F1: Test Ferrari al via tra Mugello, Fiorano e Monza

Mar 31, 2026

Giuliano Duchessa, Rosario Giuliana

La F1 ha dovuto cancellare i due Gran Premi mediorientali. Logisticamente non potevano essere sostituiti perché molte delle strutture mobili sono rimaste in Bahrain dopo i test per tornarci. Questa era anche un vincolo dal budget cap: quando i team pianificano e ottimizzano il calendario con molto anticipo i costi per spostare tonnellate di materiale sono una voce di spesa gigantesca che, specialmente con la attuale instabilità, devono essere più compressi. Non solo non era possibile tornare in Europa, é anche chiaro che organizzare un Gran Premio F1 è una operazione estremamente complessa che richiede dei mesi di preparazione e una sostenibilità finanziaria in caso di perdite.

Non si corre ad aprile, che cosa farà la Ferrari?

Il grande pacchetto promesso per Miami deve essere testato nel filming day da 200 km che – a quanto appreso da AutoRacer – avverrà a Monza mercoledì 22 aprile. Si dice che alcuni altri team faranno lo stesso a Monza, in giornate diverse. Logico aspettarsi una primavera ricca di test con le auto attuali e non solo.

La Ferrari dovrebbe usare al Mugello le sessioni di test privati TPC dell’1 e 2 aprile con una vecchia auto e i piloti di riserva Antonio Giovinazzi, Arthur Leclerc domani e Antonio Fuoco in pista invece Mercoledì. La settimana successiva, il 9-10 aprile, rivedremo la SF-26 nei test sul bagnato artificiale di Fiorano, possibile con almeno un titolare.

Illustrazione di Rosario Giuliana

La Ferrari sta producendo il pacchetto che cambierà mezza auto, più di tutto é essenziale che dalla Florida sia pronto all’uso l’ala reverse ‘Macarena’ perché la SF-26 ha bisogno di più velocità e ridurre l’importante drag dell’ala attuale nelle zone di allungo. Tutto lascia pensare che gli aggiornamenti andranno nella direzione di un miglioramento dell’efficienza aerodinamica mantenendo la buona deportanza dimostrata. Battere una Mercedes ha fatto contento Vasseur che alla fine ha detto: “Alla fine non era solo per il podio, era importante arrivare davanti a Russell per dare anche un buon segnale alle persone in fabbrica mentre stanno davvero spingendo…”

 

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