Lambiase rimane in Red Bull ma ecco perché l’interessamento di Aston Martin è concreto!

Gen 7, 2026

Piergiuseppe Donadoni, Paolo D’Alessandro

La rivoluzione che ha colpito la Red Bull negli ultimi mesi, dall’addio di Adrian Newey, Rob Marshall e Jonathan Wheatley, fino a quello di Christian Horner, con l’arrivo di Laurent Mekies, ha coinvolto anche alcune figure che possiamo definire ‘minori’ e che hanno visto cambiare in modo sostanziale la squadra di Max Verstappen. Tra addii e cambi di squadra, il 4 volte campione del mondo ha visto partire diverse figure importanti appartenenti alla sua squadra in pista, come Matt Caller, suo primo meccanico, che ha scelto di unirsi al team Audi. Ma non solo. Se l‘ex capo meccanico di Verstappen, Lee Stevenson, era passato all’Audi nel 2024, David Mart e Michael Manning, due dei suoi ingegneri, hanno lasciato la Red Bull e, dopo il 2026, si prevede che anche l’ingegnere delle prestazioni di Verstappen, Tom Hart, passerà alla Williams. Una certezza però rimarrà Giampiero Lambiase, il suo ingegnere di pista nonché ‘Head of Racing’ Red Bull a partire dalla stagione scorsa. 

Lambiase rimane in Red Bull anche nel 2026 ma Newey lo vuole fortemente in Aston Martin

Nel corso di questa pausa invernale si è discusso molto del possibile addio dell’ingegnere italiano dalla Red Bull, tuttavia, secondo quanto appreso da AutoRacer, non è mai stata realmente in dubbio. Che la figura di un professionista come Lambiase possa interessare a diverse squadre, tra cui l’Aston Martin, non deve sorprendere. Con l’arrivo di Adrian Newey, a Silverstone è iniziato un nuovo corso a tutti gli effetti. Lawrence Stroll ha dato carta bianca al genio britannico e con un processo molto simile a quello che mise in atto anche in Red Bull, ha iniziato una forte campagna di licenziamenti per plasmare il team a sua immagine e somiglianza. Per far ciò, Newey utilizza una persona di fiducia che analizza tutto ciò che succede in fabbrica e che gli riporta tramite dei report. Non sono un caso i tanti addii di figure chiave negli ultimissimi mesi, tra cui il direttore aerodinamico Eric Blandin, ma anche e soprattutto ingegneri di seconda e terza fascia che stanno ora entrando in squadre rivali.

In questa strategia si inserisce l’offerta fatta da Aston Martin a Gianpiero Lambiase, ossia a quell’importante reclutamento di figure Senior (e non) che dovranno prendere il posto del personale che Newey sta pian piano licenziando. Più precisamente, all’ingegnere italiano è stata offerta una posizione dirigenziale, come quella di team principal o CEO, in affiancamento al genio britannico che ha come vero e unico obiettivo portare avanti la progettazione dell’Aston Martin AMR26 e successive, non certamente di fare il team principal a tutti gli effetti. Le competenze tecniche di Lambiase, oltre alle sue capacità di relazione umana, di gestione delle persone e la sua esperienza farebbero certamente comodo ad Aston Martin e qualsiasi altro team in una F1 che è sempre più ‘ingegneri-dipendente’, ancor più con la rivoluzione regolamentare in atto. Tuttavia, Lambiase rimarrà in Red Bull anche nella prossima stagione (con qualche dubbio in più invece per la successiva), in entrambi i ruoli che ha ricoperto nel 2025 ossia ingegnere di pista di Max Verstappen e Head of Racing del team di Milton Keynes. A quanto capito, così come la scorsa stagione, Red Bull lascerà piena libertà a Gianpiero Lambiase di saltare qualche gara, se necessario, per motivi personali. In quel caso, l’olandese sarà assistito nuovamente da un nuovo ingegnere di pista, con Simon Rennie che ha sostituito Lambiase nei suoi momenti di assenza della passata stagione. 

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