Le cinque domande a cui il GP di Imola proverà a dare delle risposte

Mag 14, 2025

Jacopo Moretti

La Formula Uno arriva ad Imola, prima tappa della seconda tripletta stagionale (Imola-Monaco-Spagna) nonché GP inaugurale della stagione europea. Sulle rive del Santerno è previsto il debutto di diverse novità, partendo dall’esordio-bis di Franco Colapinto con Alpine, passando per i tanti aggiornamenti tra Red Bull, Mercedes e Ferrari. Scopriamo, dunque, le cinque domande a cui il GP di Imola proverà a dare risposta.

Ferrari: nessun pacchetto importante ad Imola, ma c’è ancora la volontà di ribaltare la stagione

GP Imola

A Maranello (e non solo) ormai ne sono certi. Nella SF-25 c’è qualcosa che non va. Aspetti meccanici, per lo più, che limitano la monoposto del Cavallino al punto da prospettare interventi sulla sospensione posteriore. Sul Santerno tornerà ad essere presente di persona anche il Direttore Tecnico, Loic Serra che si sta occupando di queste correzioni in prima persona. Ma per le modifiche alla piattaforma meccanica ci vorrà tempo e anche una certa voglia di rischiare mettendo mano al budget cap. Prima di allora sull’Enzo e Dino Ferrari i tecnici della Rossa faranno debuttare una nuova presa dei freni posteriore di ispirazione McLaren. Un test one off, non definitivo insomma, nel tentativo di replicare quanto visto sulla MCL39, dove il surriscaldamento degli pneumatici posteriori viene ridotto grazie alla fluidodinamica interna dei cestelli dei freni. Più che un punto d’arrivo, nelle speranze di Maranello questo intervento è un punto di partenza, la base per un pacchetto di aggiornamenti ben più importante da diluire nel tempo. Non resta che sperare.

Red Bull: incomincia la rincorsa a McLaren?

GP Imola

In Arabia Saudita Red Bull ha iniziato la rincorsa verso la sinora inarrivabile McLaren. Un percorso a “tre tappe” (Jeddah, Miami e Imola) fatto di aggiornamenti “sotto il cofano” per migliorare il bilanciamento complessivo della monoposto. Proprio l’appuntamento italiano avrebbe dovuto vedere l’introduzione del nuovo fondo, componente che il team è riuscita a mettere nelle mani di Max Verstappen già in Florida. Ma non è certo finita qui. All’Enzo e Dino Ferrari i tecnici di Milton Keynes vogliono proseguire il programma di aggiornamenti e loro, come i rivali, stanno lavorando anche sulla zona dei cestelli dei freni, pensando a soluzioni ispirate a McLaren. Proprio sulla MCL39 un’affinata gestione dei flussi d’aria permette di raffreddare i freni ma anche evitare il surriscaldamento degli pneumatici, garantendo una finestra di funzionamento ottimale ben più estesa rispetto ai rivali e in Red Bull si punta a replicarne il funzionamento.

Mercedes: le novità metteranno le ali ad Antonelli?

La prima gara in Formula Uno di Andrea Kimi Antonelli coinciderà con l’introduzione di un importante pacchetto di aggiornamenti in casa Mercedes. Conferme in tal senso sono arrivate proprio dal direttore tecnico della Stella, che al termine del GP di Miami ha confermato l’arrivo di novità “evidenti”. L’obiettivo? Sempre secondo l’inglese si proverà ad intervenire sulle temperature degli pneumatici, in modo da poter ottenere una finestra di utilizzo più ampia delle mescole Pirelli. Sul fronte umano, entrambi i piloti Mercedes stanno stupendo. Se da un lato Russell sembra aver raccolto con merito i ranghi di capitano di Lewis Hamilton, la pole conquistata nella qualifica sprint di Miami da Antonelli non fa altro che confermare le buone sensazioni sul talentino italiano.

Haas: aggiornamento spartiacque?

L’inizio di stagione della scuderia americana è stato di buon livello, con la coppia Ocon-Bearman che ha raccolto ben 20 punti iridati. A frenare le aspettative del team è stata tuttavia la presenza del temutissimo bouncing sulla VF-25, problematica su cui gli ingegneri si sono messi immediatamente al lavoro. Dopo alcuni correttivi “in corsa” ad Imola debutterà così un importante pacchetto di aggiornamenti con l’obiettivo di eliminare i saltellanti introducendo un maggior carico in vettura. Ma non è tutto. Le novità saranno valutate con attenzione specie in ottica futura, con la scuderia americana che vede Imola come una vera e propria tappa spartiacque per decidere quante risorse destinare alla monoposto 2026 nei prossimi mesi.

Colapinto: buona la seconda?

Ma ad Imola non ci saranno solamente novità tecniche, dato che nel paddock farà il suo ritorno Franco Colapinto. L’argentino, scelto dall’Alpine pur con un curioso contratto “part time” per sole cinque gare, è pronto a stupire nuovamente con la sua personalità difficile da contenere. Ma con un’attenzione: se lo scorso anno Franco era un semi-sconosciuto per i più, i buoni risultati in Williams hanno alzato (e non di poco) le aspettative per l’esordio bis. E sarà importante far bene sin da subito: le cinque gare a disposizione non lasciano tranquillo Colapinto, che se da un lato può contare sul supporto finanziario di importanti sponsor sudamericani, sa che Paul Aron, già terzo pilota Alpine, è pronto a sostituirlo qualora non dovesse rispettare i rigidi standard fissati da Briatore. Proprio il manager di Verzuolo è ora a capo della scuderia francese, dopo che l’ex TP Oliver Oakers ha rassegnato delle improvvise dimissioni legate ad aspetti personali.

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