Dopo un mese di pausa la Formula 1 riprende a casa di Max Verstappen, dove l’olandese ha vinto le ultime tre edizioni del GP d’Olanda dal ritorno sul calendario: la differenza è che per la prima volta il pilota di casa non arriva con i favori del pronostico dalla sua parte. Le prestazioni della MCL38 sono da tempo le migliori in griglia, ma piloti e squadra non sono riusciti a massimizzare il potenziale nei primi sei mesi della stagione a causa di troppi errori: da Zandvoort dovrà iniziare un mondiale diverso per gli uomini di Woking, uno dove sarà importante far pagare a Red Bull le proprie difficoltà. Anche la vincitrice, inaspettata, di tre delle ultime quattro gare prima della pausa vorrà mettere la proprie mani sul quarto trofeo stagionale al GP d’Olanda: il tracciato olandese non è dei migliori per a W15, ma il trittico di Monza-Baku-Singapore potrebbe mettere più in difficoltà Russell e Hamilton. Anche Ferrari non troverà un circuito perfetto (ammesso che ce ne sia uno per la SF-24 di questa fase) questo fine settimana, e in attesa degli aggiornamenti sarà difficile togliersi di dosso l’etichetta di quarta forza.
Zandvoort simile a Budapest: si riconfermerà il dominio McLaren al GP d’Olanda?
Le similitudini tra il tracciato situato nei Paesi Bassi e quello ungherese non mancano, e le aspettative sono quelle di rivedere un’immagine di competitività simile a Budapest: le tante curve a media e bassa velocità, l’importanza dei cordoli, i corti rettilinei con poche zone DRS sono alcuni dei fattori fondamentali che accomunano i due autodromi. Tuttavia le differenze con l’Hungaroring ci sono, a partire dalla scelta delle gomme di Pirelli che ha optato per la gamma piu dura di C1, C2 e C3. Le ali da alto carico aerodinamico renderanno il DRS più potente in Gara rispetto a le vetture davanti, ma i sorpassi a parità di gomma saranno molto difficili: la Qualifica sarà ancora una volta fondamentale, e Red Bull il sabato si difende meglio che in Gara. Infine la pioggia e le temperature basse, attese venerdì e sabato, potranno scombussolare i piani e alterare le forze in campo.

In Ungheria McLaren aveva dominato sia in Qualifica che in Gara, e anche la debacle tra Lando Norris e il muretto non aveva tolto la doppietta alla scuderia inglese, e la speranza a Woking è quella di ripetere il risultato e accorciare ulteriormente il gap da Red Bull. Al momento tra le due scuderie c’è un distacco di 42 punti, che si sta riducendo velocemente a causa delle difficoltà della RB20 negli ultimi mesi e quelle di Sergio Perez, mai all’altezza del compagno dopo le prime quattro gare. Più indietro anche Ferrari si sente in lotta nel costruttori, e Frédéric Vasseur ha dichiarato che l’obiettivo in attesa degli aggiornamenti è quello di limitare la perdita rispetto a McLaren e Red Bull: le caratteristiche di alto carico aerodinamico, che manca in Ferrari rispetto alla competizione, potrebbero accentuare il porpoising sul giro secco rendendo il fine settimana del GP d’Olanda molto complicato. In classifica piloti Max Verstappen ha un cuscino molto più ampio, di 78 punti su un Norris che sembrava perso nell’ultima parte di stagione, ma il trend di competitività non lascia tranquillo l’olandese a dieci gare, e tre Sprint, dalla fine.
Da Red Bull a Mercedes, i dubbi sugli aggiornamenti: al GP d’Olanda avremo risposte?
Nella seconda metà di stagione Red Bull proverà a difendere i due titoli mondiali nonostante le problematiche tecniche (e non solo) che si stanno affrontando a Milton Keynes: a casa di ‘Super Max’ sarà curioso capire quale dei due cofano motore sarà montato sulle RB20, e se la linea scelta e annunciata a Budapest rimarrà la medesima, ovvero di montare la nuova configurazione sui tracciati ad alto carico aerodinamico. Parlando di punti di domanda, anche Mercedes arriva a Zandvoort per riprovare il fondo introdotto e scartato il venerdì di Spa-Francorchamps: Andrew Shovlin ha dichiarato che il problema del saltellamento aerodinamico riscontrato nelle FP1 e FP2 a Spa era dovuto al tracciato e non al nuovo pavimento, e Toto Wolff ha anticipato che domani si lavorerà su un confronto tra le due specifiche di fondo sulla W15. Un weekend più fresco andrebbe anche in aiuto del team anglo-tedesco, piuttosto che temperature estive più alte.

McLaren dall’altra parte di dubbi tecnici ne ha pochi in questo momento della stagione: gli uomini di Rob Marshall non hanno introdotto un grande pacchetto di aggiornamenti dopo quello perfetto di Miami, e la MCL38 ora si adatta a tutte le tipologie di pista. Ai piloti spetterà il compito di non sbagliare in Qualifica, prima di tutto: Lando Norris è entrato nell’occhio del ciclone per i molti errori commessi anche in partenza, mentre Oscar Piastri dovrà dimostrare di essere costantemente veloce quanto il compagno anche nei fine settimana dove la gestione degli pneumatici è cruciale. In Ferrari i piloti non sono una preoccupazione, ma piuttosto lo sono la prestazioni della SF-24: Zandvoort sarà un’occasione per imparare di più sui problemi della Rossa, in attesa dell’ultimo grande pacchetto di aggiornamenti che da Maranello si sta provando ad anticipare – parzialmente – per la gara di casa a Monza.



