IndyCar | Newgarden trionfa in una Phoenix folle, Alex Palou a muro

Mar 8, 2026

Matteo Pittaccio

La IndyCar a Phoenix ha regalato uno spettacolo intenso e ricco di colpi di scena, concluso con il successo di Josef Newgarden. Il pilota del Tennessee ha conquistato la sua 33ª vittoria nella categoria grazie a una grande rimonta nelle fasi finali, sfruttando al meglio la strategia e le gomme più fresche negli ultimi giri. A podio anche Kyle Kirkwood e David Malukas, mentre Alex Palou accusa un colpo a vuoto scontrandosi con Rinus VeeKay e ritirandosi nella prima parte di gara. Rasmussen grande show-man, ma il coraggio e l’audacia non pagano.

L’INCIDENTE TRA PALOU E VEEKAY

La corsa è stata movimentata sin dalle prime tornate. Il primo episodio significativo ha coinvolto Dennis Hauger, protagonista di un testacoda in curva due: la sua vettura ha percorso in retromarcia il rettilineo opposto prima che il pilota riuscisse a riprendere il controllo e continuare la gara. Poco dopo è arrivato un momento decisivo per la classifica del campionato: al giro 22 Alex Palou e Rinus VeeKay si sono toccati mentre lottavano nelle posizioni di vertice. Ad avere la peggio è stato lo spagnolo, finito contro le barriere e costretto al ritiro a causa dei danni alla sospensione anteriore. L’uscita di scena del campione ha cambiato completamente gli equilibri della gara.

In avvio a dettare il ritmo era stato David Malukas, partito dalla pole position e autore di uno stint iniziale molto solido. Con il passare dei giri, però, la scena è stata conquistata da Christian Rasmussen. Il danese ha messo in mostra una rimonta spettacolare partendo dalla 18ª posizione e superando numerosi avversari fino a portarsi in testa alla gara dopo circa settanta giri. Per diversi passaggi Rasmussen si è alternato al comando con Pato O’Ward e Josef Newgarden, mentre le soste ai box ridefinivano continuamente l’ordine della classifica.

Nel frattempo Mick Schumacher ha visto sfumare le sue ambizioni di risultato a causa di un pit stop molto lento che lo ha fatto precipitare indietro di due giri. Un episodio che ha compromesso definitivamente la sua gara.

LOUIS FOSTER A MURO, POI LO SCONTRO RASMUSSEN-POWER

La situazione è cambiata di nuovo quando Louis Foster è finito contro il muro di curva quattro, causando una neutralizzazione intorno a metà gara. Molti piloti ne hanno approfittato per fermarsi ai box, ma Kyle Kirkwood e Will Power, già passati dalla pit lane poco prima, si sono ritrovati improvvisamente nelle prime posizioni. I due hanno provato a difendere la leadership alla ripartenza, nonostante pneumatici meno performanti.

Rasmussen, però, è riuscito a tornare davanti con una manovra decisa, dimostrando ancora una volta la sua velocità sull’ovale. La lotta tra lui e Power si è intensificata fino a culminare in un contatto nelle fasi avanzate della gara. Il danese ha tentato un sorpasso all’esterno in curva, ma le due vetture si sono sfiorate: Rasmussen è finito contro il muro mentre Power ha riportato una foratura che lo ha estromesso dalla lotta per la vittoria.

IL CAMBIO STRATEGICO VINCENTE

L’episodio ha provocato un’altra bandiera gialla e ha aperto la strada alle strategie per lo sprint finale. Diversi piloti, tra cui Newgarden e O’Ward, hanno deciso di montare gomme nuove in vista degli ultimi giri. Rasmussen ha ripreso la corsa ancora al comando ma con una vettura danneggiata e con evidenti difficoltà nel controllare la macchina.

Con pneumatici più freschi, Newgarden ha iniziato una rimonta rapida e decisa. Prima ha superato il poleman Malukas e poi, a sei giri dal termine, ha attaccato Kyle Kirkwood prendendosi definitivamente la leadership della gara. Da quel momento l’americano ha gestito il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.

Il successo di Newgarden ha completato una gara intensa e imprevedibile, promuovendo in tutto e per tutto il ritorno della IndyCar a Phoenix. Alle sue spalle hanno chiuso Kirkwood e Malukas, protagonisti di un solido podio. Pato O’Ward ha terminato quarto davanti a Marcus Armstrong e Alexander Rossi, mentre Scott Dixon e Scott McLaughlin hanno completato le prime otto posizioni.

Più indietro Graham Rahal e Kyffin Simpson hanno chiuso la top ten. Rasmussen, nonostante i contatti con il muro nel finale, è riuscito comunque a portare la vettura al traguardo in quattordicesima posizione. Tra i debuttanti il migliore è stato Dennis Hauger, quindicesimo all’arrivo dopo il testacoda iniziale

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