FP3 Las Vegas: Mercedes per la pole, McLaren e Ferrari inseguono, Red Bull arranca

Nov 23, 2024

Paolo D’Alessandro

Un’ultima sessione di prove libere che conferma una Mercedes molto competitiva, che potrà lottare per la pole position, se le condizioni di asfalto e temperatura rimarranno queste viste fino ad ora. La Ferrari e la McLaren si contendono il mondiale costruttori e sono in lotta anche per avvicinarsi alla W15, che al momento si prende i gradi di favorita. Red Bull ha faticato molto ad inizio sessione, Max Verstappen ha ripreso fiducia una volta montata la Soft, ma paga ancora un deficit non indifferente per poter ambire alla pole position. Ogni discorso è rimandato tra qualche ora.

FP3: Forte evoluzione pista che al momento premia Mercedes. La bandiera rossa frena Leclerc

Ultima sessione di prove libere prima della disputa delle Qualifiche nella mattinata italiana. Particolare attenzione sarà messa nella preparazione del giro veloce da parte di tutti team e piloti. Red Bull ha lavorato durante la notte per ritrovare la velocità persa, non disponendo però di altre conformazioni possibili e confermando dunque le scelte aerodinamiche del Venerdì a focalizzandosi sul setup, contando anche sull’evoluzione della pista. Ferrari conferma la versione della SF-24 più scarica, con l’ala posteriore di Monza, mentre come anticipato il fondo portato a Las Vegas è stato smontato e non più utilizzato dopo la prima sessione di prove libere, raccolti i dati utili alle verifiche della galleria del vento. Rispetto alla giornata di ieri, McLaren ha seguito l’onda degli altri team scaricando l’ala posteriore, mentre Mercedes è rimasta sulle proprie scelte, sperando di confermare le buone prestazioni di Venerdì.

I primi tre piloti a scendere in pista sono Guanyu Zhou, Lewis Hamilton e Sergio Perez, mentre l’Aston Martin, Mercedes e Racing Bulls  eseguono il solito programma di ‘scrub’ della gomma più dura. Solamente il messicano fa segnare un tempo cronometrato, mentre gli altri piloti rientrano lamentandosi di una pista nuovamente molto sporca e scivolosa. Dopo quasi 20 minuti di attesa, Red Bull scende in pista con entrambi i suoi piloti, montando gomma gialla, con subito delle difficoltà nel giro di uscita per Max Verstappen, autore di un bloccaggio. Il Team di Milton Keynes inizia il programma con le Medie, avendo usato ieri due treni di Soft. Il resto delle squadre può invece proseguire con un piano di FP3 più consono e iniziare il programma di simulazione Qualifica con due set di Soft a disposizione. Primi due riscontri cronometrici: 1.41.645 per Sergio Perez e Max Verstappen ad 81 millesimi da questo riferimento. Migliora l’olandese in 1.40.955 mentre si lanciano i due piloti McLaren. Primo giro per Lando Norris: 1.41.653, con un ultimo settore lento dopo 2 primi migliori settori, mentre abortisce Oscar Piastri il proprio primo giro lanciato. La pista per ora si conferma sensibilmente più lenta rispetto a ieri e Yuki Tsunoda fa segnare il miglior tempo in 1.37.517 con la Soft, primo tempo rilevante.

Lando Norris chiude il suo primo giro cronometrato rilevante in 1.36.891, battuto immediatamente dal compagno di squadra, Oscar Piastri, in 1.35.759, con la pista che va a ripulirsi e inizia così a vedere i tempo scendere rapidamente, soprattutto ora che le vetture, a 35 minuti dal termine, vanno in pista tutte insieme con gomma Soft. Migliorano i loro tempi Yuki Tsunoda, che si ferma però ad 8 decimi dal tempo dell’australiano, rimanendo davanti di pochi millesimi a Lewis Hamilton. Primo giro per Charles Leclerc in 1.35.712 usufruendo anche di una scia nell’ultimo settore, tempo battuto immediatamente da Kevin Magnussen in 1.35.625. Si inseriscono poi tra il danese e il monegasco sia George Russell che Carlos Sainz, con 4 piloti chiusi in meno di un decimo. Impegnato ancora sul programma con Media, Max Verstappen commette alcuni errori, aprendosi poi via radio e commentando in modo lapidario “La macchina è inguidabile” convincendo il suo team a richiamarlo ai box anticipatamente. Nico Hulkenberg risponde a Kevin Magnussen e si prende temporaneamente il miglior tempo in 1.35.366, venendo poi battuto da Charles Leclerc in 1.35.109. La Haas però giro dopo giro conferma ottime prestazioni nel giro secco, con Kevin Magnussen che torna il riferimento in 1.34.883, mentre George Russell si migliora, ma si avvicina solamente a 3 decimi dal tempo del pilota Haas.

