Ferrari manca di potenza per la Pole, qualifiche deprimenti non da F1

Mar 28, 2026

Andrea Vergani, Giuliano Duchessa

Al terzo sabato stagionale, le qualifiche di Suzuka hanno aiutato a completare il quadro prestazionale della prima fetta di stagione: anche in Giappone, Ferrari si conferma a mezzo secondo da Mercedes sul giro secco, ma è relegata a terza forza a causa della crescita McLaren. La prima fila è ancora una volta tutta Mercedes: Kimi Antonelli sfrutta il momento positivo e scavalca Russell nel testa a testa stagionale dopo un weekend intero passato davanti al compagno. Anche su un circuito meno power-limited di Melbourne e Shanghai, è evidente che la differenza tra W17 e SF-26 nasca interamente dal grosso deficit motoristico tra le due Power Unit che sfocia in un vantaggio di gestione dell’energia. In questo momento, le ottime doti aero-telaistiche della Rossa non riescono a colmare il divario, soprattutto in Q3 dove viene a mancare l’ultimo decimo di progressione rispetto agli altri team di vertice. Senza l’errore a Spoon, il giro di Leclerc poteva essere sufficiente per impensierire la terza posizione di Piastri, ma un miglioramento teorico di due decimi rispetto al Q2 comunque non sarebbe stato al livello del passo in avanti di McLaren e Mercedes.

A Ferrari mancano 3 decimi di miglioramento in Q3 e la qualifica di Leclerc spiega perché la F1 deve cambiare

Come in Australia e Cina, anche in Giappone il distacco rispetto ai diretti concorrenti è aumentato tra Q2 e Q3 e nel sabato di Suzuka questo trend è costato almeno una posizione a ciascuno dei piloti Ferrari. Analizzando le prestazioni in Q1 e Q2, si apprezza come la SF-26 fosse seconda forza, a distanza ravvicinata da Mercedes e davanti a McLaren complessivamente. Come è accaduto nelle prime due gare, sembra che in Q3 venga meno il vantaggio in curva rispetto ai rivali e nei rettilinei le Rosse non riescono a replicare l’erogazione avuta in Q2 – spesso definita già ottimale. Ancora una volta, nell’ultima sessione ho provato a spingere un po’ di più. Ha funzionato ovunque, ma sfortunatamente abbiamo perso tre decimi, un decimo e mezzo rispetto al giro precedente, proprio sui rettilinei dell’ultimo settoreha commentato Charles Leclerc al termine delle qualifiche. 

L’accelerazione anticipata nella seconda fase dell’uscita da Spoon ha costretto il monegasco ad un controllo da copertina alla Spoon che ha comportato una perdita di quasi 5 km/h in trazione. Il numero 16 ha usato un 2% di batteria in eccesso a causa del wheel spin avuto, motivo per il quale ha perso oltre un decimo e mezzo nel rettilineo successivo. Hamilton ha avuto un problema nello stesso rettilineo, dove ha perso più di due decimi rispetto al suo miglior giro in Q2; l’inglese ha spiegato che questo ha avuto a che fare con uno snap nella prima metà del giro. Come ha detto Leclerc a caldo, con questa generazione di Power Unit il sabato non premia più i rischi corsi dai piloti: le curve ad alta velocità non esistono più, e Suzuka ha emesso una sentenza importante a riguardo. Serve un taglio di più della metà della potenza elettrica sul giro secco per diminuire i punti di ricarica e consentire ai piloti di spingere in curva, qualcosa che adesso non si vede. In ogni caso, oltre al deficit di potenza pura che rimane costante e significativo tra Q2 e Q3, mancano alcuni decimi di miglioramento unicamente derivanti da sezioni guidate rispetto a McLaren e Mercedes

L’ottimizzazione dovrà arrivare sia dal team che dai piloti: come accadeva con la SF-24, la vettura non riesce a estrarre un livello di prestazione adeguato dalla gomma nuova rispetto a quella usata. Se la monoposto 2024 faticava nell’accensione degli pneumatici e perdeva molto a inizio giro, la SF-26 non ha questo problema (anzi), ma complessivamente non si esprime al massimo quando si va alla ricerca dell’ultimo decimo. Trovare una soluzione sarà decisamente più complesso perché, in queste prime tre gare, il problema sembra legato alle caratteristiche intrinseche della vettura. Dall’altra parte, starà ai piloti riuscire a limitare gli snap quando spingono al massimo alla ricerca del (complicato) ultimo decimo per venire incontro alle noie del deployment elettrico. Tra Melbourne e Suzuka i problemi si sono ridotti in magnitudine, ma ogni Q3 è stato segnato da lamentele di Leclerc e Hamilton sul tempo perso a causa di una erogazione non ottimale dell’elettrico. Proprio il numero 16, insieme a Verstappen, è uno dei piloti che paga maggiormente il nuovo tipo di qualifica per via della ricerca estrema del limite. Lo si è visto nella prima parte del circuito e ha pagato, ma la piccola sbavatura a Spoon ha fatto perdere tutto.

Nel post qualifica Vasseur ha parlato di un nuovo campionato a partire da Miami, ma sarà fondamentale migliorare anche in questi aspetti per trovare prestazione nascosta sul giro secco. Dall’altra parte, in gara i valori sono difficili da ribaltare con una migliore esecuzione: secondo quanto visto venerdì, McLaren non dovrebbe essere della partita e Mercedes sarà favorita grazie a un vantaggio di diversi decimi. Solo una partenza a fionda potrebbe sparigliare le carte in tavola e mettere in difficoltà le Frecce d’Argento. Nel frattempo, la lotta interna tra Antonelli e Russell limita i danni in termini di distacco in classifica..

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