Ferrari, Madrid: Leclerc ok e la power unit in forse, una novità sulla SF-26

Set 8, 2026

Rosario Giuliana

Il weekend di Monza si è chiuso con più di un rimpianto per Ferrari, al termine di un fine settimana abbastanza negativo, al quale si aggiunge il fatto che il potenziale della SF-26 non è stato sfruttato completamente.

Il “briefing del day after” in quel di Maranello dove Togninalli e D’Ambrosio hanno parlato alla squadra, è servito alla Scuderia per analizzare vari aspetti che, aldilà della performance pura, hanno influito negativamente sul risultato. L’esecuzione ha avuto diverse imperfezioni nell’arco del fine settimana.

Lo stesso Lewis Hamilton, al termine di una complicata domenica per la rossa, aveva parlato con Vasseur prima, con Tognialli poi nel dopo GP, mettendo in risalto diverse tematiche che, secondo lui, andavano gestite diversamente. Gestione da rivedere su alcuni punti cardine, sia dalla qualifica – soprattutto in merito al rischio eliminazione occorso in Q2 – sia nella gestione dei due alfieri rossi in curva 1, fino alla scelta di non fermare l’inglese durante il regime di Virtual Safety Car.

Madrid arriva subito ed è positivo per un immediato cambio di pagina. Oltre al risultato sportivo, l’incidente di Charles Leclerc ha lasciato uno strascico che potrebbe avere conseguenze proprio sul prossimo appuntamento spagnolo. Il pilota numero sedici è regolarmente atteso al via del Gran Premio di Madrid e non ci sono dubbi legati alle sue condizioni fisiche.

Leclerc Hamilton

Credit: MAteusz Mróz

In analisi le condizioni della Power Unit

Le maggiori preoccupazioni riguardano invece la power unit in specifica ADUO 2 montata sulla sua SF-26 a Monza.

Il propulsore avrebbe infatti riportato diversi danni nell’incidente, ed a complicare ulteriormente la situazione c’è il fatto che la power unit e rimasta accesa per diverso tempo dopo l’impatto, un elemento che non ha certamente aiutato a preservarne l’integrità.

A Maranello sono in corso tutte le verifiche del caso. Una decisione definitiva è attesa entro martedi sera e spedire tutto mercoledì mattina, quando Ferrari dovrà stabilire se continuare con il materiale già presente nel pool di Leclerc oppure procedere alla sostituzione.

gp italia monza
L’eventualità appena detta avrebbe come conseguenza la messa in macchina di una nuova unità che dovrebbe rimanere comunque in specifica ADUO 2. Rimane quindi altamente probabile una penalità nella griglia madrilena per la rossa numero 16.

Un’eventualità particolarmente scomoda su un circuito completamente nuovo, sul quale squadre e piloti arriveranno con molte meno certezze

FOTO da: @ScuderiaFerrari – X

A Madrid una piccola modifica sulla sospensione posteriore

Madrid non sarà comunque un appuntamento completamente privo di novità tecniche per la SF-26. Confermiamo che Ferrari porterà una piccola modifica nell’area del triangolo della sospensione posteriore, legata principalmente a una correzione di carattere aerodinamico.

La modifica dovrebbe essere piuttosto contenuta e relativa alla cover del triangolo posteriore.

Credit: MAteusz Mróz

Il prossimo intervento di maggiore consistenza è invece previsto più avanti. Le informazioni in possesso ad AutoRacer confermano che Ferrari sta preparando un pacchetto più importante per Austin, con l’intenzione comunque di voler spingere sugli upgrades della SF-26 per centrale almeno la seconda piazza nei costruttori con una McLaren che dall’Ungheria ha mostrato un elevato potenziale.

Il trittico Ungheria-Zandvoort-Monza non ha restituito alla squadra i risultati sperati, con diversi punti lasciati per strada anche per episodi ed errori che hanno impedito di massimizzare il potenziale disponibile. Madrid offrirà immediatamente un’occasione per reagire.

 

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