“Le novità della McLaren sono valse molto più di quanto loro si aspettassero, cosa che non è successa con noi”. Le parole di Lewis Hamilton dopo il weekend di Miami hanno acceso inevitabilmente un certo dibattito. In Florida, infatti, la scuderia di Woking ha confermato un ulteriore salto di qualità, passando dall’essere terza forza a seria candidata a sfidare Mercedes per la testa delle classifiche. Un progresso evidente, frutto di un pacchetto di aggiornamenti che ha convinto tutti, Ferrari compresa. Ma secondo il team principal Andrea Stella non c’è stata alcuna sorpresa: i numeri visti in pista erano esattamente quelli previsti in fabbrica.
Stella replica a Hamilton: “Tutto in linea con le aspettative”

“Mi piacerebbe dire che queste novità ci abbiano dato più di quanto ci aspettassimo, ma la risposta è no. Ciò che misuriamo nei dati è in linea con quanto ci aspettavamo dagli strumenti di sviluppo. Quindi direi che siamo in linea con le nostre aspettative”, ha spiegato Stella a Miami. L’ingegnere umbro ha poi sottolineato come, paradossalmente, il numero di componenti introdotti dalla McLaren fosse persino inferiore rispetto a quello portato dalla Ferrari in Florida: “Semmai, il numero di novità che abbiamo introdotto in vettura è inferiore a quello della Ferrari, e ne arriveranno altre nelle prossime gare. Ma per quanto riguarda i risultati ottenuti con queste componenti, sono sostanzialmente in linea con le aspettative”.
Hamilton, dal canto suo, aveva poi evidenziato una differenza tecnica sempre più evidente tra Ferrari e le rivali dirette. “Mercedes, McLaren e Red Bull stanno facendo qualcosa di diverso rispetto a noi con l’ala anteriore. Dobbiamo analizzare tutto per vedere se c’è qualcosa che possiamo migliorare, ma basta guardare l’alettone degli altri e confrontarlo con il nostro, si vede la differenza”. Nulla di cui stupirsi secondo Stella, visto che la nuova generazione di monoposto è ancora lontana da una convergenza tecnica. “Siamo in una fase molto interessante: se guardate il concept delle pance Red Bull è piuttosto diverso da Mercedes e Ferrari e anche lo stile McLaren è diverso”, ha spiegato il team principal. “Arriverà una fase di convergenza a un certo punto ma siamo ancora lontani. Attualmente si guarda quello che fa ogni squadra, cosa prova, ad esempio è interessante osservare il concept Red Bull per vederne i vantaggi. Sono stati furbi e innovativi nel modo in cui hanno usato alcune concessioni per introdurre quella geometria. In generale, la progettazione delle monoposto è ben lontana dal convergere”. Il riferimento è all’evoluzione delle pance della RB22, con uno scavo importante studiato per guidare i flussi verso il diffusore, seguendo un’idea inaugurata da Audi.
McLaren verso il Canada: “Mi aspetto che i nostri avversari portino novità simili alle nostre”

FOTO da: McLaren – X
Tornando ai progressi della MCL40, Stella ha ribadito che la distanza da colmare rispetto a Mercedes sia ancora ampia. “Se osserviamo il loro comportamento in curva, loro sono più veloci di noi. Diversi indizi indicano che sono ancora in vantaggio”. E allora: “C’è ancora diversa performance che dobbiamo recuperare, non solo nei confronti di Mercedes ma anche della Ferrari. Al contempo siamo soddisfatti del lavoro svolto finora“. In vista del GP del Canada sono poi attese ulteriori novità per consolidare la crescita prestazionale mostrata a Miami. “Però mi aspetto che anche i nostri avversari porteranno novità simili. Si tratterà di capire chi riuscirà a portare più velocità nello stesso intervallo di tempo“.