L’evoluzione della pista è esponenziale rispetto ad inizio sessione, avvicinandosi finalmente ai riferimenti della giornata di ieri e andando a mescolare anche i valori in pista durante la sessione, in base al timing nel quale il pilota riesce a chiudere il proprio giro, influenzati eventualmente anche da possibili scie. Lewis Hamilton chiude un nuovo giro cronometrato in 1.34.565 dando un primo piccolo strappo, in attesa di un nuovo tentativo – con lo stesso compound – dei rivali diretti. Riforma una doppietta Mercedes in vetta, George Russell, chiudendo il proprio tentativo in 1.34.475, mentre Charles Leclerc migliora il proprio riferimento, prendendo però quasi mezzo secondo di ritardo dal tempo dell’inglese, con Nico Hulkenberg che chiude un giro di poco più veloce del monegasco. La Mercedes continua questa ‘sfida interna’ con Hamilton che riprende la vetta in 1.34.341 usufruendo anche di una scia, così come Carlos Sainz, che però prende quasi 4 decimi di distacco, di cui la maggior parte pagati nel primo settore dove la Mercedes riesce a fare la differenza con gomme subito in temperatura. 

Ultimi 15 minuti di azione nel quale tutte le vetture scenderanno in pista con gomma Soft, per l’ultima simulazione di Qualifica, inclusa la Red Bull che potrà pareggiare il lavoro dei rivali e provare anche lei il giro secco con la gomma più prestazionale. Il primo a chiudere il proprio giro è George Russell che migliora i suoi settori, tranne l’ultimo, dove non usufruisce di scia, ma migliora il tempo complessivo con un 1.34.218. Abortisce il primo tentativo Max Verstappen, mentre Sergio Perez completa il proprio giro solamente in 1.35.621. In casa Ferrari mandando in pista Carlos Sainz, mentre Charles Leclerc ritarda leggermente il suo secondo run per via di alcune modifiche da effettuare al posteriore in termini di setup. Arriva il primo ‘colpo’ di Max Verstappen e segna il riferimento di 1.34.137. Primo settore piuttosto lento per Sainz che paga circa 4 decimi dai migliori solo in quel settore, prendendosi poi il migliori riferimento nel secondo e terzo, siglando il miglior tempo in 1.33.918, battuto poco dopo da George Russell che migliora di quasi 4 decimi il riferimento dello spagnolo, tutti inflitti nel primo settore. La McLaren si piazza in seconda posizione con Oscar Piastri e in quarta con Lando Norris, pagando rispettivamente 2 e 4 decimi dal riferimento della Mercedes. Non riesce a chiudere il suo giro Charles Leclerc invece, a causa di una bandiera rossa esposta per via dell’Aston Martin di Lance Stroll che rimane piantata a bordo pista.

Mercedes

La pista riapre solamente per permettere ai piloti un outlap e conseguenti prove di partenze, con meno di un minuti a disposizione. La classifica recita dunque George Russell in vetta alla cima dei tempi, confermando una Mercedes molto veloce, come dimostrato anche da Lewis Hamilton, seppur rimane attardato nel finale. McLaren e Ferrari hanno mostrato un livello simile di competitività, con Charles Leclerc che però è stato l’unico dei top a non riuscire a chiudere il suo secondo tentativo. La Williams ha dato buoni segnali, ma il midfield appare molto competitivo con una buona Haas ed anche un’Alpine che nel finale si è risollevata con Pierre Gasly. Red Bull rimane ancora in difficoltà, con Sergio Perez che – nella crisi generale risulta anche sfortunato – non riuscendo ad uscire in tempo dalla pitlane, fermato dal semaforo rosso.

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