Il weekend del GP Belgio si sta rivelando un incubo per Lewis Hamilton, eliminato nuovamente al termine della Q1 come già avvenuto venerdì nella SQ1. Se ieri il britannico era stato tradito da un testacoda improvviso, da lui descritto come “la prima volta nella mia carriera“, oggi il sette volte iridato è rimasto escluso dopo essersi visto cancellare per violazione dei track limits al Radillon. Il pilota della Ferrari questa volta non si è nascosto, scusandosi per l’errore e assumendosi la responsabilità di quanto accaduto e del suo sedicesimo posto in griglia, prima di dare uno sguardo sul futuro prossimo suo e della scuderia di Maranello.
Hamilton: “Un altro errore da parte mia”
La qualifica di Hamilton si era messa in salita dopo un primo tentativo non eccezionale che alla fine gli è costato l’eliminazione per appena 3 centesimi. Il britannico, tornato in pista per non correre rischi, ha compromesso tutto andando con tutte e quattro le ruote oltre la linea bianca all’ingresso del Radillon. Tempo cancellato e prima uscita in Q1 da quando è un pilota del Cavallino Rampante.
Parlando ai microfoni di Sky Sport F1 di quanto accaduto, Hamilton con un filo di voce non ha cercato giustificazioni: “La macchina andava bene, è stato totalmente un mio errore. Sono terribilmente dispiaciuto, chiedo scusa a tutti i membri del team che sono qui e a quelli che lavorano in fabbrica”.

Incontrando i media inglesi, il pilota della Ferrari ha aggiunto maggiori dettagli: “Abbiamo apportato alcune modifiche, ma la macchina non era pessima. È stata dura per noi. Abbiamo dovuto montare un secondo set solo per superare la Q1, quindi non è andata benissimo. E poi, da parte mia, un altro errore. Devo guardare dentro me stesso e scusarmi con la mia squadra perché è inaccettabile uscire in Q1, è una prestazione davvero pessima“.
Le prospettive per la gara
Per la gara di domenica, Hamilton dovrà provare a realizzare una gran rimonta dal sedicesimo posto per limitare quanto più possibile i danni. Sicuramente avrà maggiori possibilità rispetto alla Sprint, dove ha recuperato solo due posizioni dopo essere rimasto bloccato in un treno di vetture in zona DRS tipico delle gare brevi.

Anche la possibile variabile del meteo tipica di Spa potrebbe dargli una mano, ma al momento il britannico non sembra molto convinto delle sue possibilità: “Non posso fare nulla sull’assetto, quindi cercherò solo di partire da dove sono e vedere dove posso arrivare. Voglio dire, qui può succedere di tutto, credo. Non ho idea di cosa succederà domani. Sarà molto dura da dove mi trovo. Quindi, sicuramente è un weekend da dimenticare“.
Sguardo rivolto al 2026: “L’attenzione è sulla vettura 2026”
Il fine settimana del GP Belgio si è aperto con le speranze riposte nella nuova sospensione posteriore della Ferrari SF-25 e con le parole dello stesso Hamilton sul suo lavoro in fabbrica per migliorare l’organizzazione del team in vista della prossima stagione.
Proprio al 2026 sembra già guardare Hamilton: “C’è un enorme investimento in quello che abbiamo e ovviamente tutti stanno lavorando a pieno ritmo in fabbrica. Abbiamo portato degli aggiornamenti, ma penso che per il resto dell’anno questo sia tutto. E credo che l’attenzione ora, almeno in fabbrica, sia sulla vettura del prossimo anno“. Il britannico ha così confermato quanto vi avevamo riportato nei giorni scorsi circa la decisione presa dalla Ferrari sul futuro della SF-25.



