La Formula 1 approccia il weekend in Spagna con un piatto ricco di ingredienti. La determinante della tre giorni di Barcellona sarà senz’altro legata alla scoperta dei valori in campo, su un tracciato che spesso racconta la verità dal punto di vista di questa gerarchia. Nel media day spagnolo, Lando Norris ha commentato proprio questo punto di vista, facendo un bilancio sulla situazione della McLaren, anche nell’ottica del confronto con i diretti rivali come Red Bull e Ferrari. Nonostante la vittoria in Canada sia solo stata sfiorata, il pilota britannico si è detto soddisfatto e motivato per via della consapevolezza del livello di competitività raggiunto.
Norris: “Verstappen è capace di vincere anche quando non ha la macchina migliore”
Due settimane fa in quel di Montreal, Norris non ha nascosto il suo disappunto per un secondo posto che poteva essere un qualcosa di più. Guardando la situazione globalmente, il pilota della McLaren numero 4 ha però menzionato i progressi compiuti dalla squadra negli ultimi dodici mesi, un fattore che non può che essere incoraggiante. “Penso che sia una buona motivazione per tutti la consapevolezza di dove siamo ora rispetto a dove eravamo l’anno scorso. Penso sia importante ricordarlo, è incoraggiante per tutti i membri della squadra.” Così il pilota inglese, che in merito alla delusione post gara ha poi aggiunto: “Che tu stia lottando per il primo o il decimo posto, quando ne sei a conoscenza, avresti potuto prendere decisioni migliori. È come quando lotti per il decimo posto e poi punti al nono. Ma quando sei secondo dici ‘avrei dovuto vincere la gara’. Qui si tratta di molto di più.” Ciò che non si può mettere in dubbio sono i progressi della scuderia di Woking sul lato prestazionale, con una monoposto che ha sempre più costantemente le carte in regola per giocarsi le posizioni di vertice. “Avere la consapevolezza che avremmo potuto vincere ci rende più motivati per la gara successiva.” Una motivazione che però non deve distogliere lo sguardo dalla Red Bull, che in questo scenario diventa un benchmark a cui rifarsi anche dal punto di vista dei dettagli. Norris ha infatti sottolineato la costanza di Verstappen a Montreal, così come la sua attenzione nel non commettere errori, cosa invece accaduta a lui stesso e a George Russell, che ha chiuso al terzo posto. “Penso che Max non avrebbe dovuto vincere e ha comunque vinto la gara, il che dimostra che anche quando non ha la macchina migliore o cose del genere, mostra comunque ciò che è capace di fare.”

L’importanza di raggiungere una mentalità vincente
Guardando ad un gruppo di testa il cui fazzoletto si è assottigliato dopo le ultime gare, nell’economia del weekend di gara nulla può essere lasciato al caso, ha sottolineato Lando Norris. “Adesso è ancora più importante definire la strategia giusta, correggere le piccole cose, perché alla fine, quando le vetture sono così simili sul ritmo, quelle cose iniziano a fare una grande differenza.” Un ulteriore fattore è legato alla mentalità di squadra e il pilota britannico si è soffermato proprio sulla forza acquisita da Red Bull anche da questo punto di vista. “La Red Bull ha un vantaggio perché loro sono abituati a correre davanti. Penso che abbiano una squadra talmente buona che, anche quando erano in testa, in genere hanno sempre preso le decisioni corrette.” Dopo la battuta d’arresto in Canada, Norris ha posizionato la Ferrari nuovamente fra i diretti avversari. Ricordiamo che la rossa porterà in pista ulteriori sviluppi, anticipando gli aggiornamenti originariamente previsti per Silverstone. “Dopo lo scorso fine settimana, la Ferrari tornerà al livello in cui dovrebbe essere,” ha affermato. In merito alle previsioni per il weekend, Norris sostiene che sarà una lotta serrata, con anche Mercedes che potrebbe ribadire la forza vista in Canada, sebbene il focus del team resti puntato all’interno del proprio garage. “Finora siamo stati molto bravi complessivamente, che nel corso della stagione è esattamente ciò che vogliamo ed è un buon passo avanti rispetto all’anno scorso, quando avevamo molti alti e bassi. Ma non siamo mai stati i migliori nell’intero fine settimana ed è un qualcosa su cui dobbiamo ancora lavorare.”



