GP Austria: la Qualifica sarà ancora un problema per Ferrari?

Giu 26, 2024

Andrea Vergani

Il secondo appuntamento della tripletta europea porta il Circus a Spielberg, per il GP d’Austria. Negli ultimi due appuntamenti la superiorità di Red Bull è venuta a mancare, anche su un circuito come Barcellona che doveva favorire le caratteristiche della RB20; dall’altra parte McLaren è sempre in crescita e i punti deboli della MCL38 continuano a ridursi, nonostante ciò la squadra di Andrea Stella ha ottenuto solamente un successo in stagione. Le caratteristiche del tracciato austriaco premiano le vetture efficienti, con buone capacità in frenata e trazione. In particolare la gara si giocherà sul fattore degrado, atteso in maniera molto importante considerando anche la scelta aggressiva di Pirelli. Dopo due fine settimana deludenti in Canada e Spagna, da Ferrari ci si attende un passo in avanti su un circuito più adatto alle caratteristiche della SF-24 secondo il Team Principal della Rossa, ma la Qualifica sarà ancora un aspetto cruciale che potrà mettere in difficolta la monoposto italiana. Il fattore incognito del fine settimana è il formato Sprint che torna dopo Miami, con le squadre chiamate a deliberare un assetto di base ottimale al simulatore prima di effettuare eventuali correzioni tra la Sprint Race e la Qualifica di sabato.  

GP Austria: chiave degrado e mescole più morbide per la Qualifica

La scelta aggressiva della gamma più morbida in assoluta da parte di Pirelli – il trio di C3, C4 e C5 – vedrà le squadre utilizzare principalmente media e hard per la gara di domenica in caso di asciutto, come visto l’anno scorso. Questo comporterà anche l’utilizzo della mescola più prestazionale in assoluto nelle Qualifiche di venerdì e sabato, qualcosa che in altri appuntamenti ha messo in difficoltà Ferrari che non riesce a imprimere la stessa energia dei rivali negli pneumatici, un difetto che si accentua su C5. Finora in stagione tra le FP3 e le Qualifiche c’è una perdita che arriva a due decimi dovuta all’imperfetto utilizzo della gomma nel giro secco. Nonostante le caratteristiche del tracciato si adattino maggiormente alla SF-24, la Qualifica sarà un problema e una parte del fine settimana potrebbe dipendere dalle prestazioni di Mercedes sul giro secco: partire dietro le W15 potrebbe limitare molto la Rossa in gara, come visto a Barcellona. Sarà cruciale studiare un assetto che ottimizzi il pacchetto di aggiornamenti portato a Barcellona. 

Comparativa del vecchio e nuovo fondo Ferrari nella zona degli ingressi venturi – rivista la floor fence e il tetto degli inlet

Sia in Qualifica che in Gara sarà cruciale l’efficienza aerodinamica, e in particolare l’efficienza del sistema DRS. Red Bull rimane sempre un punto di riferimento in questo senso, e in Austria potrà sfruttare il vantaggio di efficienza generale e dell’ala mobile. McLaren potrebbe soffrire maggiormente nelle zone a DRS aperto, e quindi in Qualifica, ma il tracciato austriaco presenta molte tipologie di curve dove la MCL38 potrà dimostrare di essere la vettura più completa del lotto e dare battaglia a Verstappen per la Pole Position. Dall’altra parte in gara la monoposto di Woking accusa ancora alcuni problemi alle basse velocità, testimoniati dai due decimi al giro persi nel lento a Barcellona la domenica, che potrebbero farsi sentire nei primi due settori del Red Bull Ring. 

L’utilizzo dei cordoli è sempre molto importante al GP d’Austria, specialmente nel primo e ultimo settore: curva uno richiede una buona capacità di assorbire il cordolo interno ed esterno per avere una buona uscita verso curva 3, mentre nelle curve veloci dell’ultimo settore i piloti dovranno sfruttare l’intero tracciato per massimizzare la velocità minima. A questo proposito le squadre dovranno adottare assetti più morbidi rispetto a quanto visto in Spagna. La particolarità del tracciato austriaco è anche dovuto all’altitudine a cui si trova, circa 600 metri sopra il livello del mare che porta a diverse impostazioni e prestazioni delle Power Unit, ma negli anni dell’era turbo ibrida il distacco tra le varie squadre in questo senso si è ristretto molto. 

GP Austria: temperature calde venerdì e sabato, rischi di pioggia la domenica

Negli scorsi anni abbiamo assistito a Gran Premi molto caldi che hanno portato a un degrado importante degli pneumatici nel corso dei 71 giri. Al momento le temperature previste per il fine settimana sono piuttosto alte, ma il rischio di pioggia c’è spesso in una regione come la Stiria. In particolare nella giornata di domenica è attesa pioggia, che potrebbe influenzare direttamente la gara oppure rimuovere la gommatura dei giorni precedenti qualora si dovesse palesare al mattino. 

Infine, dopo il caso ‘track limits’ scoppiato durante la scorsa edizione, gli organizzatori hanno deciso di reintrodurre la ghiaia all’uscita delle ultime due curve per evitare di dover infliggere pesanti penalità post gara alla maggior parte dei piloti. Anche nelle due Qualifiche non si dovrà attendere la conferma della FIA su ogni tempo fatto segnare, un problema nelle edizioni 2022 e 2023. 

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