Horner, reciso l’ultimo legame con Red Bull: nominato il nuovo direttore

Ago 14, 2025

Luca Manacorda

La lunga storia tra Christian Horner e Red Bull si chiude ufficialmente con il completamento dell’ultimo passaggio burocratico, dopo l’annuncio del licenziamento del team principal britannico avvenuto lo scorso mese di luglio. I documenti depositati presso la Companies House, ossia il registro ufficiale delle imprese del Regno Unito, confermano la sua rimozione dai ruoli di direttore di Red Bull Racing e Red Bull Technology Limited.

L’uscita di scena definitiva

Nel suo discorso d’addio allo staff di Red Bull Racing, nei giorni immediatamente successivi il GP Gran Bretagna, Horner aveva spiegato di essere ancora in quel momento un dipendente della scuderia, senza un ruolo operativo. Il britannico risultava ancora nell’elenco dei direttori sia di Red Bull Racing che di Red Bull Technology Limited, quest’ultima la holding per le attività di F1. Proprio da questi ruoli è stato ora ufficialmente rimosso.

Horner, 51 anni, era entrato nel consiglio di Red Bull Racing nel marzo 2007, diventando nel tempo una figura centrale nel successo della squadra: sotto la sua guida sono arrivati otto titoli Piloti e sei Costruttori. Nel 2010 aveva assunto anche il ruolo di direttore in Red Bull Technology.

Il nuovo assetto societario della Red Bull

A prendere il posto di Horner è l’austriaco Stefan Salzer, attuale responsabile globale delle risorse umane di Red Bull GmbH, presso la sede di Salisburgo. Anche Salzer è entrato in azienda nel 2007, dopo un’esperienza in BP, e in passato aveva già ricoperto brevemente il ruolo di direttore di Red Bull Racing nei primi mesi di vita del team, nel 2005. Dall’8 luglio, il giorno successivo alla gara di Silverstone e alla vigilia del licenziamento di Horner, è stato nominato direttore sia in Red Bull Racing che in Red Bull Technology. La sua nomina può essere vista come un rafforzamento dell’influenza della parte di proprietà austriaca all’interno del team.

Con questo cambio, il consiglio direttivo di Red Bull Racing è ora composto da Salzer e dal consulente Helmut Marko, mentre in Red Bull Technology l’altro nome attivo resta quello del direttore finanziario Alistair Rew, 62enne già responsabile di altre attività di Red Bull legate alla F1. Come noto, nel ruolo di team principal è invece stato promosso dalla Racing Bulls il francese Laurent Mekies.

Il futuro: fantasie svanite e possibili scenari

Nonostante la separazione formale, Horner ha mantenuto un profilo basso negli ultimi mesi. Diverse voci, rivelatesi prive di reale fondamento, lo avevano accostato a possibili ritorni nel paddock. Tra queste citiamo il presunto progetto condiviso con l’amico Bernie Ecclestone per rilevare il team Alpine e lo suggestivo scenario di un futuro alla Ferrari come sostituto di Fred Vasseur, ipotesi poi smentita dalla conferma del manager francese.

L’indiscrezione più gettonata riguardo il futuro di Horner prevede un suo possibile ritorno in F1 non più nel ruolo di semplice team principal, ma con una quota di proprietà in una scuderia. Uno scenario, questo, che lo metterebbe sullo stesso piano del suo rivale Toto Wolff, proprietario per un terzo del team Mercedes.

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