Honda: “Vibrazioni anomale hanno danneggiato la batteria. E sui rapporti con Aston Martin…”

Feb 27, 2026

Jacopo Moretti

Doveva essere una delle sorprese del mondiale 2026, ma per il momento la nuova Aston Martin si sta rivelando un clamoroso flop. Tanti, troppi i problemi riscontrati dalla vettura progettata da Adrian Newey nei test di inizio stagione, al punto che Honda – che da quest’anno fornisce il propulsore al team inglese – ha scelto di indire una conferenza stampa per spiegare le cause dietro alle difficoltà.

Ad intervenire è stato direttamente il Presidente di HRC, Koji Watanabe, che insieme al direttore esecutivo Ikuo Takeshi ha parlato di “una pre-season estremamente complessa che ci ha impedito di esprimere le prestazioni attese”. Il problema principale viene identificato “nelle vibrazioni anomale che hanno danneggiato la batteria provocando l’arresto improvviso della vettura. Un fattore mai riscontrato ai tempi della Red Bull”. E non è tutto: “Anche il telaio dovrà essere adattato per far fronte alle criticità”.

Honda: deterioramento dei rapporti con Aston Martin e Newey? “Nemmeno lui ha un’idea precisa sui problemi”

Aston Martin Honda

Insomma, che non sia solo colpa di Honda?Non vogliamo dire che un team sia superiore ad un altro, semplicemente con Aston Martin c’è stata una combinazione di fattori che ha provocato queste difficoltà”. Eppure, tra gli addetti ai lavori si vocifera di un deterioramento dei rapporti tra il team e HRC, al punto che Adrian Newey avrebbe accusato la PU Honda di non raggiungere nemmeno i 250 Kw di potenza elettrica. “Onestamente non ho sentito nulla in merito – è la replica di Takeishi – per quanto ne so, nemmeno lui ha un’idea precisa in merito”. Il punto, secondo i giapponesi: “è che ci sono problemi da entrambi le parti ma l’obiettivo è quello di creare una partnership di lungo periodo e le conversazioni con il Presidente Stroll e Newey sono sempre positive. È comprensibile che i piloti possano essere delusi, ma sapremo rispondere con le giuste prestazioni”.

Venendo, poi alle soluzioni ipotizzate dal costruttore nipponico, la batteria è attualmente in fase di test nella fabbrica di Sakura dove gli ingegneri HRC stanno provvedendo alle opportune analisi. “I test sono stati un processo molto importante che ci hanno permesso di evidenziare le criticità. Ora i nostri tecnici sono al lavoro giorno e notte per migliorare la situazione. A Sakura disponiamo di un banco monoscocca in grado di percepire le vibrazioni sul telaio e siamo già immersi nello studio delle soluzioni. Nel frattempo, c’è un dialogo aperto con Aston Martin, siamo consapevoli di essere di fronte ad un muro elevato ma non smetteremo di scalarlo. Ora ci sono tante difficoltà ma in futuro torneremo a vincere”.

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