Dopo un mese di pausa la Formula 1 arriva a Miami, appuntamento che costituisce a tutti gli effetti un crocevia visti i corposi aggiornamenti portati dai vari team. Ferrari si è presentata in Nord America con addirittura undici upgrades, con la SF-26 ha dato ottime sensazioni nel corso della prima ed unica sessione di prove libere. Anche McLaren sembra essere andata nella direzione giusta con il nuovo pacchetto evolutivo, mentre Mercedes visto il vantaggio prestazionale ha preferito introdurre i primi aggiornamenti stagionali in Canada, prossima gara in calendario. Una sorpresa delle FP1 è stata anche Red Bull, che ha portato un’ala posteriore con un sistema simile a quello della Macarena di Ferrari. Oltre ciò sembra che i tecnici siano riusciti a mettere una pezza dal punto di vista telaistico, punto debole fino a questo momento della RB22. La Sprint Qualifiying sarà fondamentale per emettere i primi verdetti post-pausa, vediamo cosa è successo in pista.

POLE POSITION DELLA SPRINT QUALIFYING PER NORRIS, POI ANTONELLI E PIASTRI
Appena iniziata la SQ1, la Aston Martin di Stroll ha accusato un problema che provocato una bandiera gialla dopo il lungo rettilineo del secondo settore. Dopo questo inconveniente la sessione si è sviluppata senza altri particolari incidenti. McLaren e Ferrari si sono confermate molto bene, con Norris che ha completato in prima sessione, seguito da Leclerc a soli 10 millesimi di distanza. A circa quatto decimi e mezzo si è poi piazzato Piastri, seguito da Hamilton a qualche centesimo di distanza. Dietro questi primi quattro troviamo le Mercedes di Antonelli e di Russell, staccato di quasi un secondo da Norris. Ottimo lavoro per quanto riguarda Alpine, Audi e Williams, mentre fuori dalla SQ1 la Racing Bulls di Lawson, la Haas di Ocon, le due Cadillac e le due Aston Martin, ancora sprofondate in coda al gruppo.
Ricordiamo poi che tutti i team nella sessione di SQ2 sono obbligati a scendere in pista con mescole a banda media. Il primo tentativo ha visto Leclerc in testa con un tempo di 1.28.470, seguito a 36 millesimi da Piastri ed a circa tre decimi da Hamilton. Piccolo errore di Norris, che invece ha terminato il suo primo giro a circa nove decimi dal pilota monegasco della Ferrari. Ancora dietro anche le Mercedes, con Russell quarto a quattro decimi dalla testa ed Antonelli sesto, a quasi otto decimi da Leclerc. Dopo un doppio cool down lap effettuato quasi da tutti i team, Leclerc ha concluso in testa la sessione migliorando il suo tempo e facendo segnare un 1.28.333. Tutti gli altri top invece non si sono migliorati, con Piastri che ha concluso secondo, Hamilton terzo, Russell, quarto, Verstappen quinto, Antonelli sesto e Norris settimo. Dentro anche Hadjar e le due Alpine, mentre fuori le due Audi, le due Williams e la Haas di Bearman.

Visto l’obbligo di utilizzare un unico set di gomme morbide per l’intera sessione di SQ3, i diversi team hanno atteso i minuti finali della sessione per scendere in pista. Alla fine dell’unico e decisivo giro pole position per McLaren, con Lando Norris che ha fatto il vuoto e terminato la sessione con due decimi circa su Antonelli ed Oscar Piastri. Quarta posizione per Leclerc, seguito da Verstappen, Russell, Hamilton, Colapinto, Hadjar ed infine Gasly. I primi aggiornamenti portati dalla scuderia di Woking hanno dunque sortito i loro effetti sulla concorrenza, con Ferrari che ancora una volta ha avuto difficoltà nel momento decisivo, trend costante sin da inizio stagione. Infatti Leclerc ha migliorato di un solo decimo rispetto al tentativo veloce effettuato nelle SQ2, commettendo anche una piccola sbavatura in uscita di curva 17. Antonelli minimizza i danni per Mercedes, con invece Russell che continua a non avere feeling con la sua W17.



