Il weekend del GP Australia ha confermato la rinascita di Lewis Hamilton, apparso davvero un pilota diverso rispetto al 2025. In gara, il sette volte iridato è stato protagonista di un’ottima prestazione, iniziata con un ottimo spunto al via che gli ha permesso di portarsi rapidamente in terza posizione e proseguita con un passo gara molto competitivo, specie nel secondo stint su gomma Hard. Per il britannico il primo podio con la Ferrari è ancora rimandato, ma aver tagliato il traguardo quarto con meno di un secondo di ritardo da Charles Leclerc è molto incoraggiante.
Hamilton: “Mi sarebbero bastati un paio di giri per superare Leclerc”
Dopo la qualifica chiusa in settima posizione, Hamilton aveva detto chiaramente che il risultato non rispecchiava il potenziale della SF-26. La gara dell’Albert Park ha confermato che il terzo e il quarto posto citati dal britannico erano le posizioni più rappresentative per la Ferrari in questo fine settimana: “Credo che per tutto il weekend siamo stati molto forti, mentre in qualifica non avevamo mostrato il nostro vero passo – ha spiegato ai microfoni di Sky Sport F1 – Abbiamo avuto qualche problema che ci ha lasciati molto più indietro di quello che avremmo dovuto essere. Ad ogni modo, oggi non è stato esattamente quello che volevamo, però mi sono sentito alla grande fin dall’inizio e verso la fine stavo riprendendo Charles: probabilmente mi sarebbero bastati un paio di giri per superarlo, per cui ci sono tantissimi aspetti positivi da registrare. Abbiamo tanto lavoro da svolgere per prendere la Mercedes, però non è impossibile per cui devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in fabbrica. Siamo davvero molto fieri del loro lavoro, però dobbiamo continuare a spingere, stringere i denti e spingere anche la prossima gara“.

Parlando del confronto con Mercedes, Hamilton ha poi ribadito di essere fiducioso di poter arrivare alle stesse prestazioni, sulle quali continua a gravare il dubbio del ruolo giocato dal rapporto di compressione del motore delle Frecce d’Argento: “Sono davvero orgoglioso della squadra. Penso che abbiamo fatto un lavoro straordinario per portare la macchina al livello attuale. Certo, non siamo veloci come la Mercedes, ma credo che possiamo colmare il divario. Non sarà facile. C’è molto lavoro da fare per colmarlo perché è piuttosto significativo, soprattutto su un singolo giro. Dobbiamo capire se è la potenza o la batteria, ma la macchina è altrettanto veloce in curva, quindi dobbiamo continuare a spingere“.
Il dubbio sulla strategia
Quando è stato instaurato il regime di Virtual Safety Car al giro 11, dopo lo stop in pista della Red Bull di Isack Hadjar, Hamilton via radio si è lamentato con il muretto della Ferrari per non aver differenziato la strategia tra le due monoposto, facendo cambiare le gomme a una delle due analogamente a quanto fatto dalle Mercedes.

Alla fine la scelta del muretto si è dimostrata conservativa, permettendo alle rosse di arrivare al traguardo senza patemi riguardo gli pneumatici, ma anche senza più la possibilità di impensierire George Russell e Kimi Antonelli. Sul tema Hamilton ha preferito non sbilanciarsi oltre: “Dubbi sul fatto che non ci siamo fermati? Non lo so. Dovremo sicuramente rivederlo in seguito, ma penso che la squadra abbia fatto un ottimo lavoro questo fine settimana. Non c’è altro da aggiungere“.



