La Sprint Race non anticipa più i valori in campo della Main Race?

Apr 26, 2024

Piergiuseppe Donadoni

C’era molta curiosità per vedere in azione la nuova generazione di vettura in una pista vera come quella di Shanghai, ma non solo: in Cina debuttava anche il nuovo format con la Sprint Race. Nella stagione 2024 ce ne saranno sei di appuntamenti con la garetta durante il sabato, di cui una sola in Europa. Dopo quella di Cina, sarà infatti presente anche a Miami, quindi nel prossimo appuntamento stagionale, poi in Austria, ad Austin, in Brasile e, nel GP che anticiperà la conclusione della stagione di Abu Dhabi, in Qatar.

Il nuovo format nel fine settimana con la Sprint Race è più coerente

Da questa stagione è cambiato il format del fine settimana con la Sprint Race. Si inizia sempre il venerdì mattina con l’unica sessione di prove libere per poi andare in qualifica (Shootout), che definisce la griglia di partenza della Sprint Race. Garetta di 100 km che viene corsa il sabato mattina, quando, in un fine settimana normale, si correrebbero le prove libere 3, per poi effettuare nel pomeriggio le canoniche qualifiche del GP della domenica. “E’ la sequenza più logica degli eventi” ha fatto sapere Toto Wolff, con cui concorda anche il Direttore delle Prestazioni in casa Aston Martin, Tom McCullough, parlando di “un format più logico”. Un programma che ha però mandato in crisi i più tradizionalisti. “Sono totalmente confuso con le tempistiche. Non so quale sarà la sessione e quando.” ha affermato il TP Mercedes mentre Christian Horner si è detto totalmente spaesato dal “mondo al contrario” che è il nuovo format, visto che il sabato si passa dalla gara alla qualifica, quindi totalmente all’inverso di un normale weekend di gara.

Seppur i team stiano continuando a rallentare un processo che il promotore avrebbe accelerato volentieri, non è un segreto che Liberty Media non voglia aumentare tanto il numeri di Gran Premi, quanto il numero di Sprint, per questioni sportive, garantendo spettacolo in pista in ogni giorno del fine settimana, e economico commerciali. A riguardo ha parlato Helmut Marko. “La Red Bull organizza il Gran Premio d’Austria e avere la Sprint è semplicemente un vantaggio per gli spettatori, quindi per l’organizzatore, che possono godere di una sessione di qualifiche il venerdì e di una gara il sabato. Questi due giorni sono quindi più facili da commercializzare rispetto al classico fine settimana formato“. ha infatti affermato il super consulente Red Bull.

Il nuovo format ha tolto uno dei più importanti fattori negativi?

Oltre al rimescolamento delle sessioni, un’altra importante novità del nuovo format, che ha fatto il debutto in Cina, è la possibilità da parte dei team di mettere mano al setup delle loro vetture dalla fine della Sprint Race fino alle qualifiche del pomeriggio. Questo risolve il problema di dover partire forzatamente dalla Pit Lane se si vuole effettuare un cambio di setup, come fatto dalla Haas e dall’Aston Martin ad Austin. E soprattutto permette di eliminare o comunque limitare quel fattore negativo che era legato ad una certa mancanza di ‘sorpresa’ nei valori in campo della gara domenicale, visto che già il sabato si aveva un antipasto molto veritiero di quanto poi sarebbe successo il giorno dopo. In Cina i valori si sono rimescolati in modo importante, anche nelle posizioni di testa con l’esempio dei forti passi in avanti effettuati da Mclaren e quelli all’indietro invece da parte di Ferrari, grazie ai cambi di setup effettuati dopo la Sprint Race. Tuttavia, secondo alcuni addetti ai lavori il fine settimana cinese avrebbe esasperato questo rimescolamento, a causa della mancanza di dati visto che il circuito di Shanghai era da considerarsi come totalmente nuovo per questa generazione di vetture.

“Ora è come se avessi una sorta di due mezzi weekend. La prima metà del fine settimana siamo concentrati sulla Sprint, anche se ci sono solo otto punti per la vittoria dello sprint” – ha fatto sapere Horner – “Il Gran Premio domenicale rimane comunque ancora l’evento di spicco ma almeno ora abbiamo la possibilità di cambiare la vettura dopo lo sprint, che è un grande passo in avanti”. Non deve quindi sorprendere che le squadre cercano di ottimizzare  gli assetti delle loro vetture, come fossero due weekend separati. Un assetto inizialmente pensato per il basso carico (30 kg), per poi apportare le giuste correzioni dopo aver raccolto i dati della Sprint. Un qualcosa che Mercedes non è stata molto brava a intuire a Shanghai. “Abbiamo sicuramente imparato in Cina che se vogliamo essere ambiziosi, dobbiamo esserlo già nella gara Sprint e poi aggiustare l’assetto della macchina per la gara principale piuttosto che il contrario.” ha infatti affermato James Allison.

Modifiche di assetto che potrebbero mettere molto sotto pressione gli ingegneri e soprattutto i meccanici, tuttavia, Liberty Media crede che quel lavoro venga incrementato solo marginalmente, e più dal punto di vista del tempo a disposizione che del lavoro in sé, poiché, in un normale fine settimana di gara, il sabato mattina vengono apportare spesso importanti modifiche di setup decise dai team nei consueti briefing effettuati nella serata precedente, dopo aver raccolto i dati durante la seconda ora di prove libere. Tuttavia, le squadre non sono totalmente d’accordo ed è questo il motivo per cui l’accelerazione che avrebbe voluto Liberty in tema di Sprint Race non si è ancora realmente concretizzata.

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