Dopo il round inaugurale in Australia, la F1 torna subito in pista in Cina con la prima back-to-back della stagione. All’ordine del giorno nelle valutazioni della vigilia, il fatto che i team dovranno fronteggiare il primo weekend Sprint dell’anno, con tutte le insidie correlate, ma non solo, anche un asfalto nuovo e un’importante evoluzione della pista. Per quanto riguarda l’aspetto meteorologico, dal momento che per la prima volta la tappa di Shanghai si disputa nel mese di marzo, le temperature sono solitamente sotto i venti gradi in questo periodo, ma quest’anno si stima un rialzo importante per il weekend, andando ad accostarsi a quelle dello scorso anno. Simili anche le mescole portate in pista da Pirelli, che ha ricalcato le scelte di undici mesi fa.
In Cina la prima Sprint del 2025: attenzione al nuovo asfalto e all’evoluzione della pista
Come nel 2024 la Cina sarà protagonista del primo dei sei weekend Sprint della stagione. Un format che impone a team e piloti la ricerca della miglior confidenza con monoposto e tracciato nell’unica sessione di prove libere che apre il weekend. La riapertura del parco chiuso dopo la Sprint offre però la possibilità di ritrovare la quadra in seguito ad eventuali inizi in salita. Una prima insidia che dovranno però affrontare i protagonisti del fine settimana è legata alla rapida evoluzione della pista stimata dalla Pirelli. Il GP di F1 è infatti il primo evento che ospita il Circuito di Shanghai nel 2025 e nell’estate del 2024 il tracciato è stato riasfaltato e utilizzato soltanto in poche occasioni successive. A differenza del GP della scorsa settimana a Melbourne, la Pirelli è salita di uno step di morbidezza per quanto riguarda le mescole portate in pista: C2 Hard, C3 Media e C4 Soft. Una scelta che ricalca quella della passata stagione, sebbene Pirelli nel consueto comunicato ufficiale che apre il weekend tenga a precisare: “rispetto allo scorso anno va considerato però che tutte le mescole sono nuove e, in particolare, la C2 risulta essere più morbida e, quindi, più vicina alla C3 rispetto al passato.”
Temperature sopra le medie, ma in linea con quelle del 2024
Un aspetto da tenere in considerazione è legato alle temperature per il weekend, che si stima saranno più alte rispetto alla media stagionale, andando ad accostarsi a quelle verificatesi nel mese di aprile dello scorso anno, quando si era disputato il GP. “Per la prima volta Shanghai ospita il Gran Premio nel mese di marzo, quando la temperatura media raramente supera i 18 °C,” spiega Pirelli. “Peraltro, le previsioni per questa settimana vedranno un significativo rialzo oltre i 20 °C proprio a cominciare da venerdì, con una massima di 26 °C prevista per sabato; quindi, sensibilmente più calde del solito e abbastanza simili a quelle, ad esempio, registrate lo scorso anno, quando la gara si disputò nella terza settimana di aprile.” Nel 2024 la F1 aveva fatto ritorno in Cina dopo ben quattro anni di assenza, regalando una gara caratterizzata da diverse neutralizzazioni, fra Virtual e Safety Car, con un conseguente assortimento di strategie. “Nella top ten si piazzarono tre piloti che effettuarono una sola sosta, sei che si fermarono due volte e uno addirittura tre,” ha ricordato il fornitore unico degli Pneumatici. In quell’occasione la Media fu la mescola preferita al via del GP, ma non mancarono piloti che optarono per la più soffice, con quattro piloti in griglia sulla C4.
Le statistiche: Hamilton il più vincente in Cina, la Ferrari manca il centro dal 2013
Guardando all’angolo delle statistiche, con i suoi 6 successi Lewis Hamilton detiene il record di vittorie a Shanghai, mentre la Mercedes possiede il primato per quanto riguarda i team, con sei vittorie davanti alle quattro della Ferrari, che invece detiene il record di piazzamenti a podio (sei). Proprio la Scuderia di Maranello, dopo un weekend in Australia da dimenticare cerca il riscatto su una pista più completa rispetto all’Albert Park, tanto da essere definita ‘vera’ da Charles Leclerc al termine dell’ultimo GP. Il tracciato presenta infatti un mix di curve a bassa e ad alta velocità, nonché due lunghi rettilinei con zone DRS, la prima delle quali estesa di 75 metri rispetto al 2024. La rossa manca il colpo grosso in Cina dal 2013, quando a vincere fu Fernando Alonso, che insieme ad Hamilton e Verstappen fa parte del gruppo dei piloti in attività vincenti a Shanghai. Sarà infine un weekend speciale per la Pirelli, che farà debuttare uno speciale trofeo per il poleman della Sprint Qualifying, che omaggia il traguardo dei 500 GP in F1 che il fornitore unico degli pneumatici taglierà quest’anno a Zandvoort. Così come a Melbourne invece, il vincitore del GP indosserà una nuova edizione speciale del ‘Podium Cap’ che richiama i colori della Cina, disegnata dal designer Denis Dekovic in collaborazione con Pirelli.







