Quello di Shanghai è stato un sabato da up and down per Carlos Sainz, per quanto vissuto fra sprint e qualifica. Dopo la Sprint Race chiusa alle spalle del compagno di squadra al termine di un’intensa battaglia, lo spagnolo è stato protagonista di una sessione di qualifica in cui non è mancato il brivido. Seppur senza conseguenze, l’errore commesso in Q2, con testacoda e contatto con le barriere, ha reso la sua qualifica non lineare, nonostante il livello espresso dalla Ferrari sul giro secco fosse comunque tutt’altro che brillante. Il pilota spagnolo, che scatterà dalla settima casella in griglia, si è però detto fiducioso in vista della domenica.
Carlos Sainz: “Errore non ideale, ma ho minimizzato i danni”
“E’ stato un semplice errore del pilota,” ha commentato Carlos Sainz in merito a quanto accaduto nel corso del Q2. Lo spagnolo mentre stava terminando il suo ultimo tentativo, ha perso la monoposto in uscita dall’ultima curva. Un testacoda dall’esito fortunato, dal momento che non ha compromesso la sua sessione. “Ho preso il cordolo interno, ho toccato la ghiaia e sono finito in testacoda, non ideale in una qualifica ma ho recuperato subito,” ha raccontato il pilota della Ferrari numero 55, precisando poi come abbia cercato volutamente di minimizzare i danni nel frangente in cui ha capito che il contatto con le barriere sarebbe stato imminente: “Ho fatto un po’ apposta all’ultimo momento, per fare in modo che l’ala e la sospensione posteriore soffrissero meno. Questo mi ha permesso di continuare. Non è stato facile ed stato un brutto momento.” Sainz è così potuto rientrare al box e dopo le dovute verifiche del team, è riuscito a scendere in pista per il secondo tentativo del Q2, dove ha ottenuto la qualificazione per l’ultima frazione della qualifica.

Le prospettive in vista della gara
Carlos Sainz ha spiegato come sin dall’inizio del fine settimana all’interno del box c’era la sensazione che il feeling non fosse perfetto sul fronte del giro secco, come si è poi osservato effettivamente in qualifica. Lo spagnolo non perde però la fiducia in vista del GP: “Già dalle FP1 si è visto che non eravamo così veloci sul giro secco, nelle curve a lunga percorrenza fatichiamo di più. In gara possiamo fare meglio.” Dalla sprint è infatti emerso come i sorpassi a Shanghai siano possibili e, per quanto un sesto e un settimo posto siano tutt’altro che le posizioni auspicate dalla rossa, la Ferrari ha tutte le carte in regola per competere con una McLaren che sul giro secco ha espresso un ritmo migliore. Sainz ha infine specificato, come già affermato subito dopo la gara di 100 km, che non ci sono dissapori interni dopo quanto accaduto nel finale della gara sprint con Charles Leclerc: “Non c’è nulla da chiarire e non c’è molto di cui parlare ora.”



