Dopo oltre un mese dall’ultimo gran premio, la F1 è tornata in azione a Miami con una sessione di prove libere – l’unica di questo weekend con formato Sprint – alla “vecchia maniera”, ossia lunga ben 90 minuti. Un’eccezione rispetto ai consueti 60 minuti, concessa dalla FIA dato che si tratta dell’unica occasione per i team di scendere in pista e testare i correttivi ai regolamenti 2026 introdotti dalla Federazione per cercare di correggere le criticità emerse nei primi tre gran premi dell’anno senza l’assillo della prestazione cronometrica. I 30 minuti in più sono preziosi anche perché le scuderie si presentano in Florida con tantissime novità sulle monoposto.
Le novità in pista: i top team si sfidano sugli sviluppi
I documenti ufficiali della FIA diffusi poco prima della sessione confermano il gran numero di aggiornamenti portati dai team a Miami. In evidenza in particolare la Ferrari, con novità su 11 componenti: tra questi, l’ala anteriore con nuovi profili per l’endplate, carenature delle sospensioni riprofilate e poi l’attesa ala posteriore “Macarena”. Piccola differenza tra i due piloti: solo Lewis Hamilton monta le “halette”.
Mentre Mercedes, forte del vantaggio mostrato nelle prime gare, ha deciso di portare aggiornamenti consistenti nel prossimo appuntamento in Canada, anche la McLaren si presenta con tante novità focalizzate sull’efficienza aerodinamica che coinvolgono tra gli altri il fondo, le prese d’aria laterali e l’ala posteriore. Non da meno la Red Bull, con interventi massicci su quasi tutta la RB22 tra cui l’ala anteriore, il fondo e l’ala posteriore dove esordisce una propria versione della “Macarena” che potete vedere in azione nel video qui sotto.
The Red Bull Macarena wing in all its glory! 🤩💃🔃#F1 #MiamiGP pic.twitter.com/f3GJo66dGl
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Tra le scuderie di centroclassifica le novità più importanti riguardano l’Alpine, soprattutto nella zona posteriore, Williams, Racing Bulls e Cadillac. Nessuna novità invece sull’Aston Martin, concentrata a risolvere prima i problemi della power unit Honda. A proposito di motori, i team hanno inoltre montato tantissimi nuovi componenti sulle power unit dei propri piloti: in casa Ferrari entrambi i piloti cambiano tutto tranne le batterie, mentre Mercedes e McLaren cambiano ICE, Turbocompressore, sistema di scarico e componenti ausiliari. Rimane con le stessi parti già usate invece la Red Bull.
Prima mezz’ora: zampata Antonelli, McLaren subito pimpante, Aston Martin si fa aspettare
Le uniche prove libere del GP Miami scattano sotto un cielo prevalentemente sereno e temperature piuttosto elevate: 30 gradi l’aria e ben 53 gradi l’asfalto. Carlos Sainz è stato il primo pilota a uscire dalla pit lane, a parte le due Aston Martin, tutti gli altri piloti sono scesi in pista nei primi minuti, percorrendo i giri di installazione con gomme Hard ad eccezione delle Cadillac, in pista con le Medie.
La McLaren inizia subito a spingere forte con Lando Norris che scende subito sotto l’1:31, unico pilota a infrangere questo muro nei primi 20 minuti, migliorandosi poi fino a 1:30.335 (1:27.1 il miglior tempo delle FP1 2025 di Oscar Piastri). A seguire il britannico c’è il connazionale Hamilton che scende fino a 1:30.875 – sempre su gomma dura – dopo essersi reso protagonista di qualche sbavatura, tra cui una spettacolare correzione in sovrasterzo e poi una staccata a ruote bloccate in curva 1.
Steady on, Lewis! 😮💨
Hamilton with an armful of oversteer early on in this session 💨#F1 #MiamiGP pic.twitter.com/hp7eeBBV80
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Dopo ben 23 minuti anche le due Aston Martin scendono finalmente in pista. Poco prima della mezz’ora si vedono altri piloti passare su gomma Media, ma la miglior prestazione diventa di Kimi Antonelli che ancora con la Hard scende a 1:30.079, seguito da Charles Leclerc – che indossa un inedito casco azzurro – in 1:30.296 montando la stessa mescola. Qualche problema in questa fase invece per George Russell, che si è lamentato di strani rumori provenienti dalla sua Power Unit.
Leclerc si porta al comando, primi long run
La seconda mezz’ora vede Norris riportarsi in seconda posizione appena davanti a Leclerc, sempre con gomma Hard, mentre Verstappen con la media è quarto a quasi quattro decimi dal tempo di Antonelli. A poco più di 45 minuti dal termine la Ferrari batte un doppio colpo: Leclerc sale al comando scendendo fino a 1:29.855, mentre Hamilton è terzo a tre decimi dal compagno di squadra. Entrambi stanno ancora utilizzando la Hard. Parlando di prestazioni, sembra che le correzioni sulla gestione dell’energia introdotte dalla FIA stiano dando i risultati attesi, con i piloti che spingono di più senza avere a che fare con fastidiosi clipping.
Leclerc ⬆️ to P1! 😮💨
The Ferrari driver sets a 1:29.855, with a +0.224s gap to Antonelli behind #F1 #MiamiGP pic.twitter.com/LLT4qxOEf8
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Nel frattempo Antonelli inizia già le prime simulazioni di passo gara con la Hard, girando tra l’1:33 e l’1:34, ritmo quasi imitato da Verstappen che sta effettuando lo stesso lavoro su gomma Media, mentre Russell si mette in questa fase facendo segnare anche un paio di 1:32.9. Quando la Ferrari passa su questo tipo di lavoro, le prestazioni della SF-26 in particolare di Leclerc sono del tutto analoghe a quelle della Mercedes, sempre con la gomma dura.
Simulazioni di qualifica: Leclerc si conferma, problemi per Mercedes
Meccanici Mercedes al lavoro sulle due W17 nel corso dell’ultima mezz’ora ma, mentre per Antonelli si tratta di alcuni interventi dopo un passaggio violento su un cordolo, per Russell si tratta di interventi alla ricerca del miglior setup. In curva 1 si continuano a vedere tanti bloccaggi, particolarmente violenti quelli di Gabriel Bortoleto e Valtteri Bottas.
Off goes Bortoleto at Turn 1 💨
He gets his Audi slowed, turned around and back out onto the track promptly 👇#F1 #MiamiGP pic.twitter.com/Vur5U9zxTm
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L’ultimo quarto è di particolare interesse perché i team passano alle gomme Soft per le simulazioni di qualifica in vista della Sprint Qualifying di stasera. I tempi non scendono in maniera clamorosa, almeno non per tutti: ciò non vale però per Leclerc che con 1:29.443 conferma la sua leadership precedendo di un decimo Verstappen e di tre Hamilton, protagonista di un errore nel suo tentativo. Sfuma invece un giro molto interessante per Norris, finito lungo all’ultima curva dopo aver raggiunto Alex Albon che lo precedeva.
Non ha invece preso parte a questa fase Antonelli, sceso dalla monoposto a sette minuti dal termine, mentre i suoi meccanici hanno iniziato a smontare la monoposto dopo aver rilevato un problema alla Power Unit. Nel finale Leclerc si migliora ancora portando a 1:29.310 il limite della sessione. Nella top 10 seguono Verstappen, Piastri, Hamilton, Antonelli (tempo realizzato in precedenza con la Hard), Russell, Norris, Gasly, Hadjar e Sainz. Classifica completa della sessione nel nostro articolo con tutti i risultati del weekend.



