Dopo un d’esordio in Australia da dimenticare, Liam Lawson era uno dei piloti più impazienti di tornare in macchina per provare a costruire sensazioni nuove e differenti al volante della RB21. Il suo fine settimana in Cina è però cominciato tutt’altro che sotto una buona luce, tanto che nelle qualifiche Sprint del venerdì ha chiuso in ultima posizione. In uno scenario di questo tipo in casa Red Bull, viene subito da pensare ad Helmut Marko, storicamente protagonista di dichiarazioni (e decisioni) dure nei confronti dei piloti della propria Academy. Questa volta però il manager austriaco ha preferito mantenere una linea di cautela nel giudicare il neocompagno di Max Verstappen. Marko ha commentato anche il livello della Red Bull rispetto a McLaren, dicendosi sorpreso positivamente dal fatto che la scuderia di Woking non abbia prevalso, elogiando anche il giro di Verstappen in SQ3.
Marko: “non diamo Lawson per vinto, aspettiamo tre gare prima di giudicare”
L’avvio di stagione che sta vivendo Liam Lawson nella sua nuova avventura in Red Bull si sta rivelando più complicato del previsto. Se da un lato era improbabile pensare che un quasi rookie potesse stare in scia a Max Verstappen sin da subito, dall’altro il giovane compagno dell’olandese non ha ancora trovato il primo lampo incoraggiante del suo 2025. Il neozelandese sta faticando a fronteggiare le criticità di una RB21 ancora non in bolla. Dopo un weekend in cui ha faticato in termini di feeling, Lawson ha chiuso il suo venerdì con l’ultimo posto nella Sprint Shootout, che risuona ancor più pesantemente se si guarda alla pole sfiorata da Verstappen. Al termine della giornata Helmut Marko si è esposto sulla questione, predicando cautela agli addetti ai lavori. “Per favore, non datelo già per vinto. Aspettiamo le prime tre gare, così che avremo corso su tre circuiti differenti e dopodiché emergerà un quadro più chiaro.”

Una dichiarazione che toglie pressione al neozelandese, seppur solo nell’immediato, dopo che si erano sollevati i primi punti interrogativi sulla scelta della Red Bull. “Yuki ha mancato di costanza l’anno scorso,” aveva dichiarato Marko. “Con Lawson, purtroppo, le cose non sono andate affatto bene a Melbourne. Ma era risaltato che in condizioni di asciutto è stato tra i più veloci in gara.” Dichiarazioni che vanno a braccetto con quanto affermato da Christian Horner nella conferenza stampa dedicata ai team principal. “Penso che Liam abbia la testa sulle spalle. È stato un battesimo difficile per lui, ma ha comunque ottenuto il secondo giro più veloce in gara. Io gli ho detto: ‘ignora gli scettici, ignora i social media, abbassa la testa e andrà bene’. Ha solo bisogno di un po’ di tempo,” ha dichiarato il numero uno del muretto Red Bull.

Sul secondo posto di Verstappen: “pensavamo di faticare a raggiungere la seconda fila, ma il ‘fattore Max’ ha fatto la differenza”
Al termine della qualifica per la gara dei 100 chilometri, Helmut Marko ha commentato l’ennesima prestazione scintillante del pupillo di casa Red Bull. Max Verstappen ancora una volta ha fatto la differenza sul giro secco, chiudendo a soli 18 millesimi dalla pole position di Lewis Hamilton. “Abbiamo completamente ricostruito l’assetto. La maneggevolezza è stata nettamente migliorata e poi è arrivato un mega giro da parte di Max. Entrambe le McLaren hanno commesso piccoli errori, ma il giro di Max è stato perfetto,” ha dichiarato ai microfoni Sky Sport Germania. “Abbiamo migliorato di sette decimi rispetto alla SQ2, nessun altro lo ha fatto. Questo è semplicemente il fattore Verstappen.”

Il manager della Red Bull si è detto sollevato dopo aver visto il risultato della McLaren, terza e sesta nella Sprint Shootout, dopo quanto si era visto nelle FP1. “È andata molto meglio del previsto! Avevamo serie preoccupazioni anche solo sul fatto di arrivare nelle prime due file della griglia,” ha dichiarato Marko a Motorsport-Total.com, addentrandosi poi sugli aspetti che potrebbero andare nella direzione della Red Bull. “Oggi, nelle lunghe percorrenze, a volte eravamo più lenti di oltre un secondo. Spero che le modifiche che abbiamo apportato risolvano il problema. Più tempo trascorriamo su questo nuovo asfalto, meno graining si verificherà, si spera, il che giocherebbe a nostro favore.”



