Ferrari, venerdì da leoni: chi sono i rivali della SF-26 a Monaco?

Giu 5, 2026

Andrea Vergani

Il fine settimana di Montecarlo non poteva iniziare meglio per Ferrari, risultati alla mano: alla vigilia del sabato più importante dell’anno, Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno servito un bis di doppiette nelle prime due sessioni di prove libere. I due ferraristi si sono spesso scambiati la prima posizione nel corso dei centoventi minuti di azione. Gli inseguitori sono stati gli stessi classifica alla mano: soprattutto Max Verstappen ha mostrato ottimi segnali con la sua RB22, spesso molto performante nelle curve a media e bassa velocità a inizio stagione, e le Mercedes si sono avvicinate nel corso della giornata. L’incognita più grande tra i primi quattro team è McLaren: da una parte c’è stata una generale mancanza di prestazione, come non è raro vedere a causa di programmi diversi al venerdì, e un problema di natura elettrica sulla monoposto di Lando Norris ha impedito all’inglese di prendere parte alla seconda metà delle FP2. 

Ferrari top nel lento e sui cordoli: finalmente la SF-26 non ha un deficit in partenza

Nelle seconde libere, Hamilton è stato molto abile a sfruttare la bontà della SF-26 su dossi e cordoli per fare la differenza nelle curve lente del Principato. La monoposto di Maranello è stata la più competitiva in condizioni di scarsa aderenza viste nel corso del venerdì, ma sarà cruciale la progressione verso le Qualifiche: La sfida più grande è prevedere l’evoluzione del tracciato e dell’aderenza, ha ammesso Vasseur dopo le FP2. Ferrari ha già visto il suo vantaggio diminuire tra primo pomeriggio e la seconda sessione: nonostante il miglioramento di quasi un secondo, i rivali si sono avvicinati e occupano una posizione insidiosa alla vigilia delle Qualifiche. In ogni caso, il margine di miglioramento c’è e questo fine settimana rappresenta una grande occasione per fare bene. Hamilton ha sfruttato il momento positivo per iniziare al meglio nella giornata di oggi: l’inglese è stato eccellente nei tratti più lenti del circuito, dove Leclerc ha sofferto forse per via di un’impostazione leggermente più rigida. Questo spiegherebbe il comportamento ottimale della sua vettura all’inizio del terzo settore, ma anche le perdite in uscita di Portier e Rascasse che spiegano il decimo di ritardo dal sette volte campione del mondo. Inoltre, il pilota di casa si è lamentato ancora di un problema ai freni, dopo le difficoltà avute nel weekend canadese: “Se facciamo un passo avanti con i freni, sicuramente ci aiuterà nella lotta per la pole position”. Domani sono attese le stesse temperature viste oggi.

Non è una sorpresa che Ferrari si sia presentata bene su un circuito cucito su misura per le caratteristiche della SF-26 di inizio stagione: con la Power Unit finalmente non protagonista, la Rossa ha mostrato il suo valore e ha inizialmente confermato la propria bontà. Condizioni di basso grip e l’abbondanza di curve lente, dossi e cordoli hanno creato una ricetta perfetta oggi. Nel confronto con Verstappen e le Mercedes, l’inizio del secondo settore si è rivelato decisivo: più di due decimi separano la SF-26 e i rivali tra il Mirabeau alto e la curva Portier che conduce verso il tunnel. Nel terzo settore le difficoltà di Red Bull e Mercedes si distinguono: Verstappen ha accumulato ritardo nel tratto delle Piscine, ma la RB22 si è comportata bene sul finale del giro. Il distacco dai due ferraristi si è ridotto significativamente tra le due sessioni, indice del buon lavoro svolto lato setup ma anche di una pista che è diventata più adatta alla concorrenza. “Mi sono trovato molto bene in macchina, soprattutto durante la seconda sessione di prove libere abbiamo fatto buoni progressi”, sono state le parole di Max.

 

Antonelli e (soprattutto) Russell sono molto forti nel tratto tra Tabac e Piscine – dove George riesce a eguagliare Leclerc, il migliore in quel tratto – mentre hanno perso tempo nelle ultime due curve. In generale, il solito vantaggio in trazione e allungo è stato azzerato dalle caratteristiche del circuito e Mercedes è più umana del solito. È da segnalare un errore di Russell che può essere costato all’inglese tra i due e i tre decimi tra l’uscita delle Piscine e l’ingresso a Rascasse. Come spesso accade, Russell ha provato a togliere pressione da se stesso e Mercedes sfruttando i risultati delle sessioni: “Ci aspettavamo che la Ferrari fosse la squadra da battere, anche se molti pensavano fossero solo chiacchiere. Ogni vettura ha un DNA intrinseco e quello della Ferrari, specialmente dal punto di vista meccanico, funziona chiaramente su questi circuiti cittadini. Soprattutto quando c’è molta deformazione nelle curve, con il terreno che scende. Se agiamo alla perfezione, allora possiamo riuscire a colmare il divario” ha analizzato il numero 63 a fine sessione. 

McLaren, che succede? Piastri a un secondo da Ferrari, Norris ko per un problema elettrico

McLaren è arrivata a Montecarlo non da favorita, ma nel ruolo di contendente che può avere una chance realistica di contendere le prime posizioni. La giornata di venerdì, tuttavia, ha dato un’immagine completamente diversa: sulla MCL40 si sono viste alcune soluzioni inedite sull’ala posteriore, come su Mercedes e Red Bull, ma a dettare il passo è stata Ferrari. “Per quanto riguarda le prestazioni, abbiamo notato alcuni segnali promettenti nel secondo e terzo settore, ma abbiamo faticato a trovare il ritmo nella parte iniziale del giro. Ci sono alcuni aspetti da esaminare, che si tratti della temperatura degli pneumatici o dell’assetto, per ottenere prestazioni migliori”, ha dichiarato Rob Marshall, Chief Technical Officer della squadra di Woking. Nel suo miglior giro, Piastri ha subito perso quasi due decimi alla Santa Devota e il gap è aumentato esponenzialmente ad inizio del secondo settore anche rispetto a Mercedes e Red Bull. Come ha sottolineato Marshall, nella seconda parte del giro il distacco si è stabilizzato.

Dall’altro lato del box, Norris ha percorso un quarto dei giri ottimali nella seconda sessione a causa di un problema alla Power Unit. L’obiettivo, oltre a quello di trovare prestazione da tutte le aree della monoposto, è quello di individuare e risolvere il guasto prima di domani: La sessione di Lando è stata purtroppo interrotta da un guasto elettrico che ha causato lo spegnimento della vettura. Il team sta lavorando duramente per individuare la causa del problema, in modo da evitare che si ripeta e concentrarsi sull’ottimizzazione di ogni aspetto in vista delle qualifiche”, la diagnosi di Marshall.

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