Le FP2 valide per il GP degli Stati Uniti si concludono con Charles Leclerc in prima posizione, seguito a meno di un decimo da Kimi Antonelli e quasi due da Max Verstappen. Ferrari conferma le buone impressioni intraviste già nel corso della prima sessione di prove libere ed a meno di grandi sorprese, potrebbe giocare da protagonista in questo fine settimana. Molto bene anche Mercedes e Red Bull, che sicuramente saranno lì con la Scuderia di Maranello nella lotta per le primissime posizioni. Sembra un po’ più distante invece McLaren, che come sempre al venerdì opta per un approccio più conservativo rispetto ai diretti rivali.

FERRARI ANCORA IN TESTA! MA MERCEDES E RED BULL SONO VICINE
Le temperature all’inizio della seconda sessione di prove libere sono molto simili a quelle delle FP1. Quella dell’aria è pari a 29°, mentre quella del tracciato si attesta complessivamente sui 42°. Ferrari scende in pista con gomme dure, mai provate nel corso della prima sessione di libere. McLaren opta per la stessa scelta, mentre vanno con le medie sia Red Bull che Mercedes. Dopo il primo tentativo di giro veloce abbiamo Verstappen in prima posizione, seguito dalle due Mercedes di Russell ed Antonelli.
Seguono poi Hadjar e Norris. Giri invece annullati per Leclerc ed Hamilton, visti dei track limits lungo la pista. Al tentativo successivo il monegasco della Ferrari sale in seconda posizione, a soli cinquanta millesimi da Verstappen. Qualche secondo dopo Russell si prende la prima posizione, sopravanzando di tre decimi Norris ed Hadjar. Nel frattempo problemi al sedile per Antonelli, ai box per cercare di risolvere il problema. Verstappen si riprende la prima posizione, con un vantaggio di un decimo su Russell e circa quattro su Norris.

Arriva comunicazione inoltre del fatto che Ferrari ha uniformato le configurazioni delle vetture, con anche Hamilton passato al nuovo pacchetto di aggiornamenti. Leclerc si migliora e sale in quinta posizione, a quasi sei decimi dalla miglior prestazione di Verstappen. Il primo stint si conclude con l’olandese primo, seguito da Russell, Norris, Hadjar e Leclerc. Nel frattempo torna in pista Antonelli, che sembra aver risolto il problema al sedile avvertito ad inizio sessione.
Il leader del campionato al termine del suo tentativo lanciato sale in terza posizione, a tre decimi da Red Bull. Si passa poi alla simulazione di qualifiche, effettuato con le mescole più morbide. Dopo il primo giro lanciato troviamo Leclerc in prima posizione, seguito a quasi due decimi da Verstappen ed a sei da Hamilton. Qualche minuto dopo anche Antonelli effettua il suo tentativo, salendo in seconda posizione a quasi mezzo decimo da Leclerc. McLaren solamente settime ed ottave, rispettivamente con Norris e Piastri, a più di un secondo dalla miglior prestazione. L’australiano sale poi in quinta posizione, conservando uno svantaggio di sette decimi su Leclerc.

Il monegasco della Ferrari è il primo ad iniziare la simulazione di passo gara, con la mescola morbida utilizzata già in precedenza. Quasi dieci minuti dopo scendono in pista anche gli altri piloti, con Mercedes in pista con gomma media, mentre Red Bull differenzia con Verstappen su mescola morbida ed Hadjar su media. Strategia differenziata anche per McLaren, con Norris in pista con dura, mentre Piastri su soft. Ferrari sceglie di usare la mescola più morbida anche con Hamilton.
La simulazione ad alto carico di carburante di Leclerc è sicuramente positivo, con il monegasco che con una gomma abbastanza usurata riesce ad essere costante nel suo stint ed a contenere bene nella fase di maggior degrado. Bene poi anche Mercedes e Red Bull, seppur con carico di carburante quasi certamente minore rispetto a quello del monegasco della Scuderia di Maranello. Più in difficoltà invece Hamilton, che deve ancora trovare la quadra con il nuovo pacchetto. La sessione si conclude proprio con la prima posizione di Leclerc, seguito da Antonelli e Verstappen. Seguono poi Hamilton, Russell, Lawson, Norris, Piastri, Hadjar e Bearman.



