Con tre gare rimanenti nel 2024, il finale di stagione promette spettacolo in pista e in classifica: il GP di Las Vegas sarà il primo evento dell’ultima tripletta stagionale che vedrà i piloti scendere in pista anche a Losail e Abu Dhabi, la gara in Nevada sarà particolarmente imprevedibile perché – oltre ai valori in campo molto ravvicinati tra McLaren, Ferrari e Red Bull – l’incognita legata alle condizioni della pista rendono quasi impossibili qualsiasi pronostico. Il layout si addice quasi perfettamente alle caratteristiche della SF-24, che ha fatto delle curve a bassa velocità e i lunghi rettilinei il proprio terreno di caccia a partire dall’aggiornamento di Monza, ma altre caratteristiche come meteo e gomme potrebbero mettere in difficoltà la Rossa. Ci si attende una McLaren forte grazie alla capacità di entrare con facilità in finestra di funzionamento con temperature basse, e non si può escludere una Red Bull in crescita, ma nessuna vettura è perfetta e ci si attende una lotta serrata. Max Verstappen può eguagliare Alain Prost e Sebastian Vettel vincendo il quarto mondiale al GP di Las Vegas se guadagnerà tre punti su Lando Norris domenica, mentre McLaren cerca di allungare su Ferrari e Red Bull per portare a casa il mondiale costruttori per la prima volta dal 1998. Intanto più indietro Haas, Alpine e Racing Bulls si giocano la sesta posizione nel campionato costruttori, mentre Sauber cerca i primi punti stagionali grazie a un nuovo pacchetto al termine di un anno molto complicato per la squadra svizzera.
F1 arriva a Las Vegas con classifiche incerte: Verstappen-Norris, McLaren-Ferrari-Red Bull, ma non solo..
Dopo i primi due mesi della stagione era impossibile immaginare entrambe le lotte per il titolo aperte a tre gare dalla fine, e Red Bull eccezionalmente in terza posizione dietro a McLaren e Ferrari, i due candidati al mondiale Costruttori. La classifica piloti può essere chiusa già in questo fine settimana se Verstappen dovesse guadagnare tre punti a Norris in gara: le combinazioni perché questo accada sono molteplici, inclusa ovviamente la vittoria di Verstappen o una posizione a podio con l’inglese alle sue spalle. McLaren gode di un vantaggio di 36 punti rispetto a Ferrari dopo 21 appuntamenti, e Las Vegas può essere l’ultima occasione che la squadra di Maranello ha per guadagnare una fetta importante di punti e mettere i rivali storici nel mirino in Qatar e Abu Dhabi. Red Bull è poco dietro Ferrari in termini di punti ma il trend negativo e le prestazioni insufficienti di Sergio Perez – che qui potrebbe fare bene – rendono quasi impossibile la conquista del terzo mondiale costruttori.

Più indietro, la sesta posizione nel mondiale costruttori è in palio: i contendenti sono Alpine a 49 punti, Haas a 46 punti e Racing Bulls a quota 44. La squadra francese, forte del risultato eccellente in Brasile, spera di salvare la stagione con un buon finale anche in vista del 2025 con altre buone prestazioni a Las Vegas, Qatar e Yas Marina, ma la pista americana potrebbe rivelarsi insidiosa per le caratteristiche della A524; dall’altra parte Haas potrebbe eccellere in Nevada, sempre tenendo presente le incognite temperatura e finestra di funzionamento che condizioneranno pesantemente il fine settimana, e il sesto posto certificherebbe il cambio di mentalità che ha portato Komatsu al suo primo anno da Team Principal. L’outsider sembra essere Racing Bulls, che a Las Vegas correrà con la sospensione posteriore della RB20 per la prima volta, ma i cinque punti da recuperare ad Alpine non sono pochi.
GP Las Vegas: per Ferrari sarà cruciale limitare i danni al sabato, spaventano i ricordi di Canada e Singapore
Le temperature previste nel fine settimana a “Sin City” spaventano le squadre: 5°C, 6°C e 11°C sono le minime temperature previste nei tre giorni di azione sul circuito cittadino. Specialmente in Qualifica la fase di riscaldamento degli pneumatici sarà cruciale senza escludere il rischio di graining qualora si dovesse scaldare troppo la superficie dello pneumatico, qualcosa che McLaren ha sofferto molto l’anno scorso. Il secondo fattore da considerare è l’usura degli pneumatici anche in Qualifica: nei giri richiesti per il riscaldamento della carcassa non è da escludere un degrado eccessivo della gomma, e con una griglia compatta come negli ultimi mesi, il Q1 e Q2 saranno sessioni difficili per tutte le squadre.

In particolare tra i top team bisognerà fare attenzione a Ferrari: la vettura italiana ha spesso sofferto la fase di riscaldamento anche dopo gli aggiornamenti di Monza, per esempio a Singapore con temperature basse ma non quanto quelle che si vedranno al GP di Las Vegas. Le caratteristiche del tracciato permetteranno una gara molto attiva con sorpassi alla portata nonostante i problemi di aria sporca con le vetture di quest’anno, ma una Qualifica oltre la seconda fila potrebbe non permettere alla SF-24 di entrare nella lotta per la vittoria. Dall’altra parte in gara ci si aspetta una Rossa molto forte nella gestione del graining, qualità che ha permesso di battere McLaren a Monza nonostante un passo inferiore, ma anche nei 50 giri di domenica mattina sarà importante limitare la perdita nelle fasi di riscaldamento dello pneumatico, in particolare la C3.
Come per tutti i circuiti cittadini, Charles Leclerc potrà essere un fattore in più per Ferrari, ma anche Carlos Sainz avrà intenzione di concludere al meglio la propria avventura in Ferrari sfruttando il motore nuovo montato in Brasile. Secondo quanto appreso da autoracer.it, Ferrari avrà pronta una nuova ala a basso carico in Nevada e un fondo sperimentale da provare in ottica 2025 solamente nelle prove libere del GP di Las Vegas.



