Dopo la lunga sosta di aprile, Lewis Hamilton si presenta a Miami sulla scia dei convincenti risultati della prima parte stagione, sebbene macchiati da un GP Giappone in cui è apparso meno competitivo che nei due precedenti appuntamenti. Proprio la gara di Suzuka, nella quale il pilota della Ferrari aveva lamentato un deficit di potenza rispetto ai diretti avversari, è stata al centro dei pensieri del sette volte iridato che ha analizzato durante la pausa le cause dei suoi problemi nell’ultimo gran premio fin qui disputato.
Hamilton: “Abbiamo capito e risolto i problemi di Suzuka”
Nella sua prima intervista del weekend in Florida, Hamilton ha spiegato come ha trascorso l’ultimo mese, un periodo tutt’altro che di vacanza: “Sono stato al simulatore praticamente ogni settimana, sono stato in fabbrica ogni settimana e ho fatto un sacco di allenamento e preparazione, rivisitando le prime tre gare e in particolare l’ultima, cercando di capire“.

Riguardo ai problemi di Suzuka, il pilota della Ferrari ha poi aggiunto: “Ho lasciato il circuito con la sensazione che fossimo in difficoltà di potenza. Non era il motore, ma c’erano alcune cose — una combinazione di fattori — che mi stavano costando fino a otto o nove decimi al giro. Abbiamo risolto quelle cose e le abbiamo superate. Ora, con i cambiamenti al regolamento, sarà interessante vedere che differenza faranno“.
La sfida degli aggiornamenti
A Miami inizia un altro Mondiale, quello degli aggiornamenti. Mai come quest’anno, il primo dei nuovi regolamento che hanno rivoluzionato le monoposto e i motori, le novità possono avere un impatto importantissimo sui rapporti di forza. La Ferrari arriva in Florida con tante novità interessanti, ovviamente in primis l’ala posteriore “Macarena” attesa al debutto vero e proprio: “Innanzitutto, sono davvero grato per tutto il duro lavoro svolto – ha detto Hamilton a riguardo – Sono tornato in fabbrica ogni settimana durante questa pausa e ho visto quanto duramente il team ha lavorato per portare a termine l’aggiornamento. C’è un’enorme quantità di lavoro dietro la costruzione di questi componenti e la qualità con cui vengono realizzati. Quindi sono incredibilmente grato a tutti coloro che lavorano in fabbrica per questo“.

Leclerc si è detto cauto circa la possibilità che gli aggiornamenti che un po’ tutti porteranno a Miami possano rimescolare i valori in pista e Hamilton ha spiegato bene perché, per chi insegue, è difficile ricucire il gap con chi sta davanti: “Credo che ci sia un divario in termini di potenza rispetto alla Mercedes. Per colmare questo divario, dobbiamo raddoppiare lo sviluppo rispetto agli altri, il che è un’impresa davvero ardua. Bisogna presumere che tutti sviluppino a un ritmo simile perché si tratta di nuove regole. Quindi, se un team guadagna un decimo di secondo, noi dobbiamo guadagnarne due. Se loro ne guadagnano due, noi dobbiamo guadagnarne tre o quattro. È davvero tanto. Dobbiamo continuare a impegnarci al massimo per riuscire, prima o poi, a colmare il divario sul fronte dei motori“.
A dare fiducia a Hamilton è soprattutto come è cambiato il modo di lavorare in Ferrari dopo le difficoltà da lui incontrate nella passata stagione: “Abbiamo apportato molti cambiamenti e il modo in cui lavoriamo insieme ora è il migliore che abbia mai vissuto. La direzione è quella giusta e dobbiamo costruire passo dopo passo. Sappiamo che ci vorrà tempo, ma sono convinto che possiamo arrivare in testa“.
La pioggia possibile alleata
La pausa forzata è stata tutt’altro che una vacanza per la Ferrari, che ha lavorato intensamente anche in pista per farsi trovare pronta alla ripresa delle ostilità. Hamilton ha partecipato, assieme a Charles Leclerc, al filming day disputato a Monza la scorsa settimana, nel corso del quale sulla SF-26 è stata nuovamente testa l’ala posteriore “Macarena” che vedremo in azione a Miami. Il sette volte iridato ha però ridimensionato l’importanza di quei 200 km, 100 a testa, percorsi sul circuito brianzolo: “Non ho imparato nulla a Monza perché era una giornata di riprese“.
Secondo l’inglese, ben diverso potrebbe essere l’impatto dei test sul bagnato svolti in precedenza con Pirelli sulla pista di Fiorano. Se domenica dovesse arrivare la pioggia, come suggeriscono al momento le previsioni meteo, questo potrebbe rivelarsi un prezioso assist: “Ho fatto due giorni di test sotto la pioggia a Fiorano, quindi spero di essere in una buona posizione se dovesse piovere domenica“.

credits raceday
Aggiornamenti, meteo ma non solo: un’ulteriore incognita sul weekend di Miami è rappresentato dai correttivi al regolamento approvati dalla FIA che dovrebbero avere ripercussioni importanti sia sul giro secco in qualifica – e in Florida saranno due le occasioni per cercare la prestazione assoluta essendo un fine settimana con formato Sprint – sia sui duelli in gara: “Riguardo i cambiamenti al regolamento, sarà interessante vedere che differenza faranno” ha infine osservato Hamilton.



