McLaren, Norris: “Fiduciosi di poter essere davanti un po’ ovunque”

Ott 18, 2024

Luca Manacorda

Ad Austin si presenta un Lando Norris lanciatissimo dallo strapotere dimostrato nel weekend di Singapore. Forse anche per questo motivo, il pilota della McLaren si è mostrato piuttosto sereno nel corso della conferenza stampa del giovedì, affrontando anche temi velenosi che lo riguardano da vicino – soprattutto nella parte del “danneggiato – con un’invidiabile tranquillità.

Norris: “Abbiamo la fiducia di poter stare davanti un po’ ovunque”

Prima dell’insolita pausa autunnale, Norris aveva dominato il weekend di Singapore. Questo weekend si corre su una pista molto diversa, ma la McLaren MCL38 ha già dimostrato di poter andare forte su ogni tipo di tracciato: “Se guardiamo all’anno scorso, credo che questo fosse stato un weekend positivo per noi – ha ricordato Norris – Sono cambiate alcune cose, c’è un nuovo asfalto, nuovi cordoli, per cui ci sono sempre delle domande a cui dare delle risposte. Però per come sono andate anche le ultime gare di quest’anno, abbiamo la fiducia di poter stare davanti un po’ ovunque. Non so se le novità e il format Sprint saranno qualcosa di positivo o meno per noi, ma penso che valga per tutti. È vero però che nella Sprint possono succedere tante cose ed è difficile partire subito con il piede giusto. Sarà un’opportunità per tutti, anche per noi“.

Norris, principale avversario di Max Verstappen in questo finale di stagione, ha dato un giudizio positivo della stagione McLaren, soprattutto in considerazione di quelli che erano i valori in avvio di campionato: “È un anno che ci stiamo godendo, anche se ci sono sempre delle cose che pensi che avresti potuto fare meglio. Anche nella situazione in cui sono ora ci sono cose che avrei potuto cambiare, non vi dirò dove, ma ci sono stati scenari diversi a cui guarderei se perderò il campionato per pochi punti. Lo stesso vale sicuramente anche per Max. Se arriverò secondo vorrà dire che lui e la Red Bull avranno fatto un lavoro migliore. Siamo partiti molto dietro all’inizio dell’anno, penso che tutti credessero che loro avrebbero vinto facilmente un’altra volta il campionato. Il fatto che ciò non accada dopo il vantaggio che avevano all’inizio e il fatto che gli avversari più pericolosi non siano la Ferrari ma noi, che probabilmente eravamo il quarto team a inizio anno, è qualcosa che ci deve rendere orgogliosi. Chiaramente ora le aspettative sono quelle di un top team, siamo in lotta per le vittorie e per i titoli. È stato un anno divertente, qualunque cosa accadrà dovremo considerarla una stagione di successo“.

Il caso Red Bull e l’intervento della FIA

La vigilia del GP Stati Uniti è stata segnata da un nuovo caso che ha coinvolto la Red Bull. Dopo accurate indagini della FIA, la scuderia austriaca ha ammesso l’utilizzo di un ammortizzatore per modificare l’altezza del T-Tray, ossia la prima parte del fondo della vettura che incontra i flussi aerodinamici. In particolare, la Red Bull sarebbe stata in grado di agire su questo particolare tra qualifiche e gara, cambiando l’altezza a seconda del carico di benzina. La FIA è dunque intervenuta chiedendo di apportare delle modifiche.

Su questa vicenda Norris, direttamente interessato, è stato comunque piuttosto cauto nei giudizi: “Una cosa è avere un congegno sulla propria macchina, un altro è sfruttarlo. Non abbiamo idea di quanto lo sfruttassero, se lo hanno utilizzato come si pensa in giro ora la scala dei valori potrà spostarsi a nostro favore. Quando si parla di cose di questo tipo non è che si tratta di particolari che possano far vincere le gare od ottenere le pole position, quindi non penso che cambierà in modo sostanziale la gerarchia. Però se guardiamo alle qualifiche e al distacco che c’è stato in alcune, con una differenza di centesimi o addirittura millesimi, allora si può dire che quel congegno potesse aiutarli a portare le cose nella loro direzione. Credo che sia positivo che la FIA stia facendo questo lavoro. C’è differenza tra cose che sono bianche o nere, come questo congegno, oppure sfruttare le aree grige e innovare. In questo senso credo che noi alla McLaren abbiamo fatto un ottimo lavoro e cerchiamo di non spingerci mai troppo oltre“.

