Leclerc: “Volevo una qualifica pulita, abbiamo fatto un grosso passo in avanti”

Giu 27, 2026

Luca Manacorda

Le qualifiche del GP Austria hanno restituito a Charles Leclerc il sorriso, grazie a una prima fila che gli permette di lasciarsi alle spalle le amarezze degli ultimi weekend di gara. L’incidente di Max Verstappen nel finale ha rischiato di regalargli la pole position, ma anche con il secondo tempo il monegasco si dice contento, soprattutto per aver avuto un feeling migliore con la SF-26 e un netto progresso dopo le difficoltà del venerdì. Il pilota della Ferrari deve però ancora recuperare completamente la fiducia nella monoposto, come ha ammesso nella conferenza stampa al Red Bull Ring: “Onestamente non è stato un giro molto speciale. Volevo solo una qualifica pulita, volevo solo un giro pulito. E quindi, quando ti trovi in questo stato mentale, forse lasci un piccolo margine sul tavolo. Ma non me ne pento perché in ogni caso non avrei battuto George. Quindi sì, il secondo posto era il massimo che potessimo fare oggi“.

Il pacchetto di aggiornamenti e il ritorno in prima fila

Dopo le difficoltà degli ultimi appuntamenti, Leclerc ha espresso grande soddisfazione per lo sforzo profuso a Maranello: “La vettura dà buone sensazioni e penso che la squadra stia spingendo come matti in questo momento, il che è davvero bello da vedere. A Barcellona avevamo un pacchetto importante, ma tutti stanno spingendo come matti per cercare di produrre questi aggiornamenti il più rapidamente possibile e portarli in pista altrettanto velocemente. E sta sicuramente dando i suoi frutti, quindi è davvero bello da vedere“.

Leclerc

Il monegasco ha poi analizzato le difficoltà riscontrate durante le sessioni: “La mia qualifica è stata onestamente piuttosto complicata. La vettura in frenata ha faticato parecchio dalla Q1 fino all’ultimo giro della Q3. Sono riuscito a fare un giro un po’ migliore in Q3, di cui sono felice. A un certo punto ho pensato che avrei conquistato la pole, ma George è stato semplicemente troppo veloce”. Nonostante la pole sfumata, il ferrarista vede il bicchiere mezzo pieno per la gara: “La prima fila è buona, soprattutto dopo le ultime due gare in cui il feeling non c’era stato in Canada e a Monaco. A Barcellona, sfortunatamente, c’è stato il problema tecnico che ci è costato qualche altro punto. E sì, tornare a vivere un fine settimana un po’ più normale fa stare bene. Ne avevo bisogno“.

Le prospettive per la gara e il balzo di rendimento

In vista del Gran Premio, il pilota della Ferrari non ha nascosto lo stupore per il salto prestazionale compiuto dalla SF-26 tra il venerdì e il sabato: “Spero davvero di poter lottare per la vittoria domani. Ma è molto strano, perché ieri è stata una giornata molto dura per la squadra. Penso che come team stessimo faticando molto e oggi abbiamo fatto un grande passo avanti. Non mi aspettavo, e penso che come squadra non ci aspettassimo, di stare davanti alle McLaren in particolare e vicini alle Mercedes. Quindi questa è una buona sorpresa“.

Per la corsa, tuttavia, Leclerc mantiene i piedi per terra: “Per quanto riguarda la gara in sé, penso che abbiamo fatto un passo avanti con la vettura per domani. Se questo sarà sufficiente per sfidare le Mercedes, ne dubito. Ma se ci sarà un’opportunità, farò di tutto per coglierla“.

Il recupero del feeling con la SF-26

Rispondendo ai chiarimenti sulle modifiche apportate rispetto al venerdì e sul feeling con la configurazione freni dopo Monaco, il monegasco ha confermato il grande lavoro svolto nei box: “In realtà abbiamo cambiato parecchio. Non grandi passi, ma un pochino ovunque, quindi alla fine ha finito per fare una differenza piuttosto grande“.

Il processo di adattamento, tuttavia, richiede ancora del tempo: “Sì, penso che dopo Monaco siano cambiate molte cose e il feeling era migliore a Barcellona. Non è ancora dove vorrei che fosse. E come ho detto, in qualifica non mi sono sentito fiducioso come in passato, quando andavo all-in e sapevo esattamente cosa farà la vettura. Questo non è il feeling che ho al momento, ed è su questo che voglio concentrarmi. Ma sì, ogni volta che ho faticato in passato e ci ho messo impegno, normalmente le cose vanno meglio. Quindi questo è già un primo passo, ma non è lì che voglio fermarmi“.

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