La Formula 1 fa tappa ad Abu Dhabi per l’appuntamento conclusivo del mondiale 2024. Un weekend che si prospetta ricco di spunti, a partire dalla sfida per il titolo costruttori fra McLaren e Ferrari. Sul fronte gomme, la Pirelli rispetterà la tradizionale scelta delle mescole più morbide, per un fine settimana la cui discriminante potrebbe essere rappresentata dalle temperature. Bisogna infatti considerare come i piloti scenderanno in pista ad orari differenti, alcune sotto la luce naturale, altre invece in notturna. Dunque, uno scenario a cui dovranno prestare attenzione i team in fase di interpretazione del weekend. I motori non si spegneranno domenica, perché martedì prossimo a Yas Marina andranno in scena i test post-stagionali.
Pirelli: “il graining porebbe avere un impatto significativo, preferibile la strategia a due soste”
Dopo 23 appuntamenti siamo giunti alla vigilia dell’ultimo weekend di gara del 2024, round decisivo nell’assegnazione del titolo costruttori. I due attori protagonisti, Ferrari e McLaren, non hanno mai issato il successo sul tracciato di Yas Marina. Un circuito che in termini di grip presenta un livello basso di aderenza, come dichiarato dalla Pirelli in seguito alle consuete analisi della superficie. Dopo un appuntamento a Lusail che aveva visto l’impiego degli pneumatici più duri, Il fornitore unico degli pneumatici porterà nuovamente in pista le tre mescole più morbide della gamma: C3 Hard, C4 Media e C5 Soft. Dal momento che le sessioni si disputeranno in momenti differenti della giornata, le scelte delle squadre dovranno considerare l’aspetto della variabilità delle temperature, come evidenziato dalla Pirelli nel consueto comunicato che anticipa il weekend di gara. “Due delle tre sessioni di prove si svolgono sotto la luce naturale, FP2 e la gara a cavallo del tramonto e le qualifiche interamente di sera,” ha sottolineato il fornitore unico degli pneumatici. “Pertanto, le condizioni dell’asfalto possono mutare velocemente man mano che le temperature calano così come l’evoluzione della pista dovuta alla sua gommatura sarà molto rapida, soprattutto nei primi giorni, anche grazie alle tre serie di supporto – F4 UAE, F1 Academy e F2 – in calendario nel fine settimana.”

Guardando a quello che sarà l’ultimo GP della stagione, le modifiche apportate al layout di Yas Marina nel 2021, hanno amplificato le opportunità di sorpasso in pista. Anche l’aspetto strategico rivestirà un ruolo importante, dal momento che la Pirelli ha inquadrato nelle due soste la strategia più probabile per domenica. Saranno poi le simulazioni di long run delle libere a confermare o modificare le previsioni sul fronte gomme. Dopo Las Vegas e Qatar, anche ad Abu Dhabi il rischio graining non è da scongiurare, come sottolineato dal fornitore unico degli pneumatici. “Su una pista dove il graining può avere un impatto significativo e che offre possibilità di sorpasso grazie alle modifiche effettuate tre anni fa,” ha spiegato la Pirelli, “la strategia su due soste è certamente quella preferibile, come peraltro si era visto un anno fa. Inoltre, l’undercut risulta essere molto efficace mentre la sosta singola impone un livello di gestione degli pneumatici molto elevato per limitarne il degrado prestazionale.”

Test Pirelli: come cambia l’allocazione delle gomme fra rookie e titolari
Sebbene domenica verrà sventolata l’ultima bandiera a scacchi della stagione, bisognerà attendere un altro paio di giorni affinché cali definitivamente il sipario sulla stagione motoristica 2024. Nella giornata di martedì 10 dicembre, andrà in scena la consueta sessione di test Pirelli che chiuderà l’annata. Una giornata in cui i team disporranno della versione definitiva degli pneumatici che verranno impiegati nella stagione 2025. Ad utilizzarli saranno esclusivamente i piloti ufficiali, dal momento che ciascun team disporrà di due vetture, una delle quali destinata alla guida di un pilota giovane, per quelli che in gergo vengono definiti ‘rookie test’. Per questa ragione, Pirelli ha quindi chiarito la differente allocazione di pneumatici fra rookie e titolari. “I giovani piloti avranno a disposizione in totale otto treni di gomme: due di C3, quattro di C4 e due di C5. Per gli altri piloti i set disponibili saranno dieci: uno di C2, tre ciascuno di C3 e di C4, due di C5 e uno di C6, la nuova mescola ultra-morbida che allargherà la gamma 2025 destinata, presumibilmente, all’utilizzo su alcuni tracciati cittadini l’anno prossimo.” In questo quadro va precisato come un pilota venga classificato come giovane se ha disputato non più di due GP.

L’ultima sessione collettiva di test aveva avuto luogo in quel di Città del Messico, quando i team avevano concordato con Pirelli un programma di lavoro ben preciso per la sessione FP2. Ciò non avverrà invece il prossimo martedì a Yas Marina, quando ciascuna squadra avrà carta bianca sul fronte dei programmi di lavoro, come sottolineato dal fornitore unico degli pneumatici. “Ogni squadra potrà quindi lavorare secondo le modalità che preferisce per raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo delle monoposto che competeranno l’anno prossimo,” ha chiarito Pirelli, che in merito ai dettagli di riconoscimento degli pneumatici ha aggiunto: “in occasione del test, C2 e C6 saranno contraddistinte soltanto dal logo Pirelli colorato, rispettivamente di bianco e di rosso mentre C3, C4 e C5 saranno differenziate con la consueta colorazione usata per Hard, Medium e Soft (oltre al logo saranno, rispettivamente, bianche, gialle e rosse le parentesi).” La mescola C1 non verrà invece utilizzata perché non adatta alle caratteristiche del tracciato.



