IndyCar | A Phoenix qualcuno fermerà Palou? Anteprima e orari tv del secondo round

Mar 4, 2026

Matteo Pittaccio

Dopo l’apertura stagionale sulle strade di St. Petersburg, la IndyCar si sposta verso l’Arizona per uno degli appuntamenti più attesi del calendario. Il campionato torna infatti a correre al Phoenix Raceway dopo otto anni di assenza, riportando sotto i riflettori un circuito che ha scritto pagine importanti della storia delle corse americane. In un ovale poco conosciuto per la maggior parte della griglia sono attese molto sorprese, anche se il riferimento per tutti resta la premiata coppia Alex Palou-Chip Ganassi Racing.

LA SFIDA A PALOU RIPARTE DALL’ARIZONA

Il campionato arriva a Phoenix pochi giorni dopo la prima gara stagionale, che a St. Petersburg ha visto trionfare il campione in carica Alex Palou. Lo spagnolo di Chip Ganassi Racing continua a essere il punto di riferimento della categoria, e la domanda che circola nel paddock è sempre la stessa: chi sarà in grado di metterlo in difficoltà?

Alcuni piloti partono con il vantaggio dell’esperienza su questo ovale. Scott Dixon e Josef Newgarden conoscono bene il tracciato, avendo conquistato le vittorie nelle edizioni più recenti disputate qui, rispettivamente nel 2016 e nel 2018. Anche Will Power, Alexander Rossi e Graham Rahal hanno già affrontato Phoenix in passato.

Per chi invece non ha mai gareggiato ufficialmente su questo circuito, i test svolti nel mese di febbraio hanno rappresentato un primo contatto con l’ovale dell’Arizona.

Tra i possibili protagonisti c’è David Malukas, pronto a disputare la sua seconda gara con il Team Penske. Occhi puntati anche su Pato O’Ward, che dopo il quinto posto di St. Petersburg cercherà un risultato più importante, soprattutto dopo il podio conquistato dal compagno di squadra Christian Lundgaard con Arrow McLaren. Un altro nome da seguire è quello di Christian Rasmussen, pilota dell’Ed Carpenter Racing particolarmente competitivo sugli ovali e capace lo scorso agosto di avere la meglio su Palou a Milwaukee.

VOGLIA DI RISCATTO PER POWER E DIXON

La gara in Arizona rappresenta anche l’occasione immediata per riscattarsi dopo un debutto stagionale difficile. Will Power è tra i piloti più desiderosi di voltare pagina: il suo primo weekend con Andretti è stato segnato da problemi ai freni che hanno provocato due incidenti simili, uno nelle prove e uno durante la gara.

Anche Scott Dixon ha lasciato la Florida con grande frustrazione. Un errore durante il pit stop ha compromesso la sua corsa: la ruota posteriore destra si è staccata subito dopo la sosta, costringendolo a rinunciare a ogni ambizione di risultato.

ESORDIO OVALE PER SCHUMACHER, DALE COYNE TERRÀ IL PASSO?

Grande attenzione anche per Mick Schumacher, che a Phoenix affronterà per la prima volta un ovale nella sua esperienza in IndyCar. Il suo esordio nella categoria è stato estremamente breve: a St. Petersburg la gara è terminata dopo appena tre curve.

Tra le squadre che hanno sorpreso nel primo appuntamento c’è Dale Coyne Racing: Romain Grosjean e il debuttante Dennis Hauger sono riusciti a portare entrambe le vetture nella top ten. Situazione diversa per Meyer Shank Racing, che cercherà di recuperare terreno con Felix Rosenqvist e Marcus Armstrong dopo un round, quello di St. Pete, particolarmente amaro. Lo stesso dovrà fare il team di Ed Carpenter, uscito dalla Florida con poco o niente da salvare.

IndyCar Phoenix

250 GIRI E L’ICONICO DOGLEG

Il Phoenix Raceway sorge ad Avondale, in Arizona, ed è un tri-ovale lungo un miglio. Una delle sue caratteristiche più note è il cosiddetto dogleg, una leggera deviazione verso sinistra subito dopo la linea del traguardo.

Nelle gare NASCAR, in pista insieme alla IndyCar questo fine settimana, il dogleg viene spesso percorso “tagliando” la traiettoria grazie alla maggiore libertà concessa dalle vetture. In IndyCar, invece, l’efficacia dipende soprattutto dalla precisione di guida nelle quattro curve che compongono il tracciato.

Il circuito presenta un’inclinazione di circa 9 gradi nella prima curva sopraelevata e di 11 gradi nella seconda. La gara si svilupperà su 250 giri complessivi, per una distanza totale di circa 400 chilometri, una prova particolarmente impegnativa sia dal punto di vista fisico sia strategico.

LA INDYCAR A PHOENIX: ORARI TV DEL FINE SETTIMANA

Di seguito gli orari tv ed il programma della IndyCar a Phoenix. La gara andrà in diretta su Sky Sport Max alle ore 21:10 di sabato 7 marzo, mentre tutte le altre sessioni si potranno seguire su IndyCar Live.

Venerdì 6/3

• Prove 1 | 16.00
• Qualifiche | 20.05
• Prove Linea Alta | 22:30
• Prove Finali: | 23:00

Sabato 7/3

• GARA | 21:10, live su Sky Sport Max. Green Flag alle 21:20

Immagini: Penske Entertainment – Joe Skibinski

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