Dopo aver comandato il GP Miami nella prima parte di gara sognando il bersaglio grosso, Charles Leclerc ha concluso la gara con una cocente delusione. All’inizio dell’ultimo giro, nell’intento di provare un contrattacco su Oscar Piastri che gli aveva appena preso il terzo posto, il monegasco ha commesso un errore, finendo in testacoda e picchiando contro le barriere. I danni conseguenti all’impatto hanno rallentato la Ferrari numero 16 senza impedire a Charles di transitare sotto alla bandiera a scacchi, anche se in sesta posizione dopo essere stato superato in extremis da George Russell e Max Verstappen. Leclerc, però, ha tagliato la pista in un paio di punti, ricevendo infine una pesante penalità simile a quella in cui incappò Lewis Hamilton lo scorso anno a Singapore e scivolando in ottava posizione. Sull’episodio il pilota del Cavallino Rampante si è preso tutte le colpe, facendo autocritica.
Leclerc: “Sono molto deluso dalla prestazione che ho offerto”
Nel ring delle interviste, Leclerc è apparso molto deluso con sé stesso. Raccontando la dinamica dell’incidente, il pilota della Ferrari ha spiegato: “Problemi all’ala non ce n’erano… l’idea era di lasciar passare Oscar per avere l’Overtake Mode, perché se no non l’avrei tenuto dietro. Non ero abbastanza forte nel secondo settore, non avevo più la gomma lì, quindi sapevo che averlo nell’ultima curva era la cosa da fare purtroppo. Dopo ho gestito molto male curva 1, 2, 3, è un errore inaccettabile. È stato un inizio di stagione quasi perfetto, questo errore non posso permettermelo, quindi sono molto arrabbiato, sono molto deluso di me stesso. Fino a quel punto era una buonissima gara; il passo non c’era, però il massimo l’avevamo fatto. Sono deluso“.
A final lap Charles Leclerc will not want to relive in a hurry! 😱💨#F1 #MiamiGP pic.twitter.com/Ap2FgJtuna
— Formula 1 (@F1) May 3, 2026
Parlando ancora del suo errore, Leclerc sottolinea come la fortuna sia in parte stata dalla sua parte, permettendogli di proseguire dopo l’impatto contro le barriere: “Ho dato tutto, sapevo che il sorpasso sarebbe stato cruciale, sapevo che la nostra uscita dalla curva 3 non era molto buona rispetto alla McLaren. Certo, tutto ciò non giustifica l’errore che ho commesso, perché posso incolpare solo me stesso e sono stato fortunato a finire la gara. Invece del quarto posto, abbiamo chiuso in sesta posizione, sono molto deluso dalla prestazione che ho offerto. L’errore all’ultimo giro è stato grave: troppo ottimismo sull’acceleratore mentre cercavo di rimanere molto vicino a Oscar, perché volevo riconquistare il podio. Sono stato spesso al limite dall’inizio della stagione, ha funzionato diverse volte, ma non oggi. Non possiamo permettere che succeda di nuovo“.
L’analisi della gara e la possibile penalizzazione
Al di là dell’errore, Leclerc è stato protagonista di una gara in cui ha battagliato contro monoposto più veloci sul dritto. In una lotta continua giocata sul filo dei secondi, anche la strategia e i pit stop hanno avuto un ruoli importante. La decisione del muretto Ferrari di richiamarlo un giro dopo Russell, facendogli perdere la posizione per via di un cambio gomme durato circa un secondo in più del previsto, ha indispettito il monegasco: “Penso che l’ho gestita nel migliore dei modi. Dopo ci sono delle decisioni che dobbiamo riguardare insieme, per fare in modo che siano migliori. C’erano fasi dove eravamo più veloci, altre fasi dove bisognava gestire certe cose nel background. Alla fine avevamo massimizzato il tutto, fino all’ultimo giro dove ho buttato tutto nel cestino. Mi dispiace tanto per il team che ha lavorato tanto, anche per ovviamente i tifosi che ci stanno sempre dietro. Non è qualcosa di accettabile“.

Tra le note positive di oggi a Miami c’è stata ancora una volta la partenza, con Leclerc scattato meglio di Kimi Antonelli e Max Verstappen e poi bravo a gestire la prima staccata evitando il contatto con i due: “Le partenze sono state positive fin dalla prima gara– ha commentato – Spero di trovare un altro aspetto positivo, ma è chiaro che oggi il mio errore ha vanificato tutto il duro lavoro della squadra e, da questo punto di vista, devo essere molto severo con me stesso e assicurarmi che non accada di nuovo“.
Leclerc penalizzato: la decisione degli steward
Riguardo alla possibile penalizzazione e in attesa di presentarsi dagli steward, Leclerc aveva detto: “Non so quale sarà la decisione, immagino che dovremo aspettare e vedere. Quello che posso dire è che ho fatto del mio meglio per affrontare le curve, prima di tutto, ed è stato probabilmente molto più difficile di quanto sembrasse dall’esterno. Ma tant’è“.

Come si temeva, gli steward hanno punito i tagli di pista effettuati da Leclerc, pur tenendo conto dei danni riportati nel precedente impatto contro le barriere: “La vettura numero 16 è andata in testacoda all’ultimo giro alla curva 3 e ha urtato il muro, ma ha continuato la gara – si legge nel comunicato della FIA – Il pilota ci ha informato che la vettura sembrava a posto, tranne per il fatto che non riusciva a percorrere correttamente le curve a destra. Dato questo problema, è stato costretto a tagliare le chicane per arrivare al traguardo. Abbiamo stabilito che il fatto che abbia dovuto tagliare le chicane (ovvero uscire di pista) significava che aveva ottenuto un vantaggio duraturo uscendo di pista in quel modo. Il fatto che avesse avuto un problema meccanico di qualche tipo non costituiva una giustificazione valida“.
Leclerc è stato penalizzato con un Drive Through tramutato in 20 secondi aggiuntivi sul tempo finale che lo fanno scalare di due posizioni, superato da Lewis Hamilton e Franco Colapinto: “Abbiamo imposto una penalità Drive Through alla vettura numero 16, dato il numero di volte in cui la vettura è uscita di pista ottenendo un vantaggio – si legge ancora nelle decisioni degli steward – Abbiamo inoltre valutato se vi fosse un’ulteriore violazione nel continuare a guidare un’auto con un problema meccanico evidente e riconoscibile. Abbiamo stabilito che non vi erano prove di un problema meccanico evidente o riconoscibile. Pertanto, non abbiamo intrapreso ulteriori azioni in relazione a tale potenziale infrazione“.
Leclerc era sotto investigazione anche per un contatto con Russell nelle concitate fasi finali dell’ultimo giro: in questo caso gli steward hanno concordato con le testimonianze dei due diretti interessati, considerandolo lieve e valutandolo come un normale incidente di gara e dunque optando per non adottare alcun ulteriore provvedimento.



