La McLaren lascia Madrid con il rammarico di aver perso una possibile vittoria nonostante una MCL40 decisamente competitiva. Lando Norris, in particolare, è stato penalizzato dall’ingresso della Virtual Safety Car, mentre Oscar Piastri ha dovuto fare i conti con un danno all’ala anteriore e una gara, da lì, compromessa.
VSC: la sfortuna di Norris apre ad una riflessione sul regolamento

Guardando però alla gara del Campione del mondo, l’episodio decisivo ha visto l’inglese transitare davanti all’ingresso della pit lane prima che i commissari decidessero di esporre il regime di Virtual Safety Car a causa dello stop in pista di Lance Stroll. I piloti che lo seguivano, Antonelli e Verstappen in primis, sono invece potuti rientrare ai box approfittando della neutralizzazione e quindi di una sosta più breve.
Il britannico ha così perso il vantaggio costruito durante la gara, chiudendo al terzo posto. Analizzando quanto successo in pista, Andrea Stella ha anzitutto difeso l’operato della direzione gara, sottolineando però come il direttore debba applicare regolamenti e linee guida senza farsi condizionare dalla dinamica sportiva. «Il direttore di gara deve concentrarsi sulle condizioni necessarie per attivare e disattivare la VSC. Non può guardare a chi trae vantaggio o svantaggio dal momento in cui viene introdotta». Ma il caso potrebbe aprire una riflessione sulla necessità di rendere il sistema più equo per tutti i concorrenti.
Durata minima VSC per garantire maggiore equità?
Una delle ipotesi potrebbe cessere quella di introdurre una durata minima della VSC, magari pari a un giro completo, così da ridurre l’impatto della casualità sul risultato della gara. «Forse dovremmo discutere se sia possibile trovare un modo per rendere la situazione più equa. Una possibilità potrebbe essere quella di mantenere la VSC attiva per almeno un giro completo, ma non abbiamo ancora una risposta precisa».
Un eventuale cambiamento dovrebbe comunque passare dallo Strategy Advisory Committee, per poi arrivare alla F1 Commission e infine ad una modifica del regolamento sportivo. Si tratterebbe quindi di un processo lungo, a meno che FIA e Formula 1 non decidano di accelerarlo con una spinta particolarmente forte. «È qualcosa che dovrebbe essere discusso nel SAC e successivamente nella F1 Commission, prima di poter modificare il regolamento sportivo. Non è un processo immediato».
Stella, il ritmo super della MCL40 non basta: “Quasi una definizione matematica di sfortuna”

Al netto di eventuali modifiche future, la beffa per McLaren resta ancora più difficile da accettare considerando l’ottimo ritmo mostrato dalla monoposto papaya. Norris aveva costruito un margine di circa due secondi oltre il punto necessario per garantirsi la vittoria, ma la neutralizzazione ha cancellato il vantaggio accumulato. «Oggi siamo stati troppo veloci. Lando aveva costruito un vantaggio superiore a quello necessario per vincere, visto che siamo stati penalizzati sia dall’inizio sia dalla fine della VSC. È quasi una definizione matematica di sfortuna. Non c’era una decisione strategica che potesse davvero cambiare il risultato».
A complicare ulteriormente la situazione ci sono stati anche i sette secondi impiegati per il pit stop di Norris, un cambio gomme a rilento che il team dovrà analizzare. «Dobbiamo rivedere il pit stop, perché sette secondi non sono il nostro standard. Ma non credo che avrebbe cambiato il risultato della gara». Il tracciato del Madring, inoltre, ha confermato quanto sia difficile sorpassare: il delta di prestazione necessario per completare una manovra era enorme e, secondo Stella, se Norris avesse avuto la possibilità di attaccare, sarebbe probabilmente riuscito a tornare davanti. «Se fosse stato possibile sorpassare, Lando sarebbe tornato in testa. Ma qui il delta necessario per completare una manovra era davvero molto elevato».
Stella: “Oscar pensa troppo mentre guida”

Guardando all’altro lato del box, la domenica di Oscar Piastri è stata ancor più complicata. L’australiano ha chiuso soltanto all’ottavo posto dopo aver danneggiato al via la bandella dell’ala anteriore, perdendo così parte del bilanciamento della vettura e aumentando il rischio di graining.
Secondo Stella il risultato di Madrid evidenzia comunque alcuni aspetti sui quali Piastri dovrà lavorare. «Oscar deve qualificarsi meglio e cercare di rimanere più vicino al podio. Deve trovare una sintonia ancora maggiore con la MCL40». Il team principal della McLaren ha poi sottolineato come, in alcuni momenti, Piastri tenda a riflettere troppo durante la guida, rallentando le proprie decisioni. «Quando guida pensando troppo a quello che sta facendo, le sue decisioni diventano più lente. Ci aspettiamo comunque di vedere un Oscar molto forte nella seconda parte della stagione».



