IndyCar | a Phoenix un nuovo inizio per Will Power: sorrisi dopo il primo test con Andretti

Gen 11, 2026

Matteo Pittaccio

Mercoledì 7 gennaio Will Power ha percorso a Phoenix i primi km con Andretti, guidando per la prima volta dal 2009 una IndyCar diversa dalle monoposto del Team Penske. Per 17 anni consecutivi il due volte campione americano ha gareggiato senza sosta esclusivamente per il Capitano Roger, separandosi dallo stesso una volta chiusa l’ultima stagione per lasciare posto a David Malukas. Il 44enne australiano non si è dato per vinto dopo il mancato rinnovo, trovando un accordo con Andretti per sostituire Colton Herta, già in direzione F2, ed iniziare un nuovo capitolo della carriera. Una volta scaduto il contratto con il Team Penske, da cui Power non è riuscito a svincolarsi prima del 31 dicembre, Andretti ha subito approfittato del test Firestone a Phoenix per macinare i primi km del 2026.

UN CAMBIAMENTO NON SCONTATO

Cambiare ambiente mantenendo alto il livello a 44anni non è assolutamente scontato anche se ti chiami Will Power, hai ottenuto due titoli, vinto 45 gare e firmato il record assoluto di 71 Pole Position. L’originario di Toowoomba, città del Queensland, ha messo da parte routine e abitudini acquisite nel Team Penske, sposando la causa Andretti e optando per una sfida tutta nuova. Il test di Phoenix è stato molto atteso per conoscere l’intera squadra al di fuori del quartier generale dell’Indiana, nonché per provare un motore – il V6 2,2l biTurbo Honda – mai usato. Dal passaggio ai V6, in vigore dal 2012, Power ha sempre e solo guidato monoposto motorizzate Chevrolet. Certo, l’architettura è la stessa tra i due marchi, ma le unità hanno differenze che si riflettono su guida e gestione. Ecco il primo commento:

“I primi giri sono andati molto bene. Abbiamo molto lavoro da fare, ma alla fine la macchina è sempre la solita IndyCar, il processo è lo stesso. È stato bello provare il motore Honda, non vedo l’ora di girare con altre auto per capire in che posizione ci ritroviamo. Sto conoscendo la squadra, lavorando a stretto contatto con Andy Listes, il mio ingegnere (uno dei veterani della Indy, ndr), con l’obiettivo di capire come funzionano le cose avendo corso con Penske per 17 anni, a partire da aspetti basici come volante, pedali e posizione di guida. È sembrato un primo giorno di scuola. La macchina è stata ottima, molto bilanciata. Ho messo insieme molti giri e ora ho tanto a cui pensare in previsione del ritorno a Phoenix per il weekend di gara.”

LA CARICA DI POWER: “DOPO IL TEST HO REALIZZATO QUANTO AMO FARE QUESTO”

A caldo, Power ha anche parlato delle sensazioni provate nell’ultimo periodo, tra la grande attesa di entrare in una nuova squadra e la grande determinazione nel voler dare il massimo per provare il proprio valore in una squadra diversa.

In queste situazioni è tutto abbastanza incerto, ma quando finisci il test realizzi quanto ami fare tutto ciò. Questo è il motivo per cui ho deciso di continuare (dopo la separazione da Penske, ndr), è bello poter lavorare con un nuovo gruppo di persone. In questi mesi molte sono state le chiacchiere e ciò non ti fa provare grandi sensazioni. Però è così che capisci quanto sei serio e quanto ci tieni, vuoi fare bene a tutti i costi“.

Al netto dei tempi, sempre poco attendibili, Power ha quindi trovato ottime basi su cui lavorare nel test organizzato da Firestone a Phoenix, ovale corto in cui la IndyCar tornerà per la Good Ranchers 250 in programma il 7 marzo. A dare man forte all’australiano sarà un’altra importante figura, quel Ron Ruzewski, storico ingegnere di pista di Will Power. Licenziato dal Team Penske dopo lo scandalo dell’ultima 500 Miglia di Indianapolis, l’esperto ingegnere ha abbandonato la squadra dopo 21 anni, ma l’esperienza maturata in IndyCar gli ha permesso di acquisire il ruolo di Team Manager in Andretti Global nello stesso momento in cui il team ha accolto Power. Non solo volti sconosciuti, quindi, per il nuovo numero 26 di casa Andretti, fattore che potrà sicuramente velocizzare l’ambientamento in vista della prossima stagione, al via il 1° marzo a St. Petersburg.

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