Frustrazione è il sentimento che a Zandvoort va per la maggiore in casa Ferrari e in particolare per Charles Leclerc, solo quinto nel GP Olanda al termine di una gara che ha visto la SF-26 mostrare un passo nettamente più competitivo. In una domenica particolarmente movimentata, tra pioggia, bandiere rosse e Virtual Safety Car, c’è stato spazio anche per qualche incomprensione con il muretto per quanto riguarda la strategia. Il monegasco era decisamente arrabbiato dopo la bandiera a scacchi, riservando anche uno sguardo con scuotimento di testa nei confronti di Lewis Hamilton, ma nelle interviste del dopogara ha cercato di fare chiarezza allontanando le polemiche.
Leclerc: “Oggi un po’ sfortunato, ma è il motorsport”
Dopo le qualifiche si sapeva che partire dalla sesta posizione avrebbe reso in salita la gara. Leclerc ha provato a rimediare con un ottimo spunto alla prima partenza che gli ha permesso di salire in quarta posizione, un recupero vanificato dalla seconda partenza dopo l’incidente di Max Verstappen che lo ha rimesso alle spalle di Oscar Piastri e George Russell: “Sono deluso. Penso che quando torneremo a casa saremo delusi come team, perché credo che sia stato un weekend in cui siamo stati piuttosto forti. Lo abbiamo dimostrato nella gara Sprint, lo abbiamo dimostrato nelle qualifiche di venerdì. Sfortunatamente, penso che abbiamo perso un po’ della gara oggi ieri in qualifica, quando non abbiamo ottimizzato tutto il potenziale della macchina, e quindi partire più indietro ha reso difficile la rimonta“.
Russell, who’s running in P4, has the two Ferraris on his tail
TOP 10
Antonelli
Norris
Piastri
Russell
Leclerc
Hamilton
Lawson
Gasly
Hulkenberg
Tsunoda#F1 #DutchGP | LAP 12/72 pic.twitter.com/rnQB7gNhaP— Formula 1 (@F1) August 23, 2026
Parlando degli episodi che hanno condizionato la sua gara, Leclerc ha detto: “Sono riuscito a fare una buona partenza al primo giro, il che mi ha permesso di guadagnare due posizioni. Poi abbiamo perso la posizione, l’abbiamo riconquistata molto più tardi, e sfortunatamente c’è stata la Virtual Safety Car, che non è stata certo un regalo nei miei confronti. Quindi sono stato un po’ sfortunato, ma onestamente, ho avuto parecchia fortuna nelle ultime tre o quattro gare prima della pausa. Fa parte del motorsport. A volte le cose vanno per il verso giusto, a volte no, e oggi siamo stati un po’ sfortunati“.
Il nodo delle strategie: la versione di Charles
Su una pista in cui sorpassare è molto difficile, la Ferrari ha provato ad aiutare i suoi piloti diversificando la strategia tra di loro e rispetto agli avversari diretti. Questo ha però generato una certa confusione, con Leclerc e Hamilton che si sono ritrovati vicini in un momento diverso dei loro set di gomme, finendo per danneggiarsi e perdere qualche secondo prezioso: “È stata una gara complicata, credo, anche per fare le giuste scelte strategiche. C’erano troppe strategie possibili. Quindi sì, sono solo un po’ frustrato per il risultato finale“.
Parlando nello specifico di quei giri in cui aveva Hamilton scalpitante alle spalle e in cui anche il muretto Ferrari è sembrato non avere le idee chiare su come gestire la situazione, Leclerc ha spiegato il suo punto di vista: “Avrei voluto restare fuori più a lungo. Avevamo discusso prima della gara quali fossero le preferenze e quella era la mia scelta. Poi la squadra inizialmente mi ha chiesto di entrare ai box, ma alla fine del giro mi hanno chiesto di restare fuori. Così ho fatto e credo che due giri dopo sono entrato ai box“.

Lo scontro di pareri è nato soprattutto perché l’obiettivo di Leclerc era battere Russell, ossia il pilota che poi a fine gara ha conquistato il terzo gradino del podio: “L’unica cosa che mi ha infastidito un po’ è che stavamo mettendo pressione a Russell perché si fermasse, e poi potevamo andare più a lunghi per creare un gap con le gomme – ha spiegato il monegasco – Lui si è fermato due o tre giri prima di me, questo ha significato che sono poi finito cinque secondi dietro Russell con gomme che erano più o meno le stesse, in pratica con una sosta ai box più o meno nello stesso momento. Questo significava che mi stavo in un certo senso mettendo nelle condizioni per finire dietro Russell e quella era principalmente la cosa che mi infastidiva in quel punto della gara. Ci siamo fermati comunque e così va la vita“.
Infine, Leclerc ha liquidato con poche parole le tensioni con Hamilton, negando qualsiasi tipo di strascico: “Voglio dire, a volte c’è frustrazione da parte mia, a volte da parte di Lewis, ma in generale andiamo molto d’accordo. Quindi non ci saranno problemi“.



