Dal punto di vista strategico, il GP Italia di quest’anno vive su una grande incognita, legata al nuovo asfalto steso sul circuito brianzolo negli scorsi mesi. Oltre ad aver creato qualche problema ai piloti in alcuni tratti della pista, e in particolare nell’ingresso alla Parabolica teatro di molti errori, anche dopo due giorni di prove non c’è certezza sulla durata delle gomme in gara. Solitamente a Monza la strategia ideale prevede una sola sosta, soprattutto perché il tempo che si perde in pit-lane è veramente tanto, ma oggi non si può escludere che si vada verso due cambi gomme, in particolare se la gara sarà molto tirata fin dai primi giri. Da questo punto di vista non aiutano le alte temperature che si stanno registrando in questo fine settimana, con l’asfalto che nel primo pomeriggio ha sempre superato i 50° C.

Mario Isola: “Il graining potrebbe essere un fattore”
Nel corso delle prove libere del venerdì, i team hanno registrato una certa tendenza al graining sugli pneumatici. Nonostante la gommatura della pista avvenuta nel corso delle sessioni del weekend, questo problema potrebbe essere un fattore anche in gara, come confermato dal Direttore di Pirelli Motorsport, Mario Isola: “Le temperature saranno un fattore importante nella gara: le previsioni sono per avere anche nel pomeriggio una situazione simile a quella di sabato, il che certamente non aiuterà squadre e piloti a gestire gli pneumatici. Il graining potrà ancora essere un fattore, il che potrebbe aprire la porta ad un’eventuale strategia su due soste“.
L’obiettivo di evitare la seconda sosta è comune a tutti e questo potrebbe portare a vedere una prima parte di GP Italia corsa abbastanza in gestione. Dal punto di vista dei set di pneumatici a disposizione, la situazione è piuttosto lineare, con i quattro top team che hanno mantenuto per i propri piloti due set di Hard nuove e uno di Medie nuove: “È per questo motivo, oltre che a garantirsi un’opzione in più in caso di neutralizzazioni, che praticamente tutti i piloti hanno preferito conservare due set di Hard per la gara – ha aggiunto Isola – Sulla carta, con la sua pit-lane molto lunga, Monza è tradizionalmente una gara dove il singolo pit-stop rappresenta una scelta quasi obbligata: quindi una strategia imperniata sull’utilizzo di un set di C4 e uno di C3 (stop fra il giro 20 e il 26) – eventualmente in ordine inverso per chi pensa di dover allungare il primo stint (stop fra il giro 26 e il 32) – è la più veloce“.

Secondo Isola, i team sceglieranno di ricorrere alla seconda sosta solo in caso di estrema necessità e non per pura strategia: “Non è da escludere a priori il doppio pit-stop, con l’impiego di un set di Medium e due di Hard: onestamente, ritengo che tutti proveranno a fare una sola sosta, provando a gestire le gomme soprattutto nei primi giri di ogni stint per evitare di stressarle troppo, con la consapevolezza di avere un piano B in tasca grazie alla doppia Hard disponibile“. Con un lungo tratto di pista che porta dalla partenza a curva 1, per chi vorrà mantenere o guadagnare qualche posizione al via è preferibile partire con la Media, che dà oltre 3 metri di vantaggio sulla Hard nello spunto da 0 a 150 km/h.

Da martedì i test sulle gomme 2025
L’attività in pista a Monza non si concluderà con il GP Italia di oggi. Questa settimana, infatti, Pirelli organizzerà una sessione di due giorni di test sulle gomme 2025. Martedì saranno impegnate in pista la Mercedes, con George Russell, e poi il Martedì con la Red Bull e il Mercoledì con la Visa Cash App RB (Racing Bulls) sarà Liam Lawson a coprire il piano di lavoro per entrambe le scuderie, scendendo in pista a Monza tutti e due i giorni.



