Al termine di una qualifica vissuta pericolosamente, Charles Leclerc è riuscito ad agguantare la seconda fila del GP Italia, salendo in terza posizione dopo la retrocessione di tre posizioni di Oscar Piastri per un impeding avvenuto nel Q2. Un risultato tutto sommato buono, giunto al termine di una sessione in cui la Ferrari si è trovata a gestire dei problemi che non erano stati preventivati e che hanno rischiato di causa un vero patatrac nel weekend più atteso derll’anno.
Leclerc: “Sono molto deluso, ma dobbiamo prendercela solo con noi stessi”
La qualifica della Ferrari a Monza è stata tutt’altro che semplice ed emblematico in questo senso è stato il finale del Q2, con le due SF-26 salve per un soffio da una clamorosa eliminazione: “Sono molto deluso, onestamente – ha ammesso Leclerc – Non siamo andati bene, ci sono stati molti errori e problemi durante le qualifiche, prima con il motore, poi con altre cose. Possiamo solo prendercela con noi stessi e cercheremo di capire perché abbiamo avuto tutti questi problemi solo in qualifica, perché normalmente riusciamo ad anticipare questo tipo di problemi nelle prove libere“.

Credit: MAteusz Mróz
Parlando dei problemi avuti, Leclerc ha poi aggiunto: “Sono abbastanza sicuro che, parlando nel paddock, tutti abbiano avuto qualche difficoltà, perché è una delle piste più difficili per ottimizzare la Power Unit. Ma non è una scusa. Pierre e Alpine hanno fatto tutto alla perfezione e credo che abbiano sorpreso tutti nel paddock con un lavoro impeccabile. Sono molto contento per Pierre, tra l’altro, ma ora tocca a noi cercare di recuperare ciò che abbiamo perso oggi“.
I complimenti all’amico Gasly e quei consigli preziosi
Se sul fronte personale il risultato non è stato quello sperato, la sorpresa di vedere l’Alpine di Gasly piazzarsi in pole davanti alla Mercedes di George Russell sicuramente ha reso un po’ meno amaro il pomeriggio di Leclerc: “Sono davvero contento per Pierre. Ieri, durante il briefing, ci siamo parlati, mi ha chiesto qualche consiglio per le curve 6-7 e gliel’ho dato. Di solito con Pierre non ci scontriamo troppo in pista, quindi ci scambiamo sempre qualche informazione. Oggi, quando ho visto che aveva conquistato la pole position, ho pensato: ‘Cavolo!'”.
Complimentandosi con l’amico, Leclerc ha sottolineato ancora l’eccellente lavoro fatto da Alpine: “Sono davvero felice per Pierre, se lo merita, è un pilota eccezionale. Hanno fatto un lavoro perfetto oggi, hanno sfruttato al massimo ogni aspetto, e con queste macchine, alla fine, si vede. È fantastico vederlo in pole position, sono davvero contento per lui“.
Le prospettive per la gara e il problema dei rettilinei
Partendo dalla seconda fila, per la Ferrari è ancora tutto possibile in ottica gara e il buon passo mostrato nelle libere è incoraggiante. Secondo Leclerc, però, il deficit di velocità sui rettilinei potrebbe condizionare la gara delle due SF-26: “Non credo che la pole position fosse possibile, ma un piazzamento migliore probabilmente sì e dobbiamo puntare a massimizzare tutto, cosa che oggi non abbiamo fatto. Saremo in difficoltà nei rettilinei, di questo ne dobbiamo essere consapevoli, e renderà la nostra vita difficile, perché dobbiamo usare il boost per provare a difenderci, ma quello vuol dire che dopo gli altri rettilinei diventano difficili. Non sarà facile, però farò di tutto per provare a fare una magia. Ci siamo riusciti nel 2024 e nel 2019, ce l’ho fisso in testa ogni volta che vengo qua, quindi proveremo“.

Credit: MAteusz Mróz
Parlando del confronto diretto con la Mercedes, Leclerc ha infine aggiunto: “Credo che sul dritto siano molto, molto forti. Nelle curve siamo molto forti, ma qui ci sono molti rettilinei, quindi saremo molto esposti in questi tratti e attaccare sarà difficile. Tuttavia, è anche vero che il deployment può fare un’enorme differenza, in un senso o nell’altro. Dobbiamo giocare d’astuzia e vedere dove ci porta la situazione“.



