Hamilton: “C’era un problema con l’acceleratore, ho perso circa tre decimi”

Lug 4, 2026

Luca Manacorda, Mattia De filippi

Dopo la pole position di venerdì e il secondo posto nella Sprint, il terzo tempo ottenuto da Lewis Hamilton nelle qualifiche del GP Gran Bretagna rappresenta il peggior risultato di questo ottimo weekend sul circuito di casa. Il britannico ha spiegato di aver dovuto fronteggiare più di un problema con la sua Ferrari che di fatto ha portato a una seconda fila che rimane comunque molto positiva e che lascia aperto ogni scenario in vista della gara, sebbene il sette volte iridato sia conscio della superiorità fin qui dimostrata dalla Mercedes di Kimi Antonelli.

Il problema tecnico in Q3 e le difficoltà di bilanciamento

La qualifica sul circuito di Silverstone ha consegnato a Hamilton la terza piazzola sulla griglia di partenza, un risultato positivo ma condizionato da un inconveniente tecnico nel momento cruciale della Q3. Il pilota britannico ha spiegato il motivo per cui, a differenza del compagno di squadra, non è riuscito a migliorare in modo significativo nel secondo tentativo cronometrato: “Credo che nel secondo tentativo, in realtà, io sia andato abbastanza bene, ma ho perso il controllo dell’acceleratore – ha rivelato il sette volte campione del mondo – C’era un problema con l’acceleratore, in pratica, e ho perso circa tre decimi sul rettilineo posteriore. Ma è stato risolto verso la fine“.

Sprint Race Silverstone

Oltre all’anomalia riscontrata nel finale, l’idolo locale ha dovuto fare i conti con un comportamento della vettura differente rispetto alla giornata di venerdì, lamentando una forte instabilità in fase di decelerazione e un avantreno meno preciso: “Ho semplicemente faticato di più in questa sessione di qualifiche con la macchina, molto più sottosterzo” ha ammesso Hamilton. Il calo prestazionale rispetto alla pole del giorno precedente è da ricondurre proprio alla combinazione di questi fattori: “Sì, a questi due fattori. Poi la frenata, ad esempio alla curva 3, Kimi Antonelli ne parlava, oggi è stata piuttosto incostante per me con le impostazioni che abbiamo scelto“.

Le prospettive per la gara e il valore del pubblico di Silverstone

In vista del GP Gran Bretagna, il bilancio emerso dalla Sprint del mattino lascia poco spazio alle illusioni circa un improvviso rimescolamento dei valori tra la rossa e la Mercedes. Hamilton ha espresso una valutazione molto realista sulle possibilità di contrastare il poleman: “Stamattina non ci siamo riusciti, quindi non credo che cambi molto. E lui è andato molto più veloce di me ieri. Quindi, non è cambiato nulla da stamattina e non cambierà nulla tra oggi e domani. Faremo del nostro meglio per tenerli a bada, ma alla fine, se lui avrà una traiettoria pulita, se ne andrà“.

L’obiettivo per la Ferrari sarà comunque quello di ottimizzare il risultato, facendo meglio di quanto ottenuto nel precedente GP Austria: “Ancora una volta i distacchi sono stati minimi e avere entrambe le vetture nelle posizioni di vertice ci offre più opportunità in vista di domani. Valuteremo tutte le opzioni a nostra disposizione e faremo tutto il possibile dal punto di vista strategico per ottenere il miglior risultato possibile per la squadra“.

Hamilton Ferrari

Al di là del verdetto cronometrico, il fine settimana inglese ha regalato riscontri decisamente più positivi del previsto sul fronte dell’adattamento ai nuovi regolamenti tecnici. I timori della vigilia legati alla gestione dell’energia e al comportamento delle nuove unità motrici sulle curve ad ampio raggio sono stati spazzati via dalle risposte della pista: “Credo che siamo rimasti tutti sorpresi. È davvero molto meglio di quanto ci aspettassimo. È ancora un vero spasso guidare su questa pista. Per me, è il mio circuito preferito“.

La chiusura delle dichiarazioni è stata una celebrazione dell’atmosfera unica che caratterizza l’appuntamento di Silverstone, un fattore che secondo Hamilton trascende le rivalità agonistiche tra i vari costruttori: “Credo che Silverstone abbia fatto un lavoro eccezionale nel costruire questo posto nel corso degli anni e nel creare una casa per il pubblico, il pubblico britannico. Ogni mattina quando arrivi qui, vedi gente così entusiasta. È l’energia migliore che si possa trovare in un posto, e non delude un solo pilota. È come se coprisse tutta la griglia. È fantastico da vedere“.

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