McLaren MCL40: dal sovrappeso iniziale, all’uso della PU Mercedes, al prossimo aggiornamento di Baku

Ago 5, 2026

Paolo D’Alessandro

La pausa estiva arriva in un momento importante della stagione McLaren. In Ungheria è iniziato un percorso di crescita per la MCL40 con la prima parte di un importante pacchetto di aggiornamenti, che proseguirà dopo la sosta. La crescita tecnica – dal punto di vista aerodinamico –  è accompagnata anche da una maggiore comprensione della Power Unit Mercedes, che ad inizio anno creava un divario importante con la casa madre anglo-tedesca (ancora presente, ma ridotto). Il Technical Director – Applied Engineering Neil Houldey fa il punto sulla stagione del team di Woking e sull’evoluzione della MCL30.

Una buona base di partenza con margini di crescita

Secondo Houldey, la MCL40 è nata da basi progettuali solide, anche se il livello di sviluppo iniziale non era ancora quello desiderato. “La vettura del lancio era una buona base di partenza. Abbiamo preso decisioni corrette sui concetti principali, sul layout e sugli elementi fissati per tutta la stagione, come la geometria delle sospensioni.” Il responsabile tecnico spiega però che parte del ritardo iniziale è stato una conseguenza delle scelte effettuate nel 2025. “Probabilmente non era veloce quanto avremmo voluto. Una parte deriva dalle decisioni prese nel 2025 per assicurarci il Mondiale Piloti, mentre altri team hanno iniziato prima lo sviluppo della vettura 2026. Questo ci ha costretto a rincorrere nelle prime gare.”

Houldey conferma anche quanto anticipato da AutoRacer durante i test. Eravamo leggermente sopra il limite di peso al lancio e abbiamo dovuto dedicare tempo e risorse a riportare la vettura al minimo regolamentare prima della prima gara. Naturalmente questo ha sottratto risorse allo sviluppo prestazionale.”

Il tecnico inglese spiega come per i team di F1 il peso sia sempre un argomento delicato: “Non c’è necessità di essere molto sotto il peso limite, perché una macchina molto leggera implica che probabilmente non stai sfruttando il massimo del potenziale. Centrare quel numero (peso limite) è un esercizio complicato perché richiede un importante lavora di previsione e calcoli da parte dei tecnici su tutti i componenti”

Houldey sottolinea comunque come il piano abbia funzionato secondo le previsioni. “Sapevamo che dopo i test di Barcellona avremmo individuato dove togliere materiale e dove aggiungerne. Alla fine siamo arrivati al limite di peso già dalla prima gara, che era il nostro obiettivo.”

Un’analisi curiosa a cui risponde Houldey è il DNA delle auto, che spesso rimanere simile nel corso degli anni. “Non sappiamo darci una risposta definitiva nemmeno noi. A volte però dipende dalle richieste dei piloti, a volte da come sviluppi le auto in galleria o al CFD e quindi può essere che certe caratteristiche rimangono, anche su auto diverse negli anni”

Nel corso della stagione McLaren ha progressivamente ampliato la conoscenza della vettura, trovando prestazione in aree che inizialmente erano meno chiare. Dal punto di vista aerodinamico sapevamo già che avremmo lavorato su ala anteriore, ala posteriore, fondo e carrozzeria. Il team è stato premiato trovando prestazione proprio in queste aree.” Tra gli elementi che hanno dato i maggiori benefici figurano gli sviluppi del fondo. “Abbiamo capito meglio il valore di alcuni componenti ‘come ol floorboard, così come l’area degli ‘spat’, che può essere sviluppata durante la stagione senza modificare il fondo principale.”

Un altro aspetto chiave riguarda il comportamento degli pneumatici. Abbiamo imparato molto su come funzionano le gomme, su ciò di cui hanno bisogno in termini di riscaldamento e raffreddamento, e questo ha influenzato alcuni degli aggiornamenti che abbiamo introdotto.”

Nonostante gli ultimi progressi, Houldey ritiene che il potenziale della MCL40 non sia ancora completamente espresso. “I piloti ci hanno dato indicazioni molto utili: la macchina non è ancora semplice da guidare. Possiamo aumentare il carico aerodinamico complessivo, ma soprattutto renderla più facile da sfruttare sia in qualifica sia in gara.”

Aggiornamenti fino a Baku, poi la scelta tra 2026 e 2027

Il programma di sviluppo non si fermerà dopo la pausa estiva. “Abbiamo piccoli aggiornamenti previsti nelle prossime gare e poi un pacchetto potenzialmente più importante a Baku.” Successivamente la strategia dipenderà da ciò che emergerà dal lavoro aerodinamico. “Dopo Baku dipenderà da quanto troveremo ancora in termini di prestazione e se riterremo più conveniente preparare un ulteriore pacchetto per il finale di stagione oppure concentrare tutte le risorse sulla vettura del prossimo anno.” Per il momento, la decisione non è ancora stata presa e dipenderà anche dai progressi dei rivali. “Credo che ci siano buone possibilità di continuare a introdurre aggiornamenti anche oltre Baku senza compromettere il progetto 2027. Saranno soprattutto componenti aggiuntivi, piuttosto che grandi modifiche alla carrozzeria, ma in queste aree c’è ancora prestazione da trovare.”

Motore ed efficienza: il lavoro continua

In casa McLaren continua, parallelamente, anche il lavoro sullo sfruttamento della Power Unit, un’area in cui c’è convinzione di poter crescere ulteriormente, trovando così altra performance. “Stiamo cercando di capire meglio il comportamento della vettura sul dritto. Sappiamo che c’è ancora un po’ di prestazione da trovare perché le nostre velocità massime non sono sempre pari a quelle della Mercedes. Stiamo lavorando per aumentare il carico senza introdurre ulteriore resistenza aerodinamica.”

Credit: Tomasz Mroz

In questo senso, uno degli aspetti fondamentali è la gestione dell’energia. In questi primi mesi abbiamo imparato moltissimo su come sfruttare la power unit, recuperare più energia e distribuirla nel modo più efficiente possibile. Credo che ci sia ancora del tempo sul giro da guadagnare senza modifiche fondamentali.”

Infine Houldey guarda anche allo sviluppo dei costruttori di motori. “Non credo che lo sviluppo delle power unit rallenterà. Attraverso l’ADUO sappiamo che i fornitori introdurranno aggiornamenti nella seconda parte della stagione. Mi aspetto progressi da Mercedes HPP, ma anche da Ferrari, Audi e Honda.”

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