Williams fa appello alla FIA, Sainz: “Se devo correre senza poter lottare, smetto”

Set 5, 2025

Loris Preziosa

La gara andata in scena la scorsa domenica in Olanda ha acceso non poco i riflettori sulla condotta che devono tenere piloti nei momenti di sorpasso e sulle conseguenti valutazioni dei commissari FIA nelle situazioni limite. Uno degli episodi salienti è quello che ha visto protagonisti Charles Leclerc e George Russell, con il sorpasso del monegasco giudicato al limite da parte del pilota della Mercedes. Se da un lato la mossa del pilota della Ferrari è stata giudicata regolare dai commissari, non è andata così invece nel caso di Carlos Sainz, che ha subito una penalità di 10 secondi dopo il contatto con la Racing Bulls di Liam Lawson, in seguito ad un tentativo di sorpasso all’esterno. Nel media day di Monza, i due piloti sono tornati sulla vicenda esprimendo due punti di vista discordanti su quanto accaduto a Zandvoort, ma non solo. La Williams ha infatti comunicato la decisione ufficiale di appellarsi al diritto di revisione, con l’obiettivo di avere regole più chiare in ottica futura.

Lawson sull’incidente con Sainz: “situazione chiara, sorpreso dalle sue dichiarazioni”

Riavvolgendo il nastro fino a domenica scorsa, al giro 27 del GP d’Olanda, dopo la ripartenza da Safety Car, Sainz ha provato il sorpasso su Lawson all’esterno in curva 1. Il pilota della Racing Bulls ha perso per un istante la sua monoposto andando a collidere con la Williams dello Spagnolo. In seguito all’investigazione, i commissari hanno inflitto una penalità di 10 secondi a Sainz, che non ha digerito la decisione. Nel giovedì di Monza, Lawson è tornato sulla questione esprimendo il suo punto di vista sull’accaduto. “Le regole sono queste, ci sono stati dei casi quest’anno in cui ho cercato di fare sorpassi all’esterno delle auto e avevo le ruote ancora più affiancate di come le aveva Carlos e non mi è stato dato spazio. Ovviamente noi piloti vogliamo massimizzare ogni opportunità, ma c’è stato l’incidente ed è per questo che è stato penalizzato. Mi stavo solo difendendo, penso che se fossi stato al suo posto sarei stato penalizzato.”

Sainz Lawson

Il pilota di casa Racing Bulls ha poi spostato il focus su quelle che sono le regole d’ingaggio della federazione e della chiarezza sul fronte della condotta da mantenere in pista. “Penso che sia un argomento di cui si parla sempre, cerchiamo sempre di affinare le regole e migliorarle. A volte non sono perfette, ma penso siano stati fatti dei passi avanti rispetto agli ultimi due anni e inoltre è difficile rispondere alle esigenze che chiedono 20 piloti diversi.” Lawson ha quindi ribadito come dal suo punto di vista non ci fossero dubbi su quanto accaduto in gara in Olanda. “Dobbiamo cercare di capire le regole così come sono scritte. Se non hai l’asse anteriore davanti all’auto all’interno, non capisco perché ti aspetteresti di avere spazio.” Il pilota della Racing Bulls inoltre, si è detto sorpreso delle parole dello spagnolo in radio e dopo la gara. “È il primo giro dopo la ripartenza, abbiamo gomme fredde, dure e nuove. La curva è complicata per natura e lui era la vettura all’esterno e non ha messo il suo asse nel posto in cui doveva essere ed è stato considerato aggressivo. Non lo capisco davvero, ha rovinato la mia gara ed eravamo nella posizione per avere due vetture in top five, ma non mi sono aperto in radio o lamentato di fronte ai media.”

Sainz Williams

Sainz non ha dubbi: “regole da rivedere. Non cambio il mio spirito, se devo correre senza poter lottare smetto di fare il pilota”

Il riferimento è legato alle parole di Carlos Sainz in team radio subito dopo aver appreso la comunicazione dei 10 secondi di penalizzazione. “È la cosa più ridicola che abbia sentito in vita mia, dopo la gara voglio parlare con i commissari,” aveva dichiarato in radio nel corso del GP. Un episodio che, seppur valesse in quel momento posizioni di rincalzo, ha suscitato non poche discussioni nel post gara e nei giorni scorsi. Il sorpasso è avvenuto poi in un GP che su questo fronte ha riservato anche l’episodio ‘caldo’ fra Leclerc e Russell. Un sorpasso che, al di là della spettacolarità, ha portato con sé alcuni punti interrogativi, proprio come quelli sollevati dalla penalizzazione riservata a Sainz. “La cosa ovvia è che bisogna migliorare questo aspetto,” ha dichiarato il pilota spagnolo a freddo.

“Non può essere che in alcuni casi ci sia penalità e in altri no. Per me il problema è che c’è un’altra regola che non è stata applicata, ovvero che se l’auto all’interno perde il controllo è ciò che crea il contatto. Mi sembra che questo gli sia sfuggito, sia che fosse intenzionale o meno, senza quella correzione non ci saremmo toccati.” Proseguendo sullo stesso fil rouge ha poi affermato: “ci ho pensato e riflettuto, ma se non ci provo e mi porto a casa i miei punti senza battagliare, poi smetto di correre. Non posso fare a meno di affrontare una gara con lo stesso spirito che ho avuto per tutta la mia carriera sportiva. Sono sempre stato un pilota costante, che finisce le gare, che ha ottenuto ottime strisce di finire sempre in zona punti, massimizzando tutto ciò che ho.” E sul momento complicato ha quindi aggiunto: “devo continuare a credere di essere ancora quel pilota e che sto solo attraversando un brutto periodo di brutte coincidenze.” Al termine del Media Day a Monza, la Williams ha comunicato di aver fatto istanza alla FIA, appellandosi al diritto di revisione sull’accaduto. “Per noi è importante capire come bisogna gareggiare in futuro e siamo speranzosi di ottenere un riscontro positivo”, ha spiegato la squadra.

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