F1 2026: rivelato il nuovo vocabolario scelto dalla Fia

Dic 17, 2025

Paolo D’Alessandro, Jacopo Moretti

Nel 2026 ci aspettano molti cambiamenti. Ogni parte della Formula 1 cambierà: motori, telaio, aerodinamica, gomme… Tutto sarà toccato da una profonda rivoluzione. Ancora una volta la F1 va alla ricerca dell’apice della tecnologia, del massimo dello spettacolo e della competizione più estrema sotto tutti i fronti. Viste le tante novità, la Formula 1 ha deciso di pubblicare quella che possiamo definire una guida a ciò che vedremo dal 2026 e soprattutto introdurre termini che sentiremo spesso utilizzare da piloti, commentatori e noi stessi nei vari articoli.

Come cambieranno le auto 2026

Uno degli obiettivi cardini di queste regole è stata l’assoluta volontà di ridurre peso e misure delle monoposto per avere una maggiore agilità e cercare, anche in questo modo, di facilitare i sorpassi, oltre che avere vetture più piacevoli da guidare per i piloti. Il passo (la distanza tra il centro della ruota anteriore e il centro della ruota posteriore) è stato accorciato di 200mm, scendendo a 3400mm. La larghezza è ridotta di 100mm, arrivando a 1900mm. La larghezza del fondo è stata ‘tagliata’ di 150mm e il peso minimo è ora di 770kg, con una riduzione di 30kg rispetto alle monoposto 2025.

Eliminando l’effetto suolo si è tolto il 15-30% del carico aerodinamico complessivo delle ultime monoposto e il drag anche ha subito una riduzione del 40% del valore totale. Ci sarà l’introduzione oramai nota dell’aerodinamica attiva con ali anteriori e posteriori che avranno flap mobili, mentre è stato eliminato il DRS così come era inteso fino a pochi mesi fa. Ci saranno dunque due configurazioni diverse (alto e basso carico) così da dare a disposizione dei piloti extra grip o extra velocità quando se ne avrà bisogno. Le gomme saranno diverse pur rimanendo di 18 pollici ed abbiamo già avuto modo di analizzare approfonditamente le differenze in dimensioni e non solo; anche queste andranno a ridurre drag e peso complessivo sulle monoposto. L’importante novità della Power Unit con una divisione equa tra energia derivante dal motore a combustione (ICE) e la parte elettrica, arrivati ora ad una divisione di 50%-50% con la rimozione dell’MGU-H e l’uso di un MGU-K più potente, che passerà dal fornire 120kW ad un valore nel 2026 di 350kW. Novità importanti anche relative all’utilizzo di benzine sostenibili che vadano di pari passo con il massimo delle performance.

Il nuovo vocabolario della Formula 1

Con queste nuove regole, arrivano anche delle nuove modalità e terminologie. Queste auto così complesse e rivoluzionarie, metteranno maggiormente il pilota al centro della gestione di gara. Si è già parlato a lungo di come chi sarà in macchina avrà un ruolo importante sulle strategie di gara, tramite l’utilizzo della potenza a disposizione: come la useranno, quando, in che modo recupereranno energia, quando dovranno gestirla. Sarà un team molto delicato e importante della Formula 1 che verrà.

In questo senso la Formula 1 ha lavorato a lungo per trovare anche nomi che possano rendere le spiegazioni più semplici possibili per appassionati anche meno esperti di tecnica. Il segreto è sempre la comunicazione che deve essere chiara, rapida e diretta. Nel corso di questi mesi abbiamo assistito a diversi cambi di nomi su alcune delle nuove specifiche 2026 (X-Mode, Y-Mode, Straight-Line Mode, OverBoost, Manula Override Mode eccc…). Tramite alcuni sondaggi e coinvolgendo persone coinvolte nella F1 e gli stessi fan, si è arrivati a stabilire una sorta di ‘vocabolario’ finale che possa mettere tutti d’accordo: da chi dovrà usarli e chi dovrà spiegarli a chi dovrà recepirli.

Overtake Mode: Prenderà effettivamente il posto del DRS. Ad un pilota che rientra nel secondo di distanza da chi lo precede, sarà concesso sfruttare della potenza extra per tentare il sorpasso. Questo boost potrà essere sfruttato tutto in una volta sola O diluito nel corso del giro.

Boost Mode: Questa funzionalità può essere usata dal pilota per attaccare o per difendersi, indipendentemente da dove esso si trova in pista. Premendo un bottone, il pilota avrà il massimo della potenza a disposizione sfruttando al massimo le capacità dell’ERS (Energy Recovery System)

Active Aero: L’aerodinamica attiva che permetterà di modificare l’angolo degli elementi di ala anteriore e posteriore nelle sezioni ad alta velocità o rettilinei, per sfruttare al massimo il potenziale dell’auto e il grip in pista. Le due modalità saranno Straight Mode e Corner Mode.

Recharge: I piloti possono ricaricare le batterie dei loro motori tramite la frenata o alzando il piede a fine rettilineo (Lift&Coast) o anche parzializzando la potenziale in curva.

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