Hamilton: “Quando la nostra erogazione cala, Mercedes continua a spingere”

Giu 28, 2026

Luca Manacorda

Anche per Lewis Hamilton il GP Austria si è rivelato molto complicato ma, a differenza di Charles Leclerc, il britannico nella prima parte di gara aveva dato l’illusione di poter battagliare con le Mercedes come avvenuto a Barcellona. Anche per questo motivo la Ferrari ha scelto una strategia aggressiva, fermando molto presto il britannico per il primo pit stop e impostando la gara su una strategia a tre soste. Come ammesso anche dal team principal Fred Vasseur, l’approccio si è però scontrato con le difficoltà della SF-26 al Red Bull Ring, tanto che alla fine il sette volte iridato si è dovuto accontentare del quinto posto, battuto anche dalla McLaren di Oscar Piastri. Una battuta d’arresto parziale che costa il secondo posto in classifica generale, dove comunque Hamilton ha limitato i danni considerando la difficile domenica.

Hamilton: “Il posteriore è peggiorato a ogni stint”

Parlando della sua gara, Hamilton ha spiegato di aver incontrato più di una problematica: “Non andavo d’accordo con nessuna delle gomme oggi. È stata una gara davvero molto dura: la mia partenza non è stata molto buona a essere onesti, poi sono andato all’attacco e ho superato Charles. Pensavo che non stesse andando troppo male nei primi giri dietro Russell, stavo in qualche modo resistendo, poi il posteriore è semplicemente peggiorato con ogni set di gomme, per qualche ragione il bilanciamento era molto difficile“.

Leclerc ha dichiarato che nel GP Austria il problema della Ferrari non è stato solo il motore e anche Hamilton ha confermato questa disanima: “Venerdì eravamo indietro di sei decimi solo di velocità in rettilineo, devo andare a vedere cosa è successo oggi ma sono sicuro che non era insignificante. Però anche in termini di grip non siamo riusciti a tenere il passo di tutti oggi, quindi è una gara molto dura. Sono grato per i punti, il team ha fatto un ottimo lavoro con la strategia e con i pit stop, i ragazzi hanno lavorato duramente sui pit stop, quindi siamo orgogliosi di loro. Non è il risultato che volevamo, ma almeno abbiamo ottenuto i punti“.

Riguardo la strategia, Hamilton ha spiegato di aver spinto per andare sulle tre soste: “Il team voleva fare due soste, ma volevano farne due anche nell’ultima gara. Io ero irremovibile sulla mia decisione di farne tre. Il degrado era molto elevato, partire con le gomme Soft forse sarebbe stato un po’ meglio, ma non avrebbe cambiato nulla per me al primo pit stop, mi sarei comunque ritrovato dietro a Verstappen. In ogni caso, il team ha fatto un buon lavoro nell’eseguire il piano“.

Il deficit di potenza spiegato da Hamilton

I problemi di grip e con le gomme hanno peggiorato il bilancio su una pista dove il motore è un fattore, scoprendo il fianco agli attacchi dei piloti con power unit più potenti come Mercedes e Red Bull, tanto che si è visto un duello stile 2021 tra Hamilton e Verstappen poi finito a favore dell’olandese.

Verstappen Hamilton

Riguardo a questo punto debole della SF-26, Hamilton ha spiegato: “Dovremo impegnarci davvero a fondo per capire quando potremo ottenere il prossimo upgrade di potenza. Quando sei in pista con questi ragazzi, quando si tratta solo di erogazione, non si percepisce tanto la differenza di potenza, perché quando esci dalla curva sembra di avere la spinta, è solo che alla fine la nostra erogazione cala e, soprattutto le Mercedes, continuano a spingere. Dobbiamo capire perché e come possiamo migliorare questo aspetto, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo“. 

Il problema si ripresenterà probabilmente nel prossimo fine settimana, quando Hamilton correrà davanti ai suoi tifosi nel GP Gran Bretagna: “Adoro Silverstone e i suoi lunghi rettilinei, spero che la macchina sia in una situazione migliore rispetto a oggi, ma mi aspetto che sarà difficile” ha concluso il sette volte iridato.

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