L’abolizione del giro veloce e l’episodio di Singapore

Altro argomento che ha catturato le attenzioni in apertura del fine settimana di Austin è quello relativo all’abolizione del punto per chi ottiene il giro più veloce in gara. Anche qui Norris è direttamente chiamato in causa, visto che a Singapore si è visto togliere un punto da Daniel Ricciardo che, nella sua ultima apparizione in F1, ha montato gomme Soft nel finale per realizzare la miglior prestazione e fare indirettamente un favore a Verstappen.

Ricciardo

L’episodio e la decisione deliberata oggi dal World Motor Sport Council per alcuni sono strettamente legati: “Non guarderei a quello come il motivo per cui potrei perdere il mondiale, magari guarderei altri aspetti che quest’anno sarebbero potuti andare meglio piuttosto che a Daniel che ha fatto il giro più veloce nella sua ultima gara – ha commentato Norris evitando anche qui polemiche – Se dovesse proprio andare così lo accetterei. La tempistica della decisione è strana e tanti stanno traendo delle conclusioni. Diciamo che quelle sono state circostanze piuttosto uniche, Daniel sapeva che era la sua ultima gara e penso che sia stato un modo carino di uscire di scena. Se invece dovesse ripetersi anche in questo o nei prossimi weekend allora probabilmente sarebbe stato messo in dubbio in modo più profondo e sarebbe qualcosa che né noi né la F1 accetteremmo. Sicuramente non ha avuto alcun peso nel campionato della Racing Bulls, ma ha portato via qualcosa a me, ma non me la prenderò mai con Daniel o con il loro team“.

A differenza di quanto espresso poco prima da Carlos Sainz, a Norris non dispiaceva l’attuale assegnazione del punto per chi ottiene il giro più veloce in gara: “Mi piace com’è adesso, è un’opportunità per puntare a qualcos’altro. A volte ne paghi il prezzo, anche per correre quel rischio in più se qualcosa va storto nella strategia. Non penso che il cambiamento sia dovuto ai fatti di Singapore, comunque non è qualcosa che riguarda i piloti, quanto i team principal“.

Il braccio di ferro con Verstappen

Norris arriva ad Austin con 52 punti da recuperare su Verstappen. Parlando della sfida diretta con l’olandese, il pilota della McLaren si è dimostrato abbastanza possibilista: “Lo abbiamo già visto negli ultimi 5-6 weekend, io continuo a concentrarmi su quello che sto facendo. Sto facendo un buon lavoro, sono contento di come sono andate le cose finora, non sono sempre stato contento del risultato finale, ma lo sono di come stiamo lavorando come team e sono fiducioso che possiamo raggiungere la Red Bull e Max in classifica“.

Con sei gare ancora da disputare, e tre Sprint, Norris punta a battere sempre Verstappen, cercando di sfruttare proprio il giro veloce per rosicchiare ulteriori punti: “Presto attenzione a tutti i piloti, è il mio lavoro. Però non dipende da me se Max si qualifica primo, quinto o decimo. Non cambia ciò che devo fare io, devo cerca di vincere o di fare più punti possibili Ciò può significare anche fare il giro più veloce, l’ho già fatto alcune volte e queste potranno aiutarmi in classifica a fine stagione. Il mio avversario è l’uomo da battere, è davanti in classifica, però come a Baku riuscire ad arrivargli davanti può fare una grossa differenza. Voglio un ritmo che mi porti sempre a guadagnare sempre su di lui e nelle ultime settimane è andata così“.

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