Lewis Hamilton ha scelto di intervenire direttamente sulle indiscrezioni circolate nelle ultime ore riguardo alla composizione del gruppo di lavoro che lo segue in Ferrari. Il sette volte campione del mondo ha voluto chiarire soprattutto un punto: non avrebbe mai chiesto alla Scuderia di sostituire alcun membro del suo team.
“Ho visto alcune delle storie che sono circolate e voglio fare chiarezza qui. Non ho mai chiesto che qualcuno del mio team venisse sostituito. Tutte le persone con cui lavoro si impegnano duramente ogni giorno e la loro dedizione è ciò che ci permette di andare avanti”.
Un messaggio piuttosto netto, arrivato in una fase in cui il rapporto tra Hamilton e la Ferrari continua inevitabilmente a essere osservato con particolare attenzione. L’adattamento a Maranello non è stato soltanto tecnico: il britannico si è inserito in una struttura e in metodi di lavoro differenti da quelli ai quali era stato abituato durante la lunga esperienza Mercedes.
Hamilton ha però voluto allontanare l’idea che le difficoltà possano essersi tradotte nella richiesta di modificare il personale che lavora direttamente con lui.

“Cerco sempre di dare forza alle persone e aiutarle a essere la versione migliore di loro stesse, o almeno a vedere il meglio che hanno dentro. Forse non sempre riesco a farlo, ma questa è la mia intenzione ed è ciò che sono qui per fare. Lavoriamo tutti insieme e continueremo a farlo”.
È soprattutto l’ultima frase a definire la posizione del pilota Ferrari. Hamilton non nega implicitamente che ci sia ancora del lavoro da fare, ma separa le difficoltà incontrate dalla necessità di individuare responsabilità personali all’interno del suo gruppo.
Il tema resta particolarmente delicato perché il rapporto tra pilota e ingegneri è diventato ancora più importante con le monoposto 2026. Gestione dell’energia, procedure, regolazioni e comunicazione richiedono un livello di coordinamento molto elevato, e costruire automatismi richiede inevitabilmente tempo.
Hamilton sceglie quindi di proteggere pubblicamente la propria squadra, respingendo l’interpretazione secondo cui starebbe cercando cambiamenti di uomini per migliorare la propria situazione. La linea indicata è differente: migliorare il funzionamento del gruppo esistente, non cambiarne i componenti.
Ed è forse questo il passaggio più significativo delle sue parole: dopo mesi nei quali ogni difficoltà è stata letta anche attraverso il processo di adattamento alla Ferrari, Hamilton ha voluto stabilire personalmente dove non cercare il problema.



