Dopo l’exploit di Silverstone, la Ferrari prova a limitare i danni su un’altra pista sulla carta poco favorevole come Spa-Francorchamps. Da questo punto di vista, il quinto e sesto tempo ottenuti in qualifica – che varranno una posizione in più sulla griglia di partenza data la penalità di Lando Norris – non sono un brutto risultato. Charles Leclerc, autore della quinta prestazione assoluta, può però recriminare per la bandiera gialla incontrata al termine del suo ultimo tentativo e che lo ha portato ad alzare il piede, sprecando così un giro che poteva sicuramente valergli almeno una posizione più in alto per la partenza del GP Belgio.
Leclerc: “Il commissario era in mezzo con la bandiera gialla”
Il “giallo della gialla” è avvenuto proprio nella chicane finale di Spa-Francorchamps, dove Leclerc ha trovato un commissario che sventolava la bandiera per segnalare la monoposto di Isack Hadjar ferma in corsia box. Una situazione discussa nel briefing con i piloti e che in teoria avrebbe concesso al pilota della Ferrari di continuare a spingere fino al traguardo, ma il monegasco ha spiegato come in quel contesto non fosse così chiaro: “Ero piuttosto arrabbiato alla fine del mio giro, perché c’era una bandiera gialla all’ultima curva. Il commissario era in mezzo alla pit lane, quindi ho pensato che fosse una bandiera gialla per l’ultima curva. Così ho rallentato. Non credo che saremmo arrivati secondi, ma penso che avremmo potuto arrivare quarti“.

Leclerc ha poi spiegato il suo pensiero in quegli attimi concitati: “Nel briefing è stato discusso che lì ci sarebbe una bandiera gialla relativa alla pit entry, però non sapevamo esattamente dov’era. A me sembrava molto in mezzo, l’unica cosa che potevo vedere era la bandiera gialla e per non prendere rischi ho lasciato ho alzato il piede e ho perso quello che ho perso. Ero 4-5 centesimi più veloce penso. È un peccato“.
Un sabato complicato
Il quinto tempo di oggi è arrivato al termine di una giornata ricca di alti e bassi per Leclerc che ha accusato diversi problemi alla sua SF-26, poi risolti: “Abbiamo avuto dei problemi dal mio lato ieri e anche in FP3, dove sono peggiorati tantissimi. Abbiamo trovato qualcosa che abbiamo cambiato per la qualifica, ma stavolta non era niente sulla guida – ha spiegato con riferimento alle modifiche che gli avevano concesso il cambio di passo la scorsa settimana – Con la guida puoi sempre fare meglio e su queste macchine è sempre molto difficile, con l’acceleratore bisogna andare più tardi. di possibile, soprattutto su una pista così. Quindi c’è sempre del ‘fine tuning’ sulla guida. Invece qui c’era un problema specifico che abbiamo risolto. Non è stato un weekend facile per me finora, ho dovuto affrontare diversi problemi, ma in qualifica siamo riusciti a mettere a punto più o meno tutto“.
Le prospettive per la gara
Norris, autore del terzo tempo, scalerà in tredicesima posizione e questo permetterà a Leclerc di salire in seconda fila, una posizione buona da cui partire a Spa considerando i lunghi rettilinei che seguono curva 1: “Sappiamo che la Mercedes ha una macchina molto migliore qua rispetto a noi, però sì, partiremo quarti domani con la penalità di Lando, con questo grande rettilineo non è così poi male di partire un po’ più indietro“.

Il risultato delle qualifiche rispecchia quelle che erano le aspettative della scuderia di Maranello prima del weekend: “È molto più in linea con quello che ci aspettavamo per Silverstone e qui. Silverstone è stato un weekend eccezionale, qui non lo è stato ed è più come ce lo aspettavamo” ha confermato Leclerc.



