La stagione della IndyCar prosegue con una delle grandi novità del 2026: il Gran Premio di Arlington, nuova gara cittadina che segna il ritorno del campionato in Texas dopo tre anni di assenza. L’ultima volta che le monoposto americane avevano corso nello stato dalla singola stella era sull’ovale di Fort Worth, mentre questa volta l’azione si sposta ad Arlington, città situata a poche miglia da Dallas. Quanto alla classifica, Josef Newgarden ha sfruttato la vittoria di Phoenix per spodestare Alex Palou, non più leader dopo 622 giorni al comando.
Il tracciato è stato progettato attorno all’AT&T Stadium, lo stadio dei Dallas Cowboys e dei Texas Rangers, sviluppandosi nelle aree circostanti agli impianti sportivi della città. Con i suoi 4,3 chilometri e 14 curve, rappresenta il circuito cittadino più lungo dell’intero calendario IndyCar. Il layout alterna curve strettissime ad allunghi molto veloci, in particolare quello tra curva nove e dieci, dove le Dallara Honda e Chevrolet toccheranno i 300 km/h, il tutto su un asfalto molto sconnesso.
NEWGARDEN SOFFIA LA LEADERSHIP A PALOU
La gara texana conclude anche la prima sequenza ravvicinata di tre eventi della stagione. Il campionato era partito con il successo di Alex Palou a St. Petersburg, ma la successiva gara di Phoenix ha cambiato gli equilibri.
Il vincitore in Arizona, Josef Newgarden, è infatti riuscito a salire al comando della classifica piloti, interrompendo un dominio davvero impressionante. Palou aveva infatti mantenuto la leadership del campionato per 622 giorni consecutivi, un periodo che copre quasi due intere stagioni.
L’incidente con Rinus VeeKay nella gara di Phoenix ha però costretto lo spagnolo al ritiro, facendolo scivolare fino alla quinta posizione in classifica, con 19 punti di distacco da Newgarden. Nel frattempo si sono inseriti davanti anche Kyle Kirkwood, Scott McLaughlin e Pato O’Ward, rendendo la lotta al vertice ancora più serrata.
UN BUON INIZIO SPINGE MALUKAS
Tra i piloti che arrivano ad Arlington con grande fiducia c’è David Malukas. Il pilota di Chicago ha vissuto un fine settimana galvanizzante a Phoenix, conquistando la sua prima Pole Position e, 24 ore dopo, il primo podio con il Team Penske. In classifica generale occupa il sesto posto, a soli 22 punti dal leader. Il suo avvio di stagione sarebbe potuto essere ancora migliore senza la foratura subita a St. Petersburg mentre stava lottando per il podio.
Pole ✅
Podium ✅@malukasdavid checked the box on a few firsts driving for @Team_Penske at Phoenix Raceway. pic.twitter.com/sehIiHhExB— NTT INDYCAR SERIES (@IndyCar) March 8, 2026
WILL POWER E SCOTT DIXON CERCANO I PRIMI SORRISI
Diversa invece la situazione di Will Power. Il due volte campione ha iniziato una nuova fase della carriera passando al team Andretti, ma le prime gare non sono state semplici. A Phoenix l’australiano era riuscito in una rimonta spettacolare dall’ultima posizione fino alla testa della corsa, prima che un contatto con Christian Rasmussen mandasse in fumo tutto il lavoro. Attualmente Power si trova 22° in campionato e cerca un risultato importante per invertire la tendenza.
Anche Scott Dixon non ha ancora trovato la continuità che lo ha reso uno dei piloti più vincenti nella storia della categoria. Il neozelandese, sei volte campione IndyCar, occupa la 13ª posizione in classifica e potrebbe sfruttare il nuovo circuito cittadino per giocarsi le sue carte soprattutto sul piano strategico.
MICK SCHUMACHER: POTENZIALE INESPRESSO
L’inizio di stagione più complicato è stato quello di Mick Schumacher. Il pilota tedesco, alla sua prima annata nella IndyCar con Rahal Letterman Lanigan Racing, non è ancora riuscito a raccogliere punti.
Il ritiro immediato nella gara inaugurale di St. Petersburg e un problema tecnico durante il pit stop a Phoenix lo hanno relegato in fondo alla classifica. Nonostante ciò, qualche segnale positivo è già arrivato: il quarto tempo in qualifica a Phoenix, ottenuto al debutto assoluto su un ovale, dimostra che il potenziale non manca.
Nella graduatoria dedicata ai debuttanti, il riferimento al momento è Dennis Hauger, autore di un avvio di stagione molto solido con la Dallara-Honda #19 di Dale Coyne Racing.
INDYCAR, GP ARLINGTON: ORARI E PROGRAMMAZIONE TV SU SKY SPORT
La prima edizione del Gran Premio di Arlington si svolgerà sulla distanza di 70 giri. Per le qualifiche l’organizzatore ha deciso di cambiare format, introducendo la Superpole/Shootout nella Fast 6 (Q3), turno in cui i sei piloti scenderanno in pista singolarmente ed in ordine inverso rispetto ai risultati della Fast 12 (Q2).
Diretta domenica 15 marzo su Sky Sport F1 a partire dalle ore 18:00, mentre tutte le altre sessioni saranno trasmesse su IndyCar Live, servizio a pagamento. Di seguito gli orari della IndyCar ad Arlington:
Venerdì 13/3
- Prove 1 | 21:00
Sabato 14/3
- Prove 2 | 14:30
- Qualifiche | 19:30
Domenica 15/3
- Warm-up | 15:00
- Gara | 18:00, live su Sky Sport F1




