Ferrari in Qatar si era ritrovata fra le mani una opzione “imprevista” grazie al fondo ’usa e getta’ che era stato provato a Las Vegas. Il fondo è nato con lo scopo di avere un riscontro dei dati della galleria del vento aggiornata in vista del lavoro finale da fare sul 677 e di quello che inizierà a gennaio sulla 678. La specifica sperimentale a Lusail era stata usata per l’intero week end sulla Ferrari di Leclerc: come vi abbiamo anticipato su AutoRacer.it, team e pilota si erano assunti rischi non indifferenti (ma calcolati) in merito alla scelta di usarlo per tutto il week end pur non avendo scorte a disposizione. Una scelta volta a giocarsi tutte le carte nella lotta con McLaren, mantenere la calma e senza rimpianti, con la giusta dose di coraggio: “abbiamo sempre eseguito bene nella seconda parte di stagione, non abbiamo rimpianti, ma ad Abu Dhabi dovremo fare tutto alla perfezione” – il commento alla vigilia di Charles Leclerc.
Ad Abu Dhabi non arriva un secondo esemplare del nuovo fondo per due motivi
Il lavoro di raccolta dati è stato più che positivo, ma per Abu Dhabi non ci sono mai state grandissime chance di arrivare con altre 2 unità del nuovo macrocomponente aerodinamico. Il triplo back-to-back, che ha portato da Las Vegas a Yas Marina, non ha concesso tempo sufficiente. Tuttavia, il tempo risicato non è stato l’unico motivo. La specifica sperimentale aveva ben impressionato nelle FP1 del Qatar, tanto da indurre il team di Frederic Vasseur a fare di necessità virtù, mantenendo il fondo di prova sia nella sprint, che nella gara lunga. Il diverso design del bordo esterno totalmente diverso non ha comportato un vantaggio netto in termini di carico generato – “Il fondo ci ha migliorato in alcune aree, mentre in altre ha peggiorato”.

E’ corretto invece dire che si tratta di un compromesso diverso, volta ad un confronto sulla strada da prendere in ottica 2025. In Qatar era importante lavorare per più tempo possibile, percorrendo più kilometri possibile, per constatarne appieno punti deboli e punti di forza. “Abbiamo preso tanti dati e da essi impareremo moltissimo, raggiungendo il nostro obiettivo principale” La pista di Abu Dhabi dispone chiaramente di un numero minore di curve veloci, oltre ad avere una minor disponibilità di vie di fuga in caso di uscita di pista. Semplicemente a Yas Marina il gioco non sembra valere la candela, Ferrari sceglierà di limitare al massimo le incognite aspettando una McLaren, forse più nervosa, che si sta presentando da grande favorita per il vantaggio di punti. La MCL38, così come peraltro Red Bull, ha svolto una prova di comparazione tra la famigerata specifica a medio basso carico di Baku (ma senza mini-drs) e un’altra versione più carica. E’ interessante notare che gli ingegneri non stanno ignorando impostazioni a basso drag.
La sessione con Arthur Leclerc ha offerto ulteriori chance di test del fondo sperimentale. Problemi per Charles che prende 10 posizioni di penalità e limita il suo lavoro in FP1
Nella prima delle ultime prove libere dell’anno il sedile di Carlos Sainz è stato occupato da Arthur Leclerc, che ha formato l’inedita coppia dei fratelli rossi con Charles. Il giovane monegasco è sceso in pista nella prima sessione del venerdì. Charles ha invece atteso un po’ di tempo ai box a causa di un problema al pacco batterie, che gli è costato poi l’utilizzo della terza unità e dunque una penalità da scontare, in gara, di 10 posizioni sulla griglia di partenza. Limitato dunque il suo lavoro in pista per confermare l’assetto da medio-alto carico. A Yas Marina infatti è ricomparsa sulla SF-24 l’ala posteriore “tuttofare” vista per la maggior parte delle gare quest’anno, che ha offerto alla rossa un ottimo compromesso fra carico e drag. Con le modifiche del 2021 la pista è diventata più veloce, e la SF-24 è stata dotata dell’ala supplementare (beam wing in gergo tecnico) a singolo profilo più scarica per compensare un main plane più downforce della concorrenza.

Il fratello Arthur invece ha svolto ulteriori run con la specifica sperimentale del fondo, intravista nel suo lato garage. Macinare ulteriori chilometri in un layout, comunque, abbastanza completo è una possibilità che Ferrari non si è fatta sfuggire. Tuttavia, la decisione finale se usarla per il resto del weekend verrà presa prima delle FP2 Pare comunque chiaro che non sia attualmente nei programmi della vigilia quello di ripetere quanto visto in Qatar, e le due SF-24 da gara (salvo ripensamenti difficili da prevedere) dovrebbero essere uguali nella veste aerodinamica, viste anche le buone (prime) impressioni avute da Charles e dai dati raccolti dagli ingegneri, con una SF-24 messa in pista con un buon setup di base. Il focus è tutto focalizzato unicamente a tentare un impresa quasi impossibile contro McLaren al massimo delle proprie possibilità





