McLaren: Piastri sempre costante, perché a Norris non va giù la MCL39?

Giu 21, 2025

Andrea Vergani

La vittoria di Russell in Canada ha lanciato un primo vero segnale di allarme in casa McLaren? Dopo dieci weekend la classifica piloti premia un Oscar Piastri veloce e costante nelle prestazioni dopo l’errore di Melbourne, mentre Lando Norris è spesso stato autore di weekend ‘sporchi’ che in questa F1 fanno tanta differenza. In questi primi tre mesi di stagione le aspettative invernali sui due piloti papaya si sono completamente ribaltate perché se l’anno scorso era Norris il migliore – per distacco – tra i due, specialmente sul giro secco, finora è stato l’australiano a guidare la carica grazie a prestazioni in Qualifica che non si erano ancora viste da parte sua. Dall’altra parte l’inglese fatica a mettere insieme i weekend di gara con errori che quest’anno spesso appaiono al sabato, ma la disattenzione nella gara di Montreal indica che forse le mancanze hanno uno sfondo psicologico. La velocità pura nel confronto con il compagno non manca al numero 4 ma nei momenti chiave del Q3 si insinuano errori cruciali nell’economia della gara: “Il mio ultimo giro in qualifica non è mai abbastanza buono, tutti vanno sempre più veloci e io più lento” aveva dichiarato Norris dopo le Qualifiche a Imola e la medesima situazione si è ripresentata a Barcellona e Montreal. In tema mondiale, il pericolo Verstappen sembrava allontanato dopo la debacle spagnola ma la prestazione dello scorso fine settimana ha permesso di riavvicinarsi al pilota olandese. Dopo la TD018, la direttiva sui controlli del plank potrebbe aver colpito la MCL39, nota per un’usure maggiore sul lato anteriore dello skid del fondo? Le gare di Austria e Silverstone daranno ulteriori indizi.

Piastri è di ghiaccio: in Q3 sbaglia pochissimo, ecco come è migliorato dal 2024

Nell’inverno avevamo parlato delle difficoltà nella seconda parte di stagione nel lato box numero 81: L’australiano ha timbrato le sue gare migliori in configurazione da basso carico aerodinamico, che evidentemente esalta lo stile del pilota McLaren, ma per diventare un pilota a 360° serviranno prestazioni dello stesso calibro anche in condizioni non ideali e quindi con impostazioni da alto carico aerodinamico”, si leggeva su AutoRacer. I successi a Shanghai, Sakhir e Barcellona in condizioni di medio-alto carico aerodinamico e su circuiti in cui la gestione degli pneumatici in Qualifica e Gara fa la differenza testimoniano i miglioramenti del pilota di Melbourne. Ovviamente la bontà della monoposto di Woking è indubbiamente complice di questi passi in avanti: le caratteristiche della MCL39 hanno permessi agli ingegneri di scegliere specifiche di ali posteriori meno cariche rispetto alla norma, andando nella direzione in cui Piastri si trova maggiormente a suo agio. Questo si è visto in modo ancor più evidente negli ultimi due fine settimana dopo l’introduzione della TD018: se questo fosse un trend costante per ridurre le perdite in velocità massima, sarebbe un altro fattore a favore dell’australiano. Inoltre la bontà della vettura nel lento e nel generare grip combacia con i punti di forza di Piastri e gli permette di avere meno problemi nella gestione del degrado. 

Rispetto all’anno scorso i passi in avanti sono enormi e il leader del Mondiale ha un grande merito. Il GP di Barcellona del 2024 era stato uno dei fine settimana più sofferti nel lato box numero 81: se da una parte Norris aveva ottenuto vittoria e podio, Piastri si era qualificato in decima posizione e aveva concluso la gara al settimo posto tagliando il traguardo 31 secondi dietro il compagno. Quest’anno la vittoria in Spagna è stata la quinta stagionale per il pilota McLaren e l’errore di Norris in Canada a pochi giri dalla fine ha permesso di allungare a +22 in vetta alla classifica: le basi per l’ottimo inizio di stagione sono state poste in Qualifica dove l’australiano sta vincendo il confronto per 6-4 rispetto a Norris con un vantaggio medio di oltre un decimo, un netto miglioramento rispetto al deficit medio di 0.2 secondi del 2024. Insieme a Leclerc, Verstappen e Russell, Piastri è uno dei piloti che ha completato il maggior numero di giri ‘perfetti’ (quando il tempo registrato equivale al tempo ‘ideale’ dei propri tre settori migliori) al termine del Q3: un passo avanti tanto grande quanto cruciale la dove soffriva molto nelle prime due stagioni in McLaren. 

