GP d’Italia: Ferrari a Monza per far sognare, la vittoria è possibile?

Ago 29, 2024

Andrea Vergani

Il GP d’Italia a Monza segna sempre un fine settimana di grande speranza per gli uomini in rosso e per la marea rossa: indipendentemente dalla competitività della monoposto ci si attende sempre qualcosa di più dalle due vetture del cavallino, in questo caso – dopo il podio di Zandvoort – il sogno è di tornare a vincere a Monza dopo cinque anni. Rispetto al fine settimana olandese, il layout e le temperature vengono incontro alle caratteristiche della SF-24, ma la chiave per la vittoria saranno i guadagni forniti dal nuovo pacchetto di aggiornamenti. McLaren, Red Bull, ma anche Mercedes, non staranno a guardare: dopo aver dominato in Olanda, Norris proverà a guadagnare ulteriori punti su un Verstappen in difficoltà, con Red Bull che si troverà meglio su un circuito ad alta velocità come quello brianzolo. Mercedes dovrà capire il nuovo fondo e provare a fare un passo in avanti seppur su un circuito non ideale. Il GP d’Italia vedrà anche un pilota italiano alla guida di una vettura di Formula 1: Kimi Antonelli farà il suo debutto nelle FP1 di domani a bordo della Mercedes W15, sostituendo George Russell.

GP d’Italia: le chiavi del fine settimana, efficienza DRS e gestione degli pneumatici

Le chiavi per fare bene a Monza sono ben note da tutti gli appassionati di Formula 1: efficienza aerodinamica per non perdere tempo sui rettilinei, e competitività nelle curve a media e bassa velocità, aspetto in cui Ferrari deve fare un passo in avanti rispetto a settimana scorsa per riuscire a competere con McLaren e Red Bull. In Qualifica sarà essenziale avere un sistema di ala mobile efficiente, qualcosa su cui McLaren in particolar modo dovrà lavorare rispetto alla concorrenza: la zona DRS principale sul rettilineo di partenza è stata allungata significativamente, con l’attivazione che sarà possibile 12 metri dopo la linea del traguardo piuttosto che i 115 metri dell’anno scorso. I sorpassi saranno perciò più facili, a meno di trenini, ma se i distacchi saranno ridotti come ci si attende, il sabato sarà cruciale. 

GP Italia

Nel fine settimana sono attese temperature molto alte: venerdì e sabato si parla di circa 35°C, e oltre, e di 32°C la domenica con leggermente più vento rispetto agli altri due giorni. La scelta di Pirelli di portare in pista la gamma più morbida di mescole – C3, C4 e C5 – renderà importante la gestione degli pneumatici in gara: l’anno scorso Max Verstappen vinse anche grazie a un’ala più carica (spec Spa) che permise all’olandese di gestire meglio gli pneumatici. Dall’altra parte la mancanza di velocità di punta aveva penalizzato l’olandese in qualifica, qualcosa che quest’anno costerà caro a chiunque. La grande incognita del GP d’Italia sarà il nuovo asfalto del Tempio della Velocità, che secondo le prime analisi offrirà maggiore grip alle vetture, ma sarà tutto da scoprire nel fine settimana

GP d’Italia: Ferrari porta ali e fondo nuovo, McLaren porta anche l’ala di Spa

Come annunciato a inizio settimana, Ferrari ha fatto una sorta di ‘all-in’ per la gara di casa, ed è stata portata – oltre ad ala anteriore e fondo – un’ala posteriore da basso carico. Per lottare con McLaren e Red Bull sarà fondamentale l’impatto degli aggiornamenti: oltre ad efficienza aerodinamica in più, sarà importante trovare prestazione in tutte le tipologie di curve. In controtendenza con gli ultimi anni, il momento più delicato del fine settimana sarà la Qualifica dove la SF-24 ha spesso mostrato difficoltà a lavorare con gomme nuove e di mescola più morbida. In gara dall’altra parte ci si attende in ogni caso una Ferrari competitiva e gentile sugli pneumatici, sfruttando la buona capacità di gestire l’asse posteriore.

Anche McLaren, Red Bull e Mercedes arrivano a Monza con dubbi sulle prestazioni delle rispettive vetture su un tracciato così atipico. McLaren dovrà dare prova di un’efficienza trovata grazie agli aggiornamenti di Miami e Zandvoort, ma il DRS della MCL38 è spesso stato un punto debole. Se Norris e Piastri avranno una vettura dominante come visto in Olanda suoneranno molti campanelli d’allarme ma layout, meteo e pneumatici non sono totalmente favorevoli. Red Bull trova un tracciato più amico, ma in caso di difficoltà con il bilanciamento sarà difficile tenere gli pneumatici nella corretta finestra per i 53 giri della gara: a inizio anno Monza sarebbe stato il circuito ideale per la RB20, e questo fine settimana sarà importante rivedere la bontà della prima RB20 nella gestione delle temperature delle gomme. Mercedes è più in alto mare, e non trova un tracciato amico, tuttavia l’obiettivo minimo sarà quello di riavvicinarsi al gruppo di testa in un fine settimana che sarà un importante banco di prova per la W15.

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