Nella settimana in cui Max Verstappen si gioca il quinto mondiale, la Red Bull ha deciso di annunciare le line up 2026 dei suoi due team. La sensazione, raccolta parlando con persone vicine alla squadra, è che la decisione fosse di fatto chiusa già prima del Qatar. Mekies, incalzato sul tema, si è limitato a dire che «il piano è chiaro e sarà comunicato martedì [domani]», aggiungendo che il timing «non disturberà il lavoro ad Abu Dhabi».
Tsunoda bocciato: sarà Hadjar il compagno di squadra di Max Verstappen
La scelta che farà più discutere non riguarda tanto la promozione di Isack Hadjar al fianco di Verstappen nel 2026, quanto la bocciatura definitiva di Yuki Tsunoda. Il giapponese sperava di convincere il management a concedergli un’ultima chance, tanto che in Qatar aveva dichiarato: «Ho mostrato cosa posso fare: restare a pochi decimi da Max non è una cosa che molti riescono a fare a metà stagione». Un modo per rivendicare la crescita e, soprattutto, per far capire di credere ancora nella permanenza. Ma la realtà interna era già orientata altrove.

D’altronde, mentre Max Verstappen si presenterà alla finale di Abu Dhabi a soli 12 punti dalla vetta della classifica, Tsunoda è 15° in classifica con 33 punti, addirittura 366 in meno di Verstappen. In casa Red Bull hanno analizzato in modo molto severo la stagione di Tsunoda e il suo rendimento nei weekend, anche in quelli più complessi. Mekies, pubblicamente, gli ha riconosciuto il merito: «Ha fatto un ottimo sprint e lo abbiamo visto a tre decimi da Max: non è un risultato scontato». Parole rispettose, certo, ma che suonano più come un messaggio di commiato che come un tentativo estremo di mantenerlo nell’ex team campione del mondo.
Racing Bulls 2026: sarà Lindblad il compagno di squadra di Lawson
A fare la differenza sono stati due fattori: la volontà di Mekies di iniziare il 2026 con un gruppo ringiovanito e la convinzione che Hadjar e Lindblad offrano un potenziale molto più grande rispetto a Tsunoda. La Racing Bulls, infatti, si presenterà al via con la conferma di Lawson – ritenuto internamente più maturo rispetto allo scorso anno – e il già citato Lindblad, considerato dalla squadra un profilo perfetto per le monoposto della nuova era tecnica, seppur il talento britannico sia “solo” sesto nella sua stagione d’esordio in F2 rispetto ad un Fornaroli che quella categoria proprio ieri l’ha vinta (si aspettano positive novità nel brevissimo termine sul suo futuro).

Tuttavia, è sempre complicato valutare i risultati nel campionato di F2 poiché anche Kimi Antonelli, ad esempio, l’anno scorso ebbe una stagione non brillantissima in termini di risultati ma quest’anno ha poi dimostrato di meritarsi ampiamente la F1. Dopo i moltissimi rookie presenti nella griglia di questa stagione, Lindblad sarà l’unico esordiente in griglia nel 2026. Domani arriverà l’ufficialità. Ma il futuro, di fatto, in casa Red Bull è già iniziato.