Norris: il Canada certifica le difficoltà nei momenti cruciali, serve uno step costante nei Q3

Dopo la stagione 2024 era necessario per Norris eliminare gli errori in Gara per poter competere per un titolo mondiale. Nel 2025 gli errori di nota si sono fatti avanti nelle fasi cruciali del sabato anche legati a un feeling non perfetto con la McLaren; in questo senso neanche i correttivi dalla fabbrica hanno prodotto risultati positivi. Come ammesso dall’inglese dopo le qualifiche di Montecarlo, solamente a Melbourne e Monaco è riuscito a mettere insieme un giro pulito alla fine del Q3: “Negli ultimi mesi ho lavorato duramente per tornare ad avere quella fiducia che avevo in Australia. Ci sono ancora cose su cui devo lavorare, ci sono ancora cose su cui come squadra devono darmi i mezzi – e non intendo solo fare una macchina più veloce, perché la macchina è già abbastanza veloce – ma darmi le sensazioni di cui ho bisogno dalla macchina per eccellere e massimizzare i risultati”. 

McLaren

Dopo l’ottima Pole Position a Montecarlo, l’inglese aveva avvisato che non bastava una rondine per fare primavera e lui stesso aveva bisogno di conferme su circuiti diversi e più veritieri. Tra Barcellona e il Canada sono arrivati due colpi pesanti: in Spagna l’inglese aveva fatto una grande differenza rispetto al compagno nel 2024 e quest’anno non è riuscito a lottare per la vittoria, mentre in Canada un errore da più di dieci punti mette Lando con le spalle al muro. “Quest’anno semplicemente non sta andando a mio favore, e penso che abbiamo capito il perché” erano state le parole nel sabato di Imola. Nel weekend canadese McLaren ha introdotto una piccola novità sulla sospensione anteriore – montata solo sulla vettura numero 4 nel corso del weekend – per rendere leggermente più reattivo l’anteriore della MCL39, che sembra stia dando molte noie a Norris. Nonostante ciò il pilota McLaren ha commesso un errore importante in Qualifica e ha dovuto azzardare in Gara. Le prestazioni al sabato sono cruciali perché il margine ridotto tra Piastri e Norris in gara rende impossibile vincere gare partendo sempre dietro il compagno, ma non c’è stato un miglioramento da Marzo ad ora.

Sorprende in particolare la natura degli errori del pilota inglese perché nascono principalmente dove McLaren è più forte in assoluto rispetto ai rivali: dei sette errori in Qualifica (in nove weekend!) la maggior parte sono arrivati in uscita da curve intorno o sotto i 100 km/h e la caratteristica delle imprecisioni conferma la scarsa sintonia con la vettura proprio a partire dall’ingresso e impostazione. Non è un caso che tra Q2 e Q3 Norris non riesca a massimizzare il suo potenziale e quello della vettura rispetto al suo compagno di squadra in McLaren: se in Q2 è l’inglese a godere di un vantaggio prossimo al decimo, in Q3 la situazione si ribalta a favore di Piastri con un guadagno tra le due fasi di due decimi! Con l’introduzione della nuova direttiva tecnica le difficoltà di Norris potrebbero complicarsi: infatti un effetto collaterale non trascurabile è la maggiore difficoltà nella guida delle monoposto senza l’aiuto delle ali flessibili per modificare il bilanciamento tra bassa e alta velocità – e possibilmente con ali più scariche sulla MCL39. 

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST