimizzazione della power unit. Ogni giorno siamo stati in grado di aggiungere ulteriore performance, il che è piacevole da vedere, e ora abbiamo una chiara comprensione del potenziale della vettura mentre entriamo nella nuova era della Formula 1”. Stella ha poi evidenziato un fattore chiave e che sarà fondamentale visto il nuovo cambiamento regolamentare: “Un aspetto che continua a essere evidenziato è che il ruolo del pilota in questa stagione, con il nuovo regolamento è ancora più impegnativo e ci impegniamo a fornire a Lando e Oscar gli strumenti per ottenere le massime prestazioni. Sappiamo che saranno più impegnati nella gestione della power unit senza compromettere il tempo sul giro o la tecnica di gara, e continueremo a lavorare a stretto contatto con HPP per acquisire ulteriori conoscenze e strumenti per la gestione del controllo e dell’utilizzo del motore, che finora ha svolto un ottimo lavoro”.
Infine, il TP italiano ci ha tenuto a ringraziare tutti per il lavoro svolto nel corso di questi test: “I nove giorni di precampionato in pista a Barcellona e in Bahrain hanno convalidato il nostro programma e evidenziato chiare aree prioritarie di apprendimento e sviluppo. Lavoreremo quindi in collaborazione con il team a Woking per continuare la preparazione per il primo weekend di gara della stagione. C’è ancora molto da imparare e continueremo a svilupparci nel corso della stagione per migliorare la nostra competitività. Grazie a tutti in McLaren Mastercard per l’ottimo lavoro svolto finora. Ora si parte per le corse.”



