La FIA dà ragione alla Williams: tolta la penalità inflitta a Sainz in Olanda

Set 13, 2025

Luca Manacorda

La FIA ha discusso in un’udienza tenutasi in videoconferenza nel pomeriggio di venerdì la richiesta di revisione presentata dalla Williams in merito alla decisione degli steward di penalizzare di 10 secondi Carlos Sainz per il contatto avvenuto con Liam Lawson durante il GP Olanda. La scuderia guidata da James Vowles aveva dichiarato di voler fare chiarezza per “capire come bisogna gareggiare in futuro“, dopo che il pilota spagnolo aveva definito “la cosa più ridicola che ho sentito in vita mia” la decisione presa dalla direzione gara a Zandvoort. Dopo un’attenta analisi di alcune nuove prove video, e una seconda udienza in cui sono ascoltati i rappresentanti dei due team, la decisione finale ha dato ragione al team di Grove, annullando la penalità inflitta allo spagnolo. Ricostruiamo la vicenda e vediamo come si è giunti a questa conclusione.

Le motivazioni che hanno portato alla penalizzazione di Sainz

Nel documento in cui motivavano la decisione di penalizzare di 10 secondi Sainz (con l’aggiunta di due punti di penalità sulla Superlicenza) gli steward del GP Olanda (Nish Shetty, Matthew Selley, Pedro Lamy e Natalie Corsmit) avevano spiegato che la Williams dello spagnolo non era davanti all’asse anteriore della Racing Bulls all’apice di curva 1.

Per questo motivo, hanno ritenuto che Lawson avesse il diritto di traiettoria in curva, giudicando Sainz interamente o principalmente responsabile della collisione e punendo per ciò l’ex ferrarista secondo quanto previsto dalle linee guida. Commentando nel giovedì di Monza la decisione presa dagli steward, il pilota della Racing Bulls aveva detto: “Le regole sono queste, ci sono stati dei casi quest’anno in cui ho cercato di fare sorpassi all’esterno delle auto e avevo le ruote ancora più affiancate di come le aveva Carlos e non mi è stato dato spazio”. Sainz aveva replicato: “Non può essere che in alcuni casi ci sia penalità e in altri no. Per me il problema è che c’è un’altra regola che non è stata applicata, ovvero che se l’auto all’interno perde il controllo è ciò che crea il contatto“.

Le nuove prove analizzate e la nuova udienza sull’episodio

Per valutare l’episodio, sono stati analizzati dei nuovi elementi: sono stati visualizzati il filmato della camera 360° della vettura di Sainz e quello della telecamera 360° della vettura di Lawson ed è stata ascoltata la testimonianza del pilota della Williams. I Commissari hanno confermato che i video non erano disponibili durante la gara (sono scaricabili solo dopo), quindi sono stati ritenuti “nuovi” e “rilevanti”. Entrambi i filmati mostrano le posizioni relative delle vetture fino al contatto, quindi sono stati ritenuti “significativi”. La testimonianza di Sainz è stata giudicata rilevante ma non significativa, perché di norma non disponibile durante la gara e perché non aggiunge molto alla valutazione già possibile con i video.

Lawson (Racing Bulls), Sainz (Williams)

Dati i nuovi elementi, è stata avviata una nuova udienza per riesaminare il caso. La Williams ha sostenuto che Sainz fosse all’esterno in curva 1, non avesse diritto ad avere spazio ma che avesse lasciato spazio interno a Lawson; l’impatto è stato causato da una momentanea perdita di controllo di Lawson. Sainz ha ammesso di non avere diritto ad avere spazio all’esterno, ma ha spiegato di essere stato sorpreso dalla perdita di controllo di Lawson. La Racing Bulls ha invece sostenuto che Sainz ha scelto di stare troppo vicino all’esterno senza diritto a spazio, e che Lawson non ha perso il controllo, ma ha avuto un normale “snap” tipico della lotta ruota a ruota.

L’esito della revisione della FIA

I Commissari, dopo aver rivisto i nuovi video e ascoltato i piloti, hanno valutato che l’incidente è stato innescato da una momentanea perdita di controllo di Lawson; che nessun pilota è principalmente o totalmente responsabile; che Sainz ha comunque corso un rischio scegliendo di affiancarsi all’esterno senza diritto a spazio, con possibilità concreta di collisione anche all’uscita della curva.

Sainz Lawson

Per questo motivo, i Commissari hanno deciso di annullare la penalità inflitta a Sainz; di riclassificare l’episodio come un incidente di gara; di rimuovere i 2 punti di penalità sulla Superlicenza assegnati a Sainz. La penalità in tempo non può essere annullata retroattivamente (era già stata scontata), ma non incide sul risultato finale perché tra Sainz e Lawson c’erano 17 secondi di distacco a fine gara.

La reazione della Williams

Poco dopo la pubblicazione del comunicato con la decisione presa dalla FIA, la Williams ha diffuso un breve comunicato con il quale ha salutato con soddisfazione l’esito della revisione: “Siamo grati ai Commissari per aver esaminato la penalità di Carlos a Zandvoort e siamo lieti che abbiano deciso che non era in colpa e che si è trattato di un incidente di gara. Sebbene sia frustrante che la nostra gara sia stata compromessa dalla decisione iniziale, gli errori fanno parte delle corse automobilistiche e continueremo a lavorare in modo costruttivo con la FIA per migliorare i processi di gestione della penalità e rivedere il regolamento di gara per il futuro“.

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